Da Bob Dylan a Prince, dal blues al country: viaggio nel Minnesota della grande musica che batte il tempo anche a chi preferisce arte e sport.

Una cosa è certa: in Minnesota la musica è di casa. A una pop star è dedicata persino un’autostrada. Ma ad arricchire il patrimonio culturale di questo angolo di Midwest, dove murales e graffiti strizzan l’occhio alla urban art, ci sono anche grandi musei.
E di personalità (e stadi) trabocca anche la scena sportiva, soprattutto nelle Twin Cities. Ecco cosa fare e vedere in un tour per tutti i gusti.
Bob Dylan, Nobel a suon di rock

Al menestrello del rock, Nobel per la Letteratura, la città di Duluth (dove è nato il 24 maggio 1941) dedica un festival annuale e un itinerario di tre chilometri, la Bob Dylan Way.
Con oltre 100 milioni di dischi venduti, Bob Dylan – all’anagrafe Robert Allen Zimmerman – è stato ed è una delle figure più influenti della musica popolare mondiale.
Per i fan dell’artista la tappa d’obbligo a Duluth è al 519 N Third Avenue East dove c’è la casa in legno in cui visse fino ai tre anni e più in generale tutto il percorso culturale che si snoda attraverso il centro cittadino, da Michigan Street a 5th Avenue West sino a 14th Avenue East e London Road.
A parlare di questo genio della musica è anche Hibbing, cittadina nel nord est del Minnesota, dove Dylan ha scoperto l’interesse per la musica e ha creato le sue prime band.
Qui si può andare al 208 E Howard Street dove un tempo il cantautore prendeva lezioni di chitarra (Braman Music), al 1928 E. Fourth Avenue all’ex Collier’s Barbeque and Bar (oggi è Hong Kong Kitchen) dove suonava la domenica con i Golden Chords oppure passeggiare per Dylan Drive (7th Avenue East), la strada del suo vecchio quartiere (qui non dimenticate di scattare qualche foto con le note musicali dipinte nei passaggi pedonali).
Infine Minneapolis, dove il cantante ha vissuto per meno di un anno, ma da dove ha avuto inizio il suo mito.
Proprio di fronte alla fermata del tram di Warehouse District, all’angolo tra 5th Street e Hennepin Avenue, un caleidoscopico murale intitolato “Times They Are A-Changin” raffigura Bob Dylan in tre fasi della sua vita.
A realizzarlo, nel 2015, l’artista brasiliano Eduardo Kobra. Un dipinto leggermente più vecchio e più piccolo, “Positively 4th Street” (realizzato da Sergey Trubetskoy), si trova invece sull’altra sponda del fiume Mississippi a Dinkytown.
Prince, da Paisley Park alla Memorial Highway

Musicista icona di tutti i tempi, Roger Nelson, in arte Prince, è nato e cresciuto a Minneapolis. Di luoghi in cui rendere omaggio a questo geniale artista scomparso improvvisamente a 57 anni ce ne sono molti.
A cominciare da First Avenue, ex deposito della compagnia di bus Greyhound trasformato in nightclub, dove Prince si esibiva in spettacoli e dove, nel 1983, girò alcune scene del film “Purple Rain”.
Se si desidera acquistare musica si può andare da The Electrus Fetus, popolare negozio di dischi nell’Uptown di Minneapolis, di cui l’artista era affezionato cliente.
A raffigurare Prince ci sono poi alcuni murales che abbelliscono la città: uno, realizzato dall’artista rock “Cyfi” Martinez, si trova al 26th and Hennepin, nel quartiere Uptown, dietro l’edificio Sencha Tea.
Un altro (di 6 metri) è sul muro del Chanhassen Cinema e anche a North Loop c’è un dipinto del cantante.
Sulla popolare West Broadway Street, Capri Theater è stato il luogo dei primi concerti di Prince come artista solista nel gennaio 1979: oggi questo luogo ospita ancora film e programmi per giovani e adulti.
Chi vuole ascoltare musica nei locali visitati dallo stesso artista pop può andare al Dakota Jazz Club (1010 Nicollet Mall).
A Chanhassen, sobborgo occidentale della città, sorge invece Paisley Park, complesso di oltre 6.000 metri quadrati, residenza privata di Prince e suo studio di registrazione.
Dal 2016 è un museo (dove, fra l’altro, sono custodite anche le 3000 paia di scarpe del genio di Minneapolis) gestito dalla sua fondazione. Le visite guidate includono l’accesso agli studi e alle sale prove, al palcoscenico e al club musicale privato.
Al musicista è stata inoltre intitolata un tratto dell’autostrada che costeggia proprio Paisley Park: sette miglia della State Highway 5 sono diventate la Prince Rogers Nelson Memorial Highway (qui i cartelli autostradali hanno l’iconico colore viola).
Festival musicali

