Libri, divertirsi con l’arte

L’arte è una espressione dell’intelletto, delle emozioni e della sensibilità dell’uomo. Come tale è sempre presa con molto rispetto e serietà.  Pochi sono i libri che ne riescono a parlare in modo leggero e divertente. Così mi fa molto piacere proporvi due libri in assoluta controtendenza.


Il primo “Cos’è l’arte? 27 domande 27 risposte” è edito dalla famosa Fondazione Beyeler di Basilea (Svizzera) che sta in un sobborgo della città, ospitata da un edificio di Renzo Piano, il cui tetto, a lamelle, si orienta secondo il sole per fornire sempre una illuminazione uniforme.  All’interno, a fianco della prestigiosa collezione permanente,  vengono ospitate tra le più interessanti mostre d’Europa. In questo momento, per dire, c’è Degas. Il libro, si diceva, è in un curioso formato 13 x 17 cm. progetto a più mani del Servizio di educazione artistica della stessa fondazione. Alternando immagini in bianco e nero e a colori, pagine a fondo bianco e arancione segnale, risposte e citazioni, cerca di dare spiegazioni creative, aperte e divertenti a domande che tutti almeno una volta si sono fatti:  Cos’è “arte” e cosa non lo è?, I graffiti sono arte? , Perché la Gioconda è così famosa? Ad Andy Warhol piaceva la zuppa di pomodoro? E via dicendo. Esistono edizioni in diverse lingue. Quella italiana si può ordinare solo presso l’art shop della Fondation Beyeler al prezzo di 19,80 CHF + spese postali.


Il secondo libro, ancora più scanzonato e dedicato ai ragazzi si intitola La (vera!) storia dell’arte ed è una operazione irriverente e geniale. Aprendo le pagine 25 x 15 ci si trova davanti un vero e proprio storyboard che, partendo da una situazione immaginaria del soggetto del quadro, conduce al quadro come lo conosciamo attraverso un evento improbabile. All’estrema destra una breve filastrocca racconta in rima l’accaduto. Un esempio: per il famosissimo Urlo di Edvard Munch, si immagina dapprima il personaggio orgoglioso della sua acconciatura a caschetto. Nella seconda immagine una ventata gliela strappa e nella terza finalmente l’Urlo: per la chioma volata! La filastrocca a destra spiega la sequenza. Ancora più divertente l’interpretazione del dipinto di Paul Delaroche Napoleone abdica a Fontainebleau. Qui si vede Napoleone entusiasta davanti alla TV a Sant’Elena. Poi il vero quadro del Napoleone dallo sguardo assente e abbandonato. In mezzo la schermata televisiva di una partita di calcio, su cui spicca il risultato: Francia-Italia 0-1 a suggerire ironicamente il motivo di tanto sconforto.

La (vera!) storia dell’arte di S.Coissard, A. Lemoine, R.Piumini. Edizioni Sonda, 2012. Pagg 48 € 12.90

Testo di Federico Klausner

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