La cultura Tuareg a Siena


Dal 7 al 21 febbraio 2014 Siena racconta la cultura Tuareg: il mistero del deserto si fonde nella magia delle immagini scattate da Heinz Homatsch e la musica di Omara Moctar, in arte Bombino. Vibrazioni in grado di trascinarci lontano, oltre le soglie del mondo conosciuto, là dove si spalanca il sentimento di un territorio invisibile, fatto di antichi canti e impressioni leggendarie.

Il progetto nasce su ispirazione dell’associazione culturale The BSide e in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena e Sonar, Casa della Musica e Cacio & Pere. Artisti internazionali, provenienti da contesti e esperienze differenti, si incontreranno sotto il cielo senese per raccontare il Sahara e il mondo Tuareg.
La musica costituisce il fil rouge della manifestazione, che desidera raccontare l’antico popolo del deserto attraverso la produzione musicale in quanto elemento identitario e culturale. Nella cultura Tuareg la musica è una presenza forte, capace di contrassegnare i momenti i momenti più importanti, creando un patrimonio condiviso a livello sociale.
L’aggouten è il cantastorie, depositario di una memoria collettiva che si estende a una lunga catena di tribù, generazione dopo generazione. Nell’evascenza impalpabile della sabbia del deserto, quando tutto è mobile e l’intera esistenza è fissata nel ritmo di un nomadismo millenario, il canto diviene un modo per tessere il mondo, tessuto leggero con cui scrivere la propria storia, dal passato al futuro.

Si firma Bombino: Omara Moctar, artista, nomade e esule, originario del Niger, usa la chitarra per esprimere la voce di tanti, scrivendo canzoni come terapia contro il dolore, speranza per il futuro, pentagramma con cui dare senso al ritmo della vita. Cuore dell’evento sarà il concerto dell’artista Omara Moctar, impegnato ilìn quello che è stato definito blues del deserto, venerdì 14 febbraio alle ore 22, presso l’Auditorium Sonar a Colle val d’Elsa in via Talamone 1.
Tra gli eventi in programma, la presentazione della mostra fotografica Desert is freedom, music is life di Heinz Hotomatsch, allestita presso i locali di Cacio & Pere a Siena, dal 7 al 21 febbraio, in via dei Termini, 70: apertura prevista da lunedì a sabato, dalle ore 10 alle 22. Un viaggio attraverso le immagini di Timbuktu e della preziosa biblioteca, oggi distrutta, per perdersi nei ritratti dallo sguardo magnetico e gli accamenti nel deserto in cui sognare la libertà di una vita cullata dalle stelle.

Maddalena De Bernardi © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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