Londra insolita: alla ricerca delle radici del giornalismo inglese


Ha molti nomi e molte storie la Chiesa di St. Bride, Fleet Street, Londra. È conosciuta come la “chiesa dal campanile a torta nuziale”, la chiesa in cui venne battezzato Samuel Pepys ma, dal 1500, anno di installazione in Fleet Street della prima pressa da stampa, è soprattutto “La chiesa dei giornalisti”. Un punto di riferimento tutt’ora vivo e pulsante per la stampa nazionale e internazionale, anche se ormai quasi tutte le redazioni che popolavano la strada si sono trasferite altrove. Anche oggi, infatti, entrando dal portone principale, scorgerete panche donate dalle principali testate giornalistiche che ne riportano i nomi, targhe che ricordano giornalisti e fotoreporter famosi e un altare per commemorare quelli che non ci sono più.

Ma la chiesa di St.Bride, ricostruita dopo il rogo di Londra su progetto di Christopher Wren nel 1672, ha una storia antichissima e la scoperta del suo passato più remoto è stata quantomeno inusuale, causata infatti dai bombardamenti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Questi portarono in parte alla luce i resti di almeno sei luoghi di culto precedenti l’attuale. Le linee del campanile “a torta nuziale” sono ora ammirabili solo in parte, la Chiesa è infatti interessata da un restauro per il quale nel 2012 è partita la campagna di raccolta fondi Inspire.

Una pinta nel pub di Dickens

Se St.Bride è la chiesa dei giornalisti, Fleet Street ne è la strada: dal ‘500 la zona si popolò di tipografie e, nel ‘700, vi venne stampato il primo quotidiano londinese. Primo di una lunga serie di testate che, fino a una trentina di anni fa, popolavano questa strada. Potrete infatti divertirvi a percorrerla alla ricerca di placche commemorative di giornalisti e riviste nate o transitata qui. Merita uno sguardo anche la vista mozzafiato della vicinissima cattedrale di St.Paul’s e dello Shard, il grattacielo più alto d’Europa. Infine, sulle tracce di uno degli scrittori inglesi più famosi, a sua volta giornalista, non perdetevi una visita allo Ye Olde Cheshire Cheese Pub, uno dei preferiti di Dickens! Un pub che risale, almeno, al 1667. Vi accederete dalla suggestiva Wine Office Court, con una targa di lato che elenca i celebri personaggi che di qui sono passati. Addentratevi nelle sue labirintiche sale in legno scuro per mangiare qualche tipico cibo inglese da pub o bere una buona birra, è una tappa obbligata.

La storia della stampa in un murales

Infine, se volete con un solo colpo d’occhio, abbracciare tutta la storia della carta stampata londinese è consigliabile una visita ad un vero e proprio museo all’aperto della zona, ovvero il lungo murales che corre lungo Magpie Alley. Troverete questa traversa di Bouvery Street proprio a pochi passi da Fleet Street. La deviazione vi permetterà di ammirare una carrellata di immagini in bianco e nero, riprodotte su mattonelle bianche, con foto e didascalie per raccontare l’evoluzione della stampa fino ai giorni nostri. La zona si raggiunge agevolmente con i mezzi pubblici, utilizzando le fermate della metropolitana di St.Paul’s o Blackfriars.

Link: Chiesa di St. Bride

Testo e foto di Alice Cervia

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