Autunno caldo di tutti i colori



Dipinto spesso come un tempo  triste, con molteplici riferimenti alle età della vita, alla fine dell’estate e delle vacanze, agli inizi di freddo e nebbie e all’accorciarsi delle giornate, l’autunno sa anche essere la più splendente delle stagioni con i suoi  colori stesi come una calda velatura sul paesaggio. Certo magari non nella pianura padana, dove la nebbia ha quel profumo inconfondibile dell’umido respiro dei campi, ma ci sono luoghi dove il particolare clima, fresco di sera, ancora caldo di giorno e le specie botaniche presenti – abbondanza  di piante decidue come pioppi, faggi, aceri , frassini, ontani e betulle e scarsità di conifere e sempreverdi  – provocano delle incredibili esplosioni di rosso, arancio e giallo, che rendono i boschi delle vere tavolozze naturali.


I luoghi più famosi dove ammirare questo spettacolo sono nella regione detta New England, nel nord est degli USA. Vermont, New Hampshire, Maine, Massachusetts, Connecticut e Rhode Island, per i quali l’autunno è la stagione turistica di punta proprio grazie al  foliage (o fall foliage, più correttamente)  si contendono ogni anno lo scettro della top destination, in una complicata classifica che tiene conto di molti fattori, dai colori ai panorami, dai riflessi negli specchi d’acqua alle passeggiate, dai mercati contadini allo scarso affollamento.  L’anno scorso ha visto il successo di Kent in Connecticut, seguita da Peacham in Vermont e da Camden  nel Maine come riportato nel contest del serissimo sito Yankee Foliage.

Come in Giappone per il Sakura, la fioritura dei ciliegi, ogni giorno il New York Times, nella pagina del meteo, ha una sezione apposita dedicata allo spettacolo del “Northeast Foliage” che descrive con bollettini ispirati e poetici : “Oggi il paesaggio è in fiamme, con una miriade di foglie dai colori vibranti, con tonalità che spaziano dall’ocra, all’arancio e al vermiglio brillante”.

Anche il Canada, seppur meno blasonato, non è da meno con gli spettacoli offerti dalle Rocky Mountains in Alberta, dall’ Algonquin Park e dall’Agawa Canyon in Ontario, dalle Laurentian Mountains nel Quebec e dalla Prince Edward Island nel golfo di San Lorenzo le cui acque “calde” aiutano a estendere la permanenza delle foglie sugli alberi.


Se manca il budget o il tempo per un viaggio negli USA, anche l’Europa si difende.  La Valle della Loira in Francia offre uno dei migliori foliage che, combinato con i suoi oltre 300 castelli, crea uno spettacolo straordinario e non troppo lontano, in cui sopperisce con preziose architetture al debito di estensione naturale. O la collina su cui è abbarbicato il Castello di Plesse vicino a Göttingen, in Germania, che lentamente arrugginisce sfumando tutte le tonalità dell’arancione prima di appassire nel bruno.

Ma anche in Italia per i Giardini di Sissi, all’interno del Castello Trauttmansdorff vicino a Merano,  da fine settembre il foliage è un evento spettacolare, che richiama ogni anno 100.000 visitatori. Dedicati alla leggendaria  imperatrice d’Austria, moglie di Francesco Giuseppe, su cui sono stati sparsi litri di inchiostro e lacrime e chilometri di pellicola, si infiammano quando le chiome delle querce rosse, degli aceri del Canada, delle sequoie e dei cipressi si tingono di colori accesi riflessi negli specchi d’acqua. Senza dimenticare la Valle Aurina, sempre in Alto Adige, che si estende da Campo Tures a Casere, i cui boschi in questa stagione si macchiano di un arcobaleno caldo e risuonano dei campanacci delle mucche al rientro dall’alpeggio.


Più a sud è l’appennino tosco emiliano, a raccogliere il testimone dell’italico foliage con la via Porrettana, antica strada commerciale che unisce Pistoia a Ferrara attraverso boschi di castagni e borghi in pietra e la Statale del Brennero, che in questo tratto si snoda da Pisa all’Emilia attraverso il passo dell’Abetone.

Se anche questo fosse troppo lontano, chi abita a Milano si può accontentare del Parco di Monza, i cui viali sono accompagnati da querce rosse, roveri, carpini mentre nel giardino della Villa Reale arrossano vecchi faggi, giganteschi platani e tigli tutti alberi che in autunno liberano il loro arcobaleno.


Io, che abito a Lugano, mi farò una passeggiata in Val Colla, a Certara, una ventina di km, da cui partono numerose stupende passeggiate. Non sarà colorato come il New England, ma là non ci sono rifugi che profumano di polenta, funghi,  stracotti e formaggi.


Testo: Federico Klausner | Foto web


Link utili:

Foliage Vermont; Maine; New Hampshire; Canada

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