Tromso: visitare la Norvegia dei viaggiatori dell'Ottocento

La Parigi del nord: questa definizione, al quanto azzardata e discutibile, fu coniata per Tromsø da viaggiatori dell’Ottocento, che avevano come obiettivo quello di visitare la Norvegia. Forse, questo paragone lo si può vedere sotto un altro punto di vista: così come la capitale francese è stata in passato, ed è ancora oggi, una delle più importanti località d’Europa, così questo piccolo centro abitato era, ed è tuttora, un punto di riferimento di quella grande area posta al confine nord del nostro continente, popolata da poche ma impavide anime. Tanto lontana, eppure una meta sempre più popolare sia in inverno, perchè è uno dei luoghi ideali per ammirare in tutta la sua bellezza l’aurora boreale, che nella stagione estiva, in quanto è tappa quasi obbligata per i molti turisti diretti a Capo Nord.

Chi, dal sud del paese, ha il desiderio di raggiungerla via terra, attraversa scenari naturali di incomparabile bellezza: la stessa città occupa una splendida posizione all’interno del Tromsøfjord, uno stretto fiordo bagnato da limpide e cristalline acque rese un po’ meno fredde dall’azione della calda Corrente del Golfo. In gran parte si sviluppa sull’isola di Tromsøya, ma l’agglomerato urbano si estende anche su un’altra vicina isola e sulla terraferma: spostarsi da una zona all’altra risulta piuttosto facile grazie alla presenza di un ponte e di diversi tunnel. Le strade sono tranquille e prive di traffico e, per questo, percorrerle a piedi o in bicicletta è decisamente affascinante. Un’aria antica e romantica avvolge il suo vivace centro, dove si può respirare l’autentica gloria del tempo trascorso, con le vie ordinate nelle quali spuntano casette di legno, numerosi negozi, depositi di legna e un pittoresco porto con i suoi vecchi ritrovi per marinai, oggi gremiti da persone di tutte le età.

Ma i locali dove trascorrere il tempo in allegra compagnia spuntano un po’ ovunque:  indice di una popolazione piuttosto giovane. E non è un caso: qui, infatti, è presente una prestigiosa Università che attira molti studenti. Una città con un forte animo culturale, legato in particolare all’estremo nord Europa come dimostrato dalla presenza del Polaria, museo naturalistico della regione artica costruito in un curioso edificio a forma di blocchi di ghiaccio che cadono come tessere del domino, e del Polar Museum, dedicato alle spedizioni dirette al Polo Nord che partivano proprio da questa città. Attraversando il ponte si giunge a Tromsdalen, il quartiere posto sulla terraferma: una delle attrazioni più belle è la Tromsdalen Kirke, la Cattedrale Artica, moderna struttura il cui ingresso principale è formato da una imponente vetrata sfiorata da una grande croce. In estate, quando l’oscurità della notte non esiste, diviene il palcoscenico dei Concerti del Sole di Mezzanotte. Atmosfere uniche e di profonda pace spirituale, con i raggi dell’astro che si incuneano al suo interno, dipingendo tutto di eterei colori celestiali, mentre la dolce melodia dell’organo coccola lo spirito, rompendo il silenzio che impera nel sacro luogo di culto.

Altre suggestioni si possono provare con la vicina Storsteinen Fjellheis, la funicolare che in pochi minuti conduce sul Monte Storsteinen: anche se non ha un’altezza vertiginosa, una volta giunti in cima si ha la forte sensazione di sfiorare il cielo. Un panorama davvero unico sulla città e sulle montagne che la circondano: uno splendido scenario nel quale effettuare lunghe passeggiate in uno dei sentieri naturalistici presenti. Fermarsi a Tromsø per qualche giorno è un’idea da non sottovalutare, perché ulteriori sorprese aspettano chi non ha fretta di raggiungere il punto più a nord d’Europa. Le non lontane Alpi di Lyngen e le isole di Karlsøy e Senja con la loro natura incontaminata e i paesaggi mozzafiato sono il capolavoro finale di un viaggio ai confini del mondo che non lascia mai delusi.

Testo di Gabriele Laganà | Foto Visit Norway

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