Strada del fungo: a caccia di porcini in Valtaro

L’antica valle del Taro, nell’intricata natura del parmense percorsa da fiumi e ruscelli, si protende in bilico fra Emilia Romagna e Liguria, magica tra le luci di un autunno al profumo di sottobosco.

In queste terre antiche si dipana la strada dei porcini, in cui non mancano eventi degni dei palati più golosi, come la Sagra del Fungo di Borgotaro, e più di ogni altra cosa, prende forma il sottile piacere di percorrere i boschi nel crepitio delle foglie secche autunnali, alla scoperta di antichi borghi in pietra e case dai tetti d’ardesia. Lo sa bene chi è abituato a percorrere queste montagne nell’alba del mattino che inizia, tra i vapori della fredda umidità notturna e la rugiada che si asciuga sulle foglie nel silenzio più profondo.

La Val di Taro, che comprende comuni quali Fornovo di Taro e Albareto, Bedonia, Valmozzola, nella provincia di Parma, ma anche deliziose briciole di Liguria come Borzonasca, in provincia di Genova, incanta con la semplicità di una strada storica. Qui infatti passava la via degli Abati, un cammino percorso intorno all’anno Mille dagli abati provenienti da San Colombano di Bobbio, che si recavano verso Roma in un lento viaggio a piedi, attraverso luoghi il cui fascino permane intatto. Il fiume Taro disegna il territorio, che all’epoca era percorso dalla via montis Burgalis e la via del Brattello, dirette a Pontremoli. Luoghi come l’ospizio di San Bartolomeo sul valico del Borgallo, nel territorio della pieve di S. Pancrazio di Vignola, gettano sul verde la lunga ombra, insieme al profilo di monasteri e dimore percorse da storie leggendarie, perdute come fole nel vento.
Da Noceto fino al passo della Cisa, la via Francigena vide pellegrini di ogni età percorrere l’Europa del Medioevo, da queste dolci vallate fino a Canterbury: oggi è possibile riscoprire queste antiche tracce grazie ai numerosi percorsi trekking e l’avventura del viaggio a piedi, assaporando i piaceri dello slow traveling, il viaggiare con lentezza, fra lunghe camminate e notti in cui trovare ospitalità presso locande e pacati monasteri.

A tavola la tradizione mette in scena funghi cucinati in ogni modo, porcino saporiti e castagne: l’autunno in Valtaro, dove l’Appennino Parmense incrocia i confini tra Emilia, Toscana e Liguria, si veste di profumi e per tutto il mese di ottobre affascina i viaggiatori, fra antichi castelli e il remoto sorriso di una natura straordinariamente silenziosa.

Info Strada del Fungo Porcino

Maddalena De Bernardi © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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