Fari e monasteri vendesi

Proprietario è il demanio che ha deciso di liberarsi di venti siti in disuso. Caserme, palazzi storici, fari, ex monasteri sparsi per tutta la Penisola sono pronti per essere presi in concessione. Tutti in luoghi interessanti tra mare, montagna e città.

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Il faro di Punta Cavazzi a Ustica © Shutterstock

Edifici di pregio, caserme abbandonate, monasteri senza più monache e fari senza guardiano, attendono volonterosi che facciano partire una rigenerazione dei siti in disuso.

Alcuni fanno sognare come  i due fari dell’elenco, il faro di Punta Cavazzi sull’isola di Ustica, o quello di Gelso a Vulcano. Ma anche  l’ex monastero di San Francesco a Stilo, nella provincia di Reggio Calabria, o il Palazzo della Posta di Piacenza accendono la fantasia.

Il bando si rivolge sia a privati che enti pubblici che a soggetti del terzo settore a patto che chi se li assicura si incarichi anche di rigenerare i contesti in cui questi immobili sono inseriti.

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Il faro di Gelso a Vulcano© Shutterstock

Luoghi da far rivivere

Luoghi come  l’ex monastero di San Francesco a Stilo, nella provincia di Reggio Calabria, o il Palazzo della Posta di Piacenza e i due fari di Punta Cavazzi sull’isola di Ustica e di Gelso a Vulcano, recuperati e riportati in vita, vivificheranno anche il paesaggio e la cultura dei territori circostanti.

Il progetto  Turismo Accessibile 4all ha come obiettivo la nascita di strutture volte all’accoglienza inclusiva e di alta qualità per progetti di Senior Living nell’ ex carcere giudiziario di Reggio Calabria e di Casa Nappi a Loreto, nell’Anconetano.

Terzo settore cercasi

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L’antico Palazzo delle Poste a Piacenza © Shutterstock

Destinati ad enti del Terzo Settore sono l’ex rifugio antiaereo di Camolli a a Siena e l’ex casa cantoniera di Mengara, nei dintorni di Gubbio, in Umbria.

La formula scelta è quella della concessione, sia nella forma di concessione di valorizzazione, di temporary use o concessione agevolata per Enti del Terzo Settore. In particolare, le proposte pubblicate coinvolgono: 12 immobili in concessione di valorizzazione, 6 immobili in concessione per uso temporaneo (per periodi da 6 mesi a 6 anni) e 2 immobili in concessione agevolata per Enti del Terzo Settore (con durata fino a 50 anni).

Sono anni che l’Agenzia del Demanio ha avviato un progetto di concessione per investimenti e progetti di recupero e valorizzazione dei tanti beni pubblici abbandonati o sottoutilizzati.

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Stilo, Calabria © Shutterstock

Questa volta i beni da dare in concessione sono 20 e attendono  imprese, operatori del turismo, della cultura, dell’housing ed Enti del Terzo Settore. C’è tempo fino all’11 dicembre 2026  per  (per la locazione di valorizzazione). Per le locazioni temporanee la scadenza è più breve e il bando si chiuderà entro il 20 ottobre 2026.

Informazioni utili

I bandi sono disponibili nella sezione dedicata alle gare del sito dell’Agenzia del Demanio

 Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com