Ogni estate, due grandi festival di musica country si svolgono in Minnesota: il Winstock Country Music Festival e il WE Fest.
Il primo si tiene a Winsted, cittadina a 56 km dall’area metropolitana delle Twin Cities, a inizio giugno, quando quasi 15mila persone si danno appuntamento per assistere a eventi e concerti country; il secondo si svolge invece il primo fine settimana di agosto al Soo Pass Ranch, a Detroit Lakes, ed è uno dei più grandi festival di musica country di tutti gli Stati Uniti.
A un paio di ore in auto più a nord, anche la cittadina di Duluth ha una fiorente scena musicale che si propone con l’Homegrown Music Festival (dal 1999, ogni primavera) e il Bayfront Blues Festival (in estate): uno promuove musica, arte e cultura locale, l’altro propone musica blues da ben 36 anni.
Eventi musicali sono organizzati anche al Treasure Island Resort & Casino (5734 Sturgeon Lake Road- Welch) dove si esibiscono i nomi più importanti del mondo dello spettacolo, sia nella sala da concerto che nell’anfiteatro all’aperto da 16mila posti.
A Prior Lake (2400 Mystic Lake Boulevard) anche il Mystic Lake Casino accoglie grandi eventi e concerti. C’è poi un’altra città del Minnesota, adagiata lungo il Mississippi, celebre per i suoi festival: Winona.
Qui si svolgono il Minnesota Beethoven Festival che ogni estate riunisce i più grandi musicisti classici, il Great River Shakespeare Festival (per gli amanti del teatro) e il Boats and Bluegrass che celebra la musica folk in un luogo unico: le falesie sulle rive del Mississippi.
Musei del Minnesota: quelli da non perdere

Oltre alla musica, a Minneapolis anche l’arte è di casa. Da visitare c’è anzitutto il Walker Art Center, fondato nel 1879 da un taglialegna.
Vanta una collezione di opere moderne fra cui sculture di artisti come Picasso e Giacometti e un giardino di 45mila metri quadrati con manufatti artistici.
Per gli appassionati di architettura c’è la Purcell-Cutts House, progettata nel 1913: inserita nel Registro nazionale dei luoghi storici, è un esempio del movimento residenziale Prairie School che ebbe origine a Chicago.
Gli amanti d’arte non potranno non visitare il Minneapolis Institute of Art con oltre 100 mila oggetti esposti (dipinti, stampe, disegni, tessili, fotografie) così come il Weisman Art Museum situato su una scogliera che si affaccia sul fiume e dove si possono ammirare collezioni di mobili tradizionali coreani e di arte moderna americana.
Nella capitale St. Paul si può visitare invece la James J. Hill House, dimora costruita dal magnate delle ferrovie che, oltre alla galleria d’arte, conserva un organo a canne, e il Landmark Center (al 75 di West 5th Street), originariamente ufficio postale, tribunale e dogana degli Stati Uniti, oggi adibito a centro d’arte e culturale locale.
A chi piace l’arte contemporanea poi c’è il Rochester Art Center (nella città di Rochester) che offre anche lezioni e laboratori ai visitatori; il Tweed Museum of Art a Duluth, con opere d’arte europea e americana di tutti i generi esposti su 3mila metri quadrati; il Rourke Art Museum, a Moorhead, con una collezione di 4mila opere (fra cui Warhol, Mirò, Dalì e Chagall).
Da non perdere neppure il Minnesota Marine Art Museum con manufatti ispirati all’acqua ed esposti in sei gallerie.
Urban art

Da anni a Minneapolis l’arte si sta letteralmente riversando nelle strade sotto forma di murales. Di spot imperdibili per una passeggiata urbana all’insegna dell’arte ce ne sono a decine.
La parete esterna del Parking Ramp A, vicino alla 1st Avenue, per esempio, ospita un dipinto alto 30 metri con ritratti di Prince, opera del pittore della Florida Hiero Veiga.
Al 107 di West 28th Street (angolo fra West 28th Street e Blaisdell), si può invece ammirare un murale che raffigura un tempio azteco con un sole infuocato, giungla e montagne.
Di fronte al parcheggio Taco Bell, sul lato dell’edificio Gorditas El Gordo, una pittura raffigura una vivace scena storica in un locale messicano (indirizzo: 207 East Lake Street).
Ancora: dietro il ristorante Sheridan Room (ubicazione 339 13th Avenue) c’è un’altra interessante opera del collettivo artistico Broken Crow, realizzata in collaborazione con l’artista di graffiti OverUnder, così come di fronte al parcheggio del piccolo 1029 Bar.
Da vedere è anche “Greetings from Minneapolis”, un dipinto che accoglie i visitatori mostrando una famosa vista del centro di Minneapolis e il ponte Stone Arch (ex ponte ferroviario), pittoresca zona della città.
Al 1515 E. Lake Street si trova infine una perfetta celebrazione di colori e cultura latina creata dall’artista venezuelano Pablo Kalaka: l’affresco avvolge l’edificio del Mercado Central.
Tifo da stadio

Baseball, basket, hockey, football, soccer. Dici Minnesota e dici sport. Allo U.S. Bank Stadium di Minneapolis si giocano le partite di National Football League (NFL) dei Minnesota Vikings; per chi segue la National Basketball League (NBA), i Minnesota Timberwolves e le Minnesota Lynx, 4 volte vincitrici ai campionati del mondo della Women’s National Basketball Association (WNBA), giocano a basket al Target Center.
In estate/primavera è un must assistere a una partita di Major League Baseball (MLB) dei Minnesota Twins al Target Field.
Nella capitale St. Paul si può invece veder giocare il Minnesota United FC, impegnato in Major League Soccer (MLS) presso l’Allianz Field, e tifare per i Minnesota Wild a una partita di hockey su ghiaccio della National Hockey League (NHL) presso l’Xcel Energy Center.
Se si è in Minnesota e si vuole assistere a un match di sport non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Infoutili
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Testo di Sonja Vietto Ramus |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com
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