Museum of Arts di Philadelphia, scalinata da campioni

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Il Philadelphia Museum of Arts è  il museo. Grande ma non elefantiaco, in un edificio neoclassico ma con impianti e tecnologie moderne, solenne ma anche amichevole; insomma, la fama di essere uno dei più importanti musei degli States e del mondo è ben meritata. Le collezioni permanenti sono in gran parte frutto di donazioni di collezioni private e, per quel che riguarda la pittura, la scuola italiana, francese e olandese e fiamminga sono presenti con importanti capolavori che aprono la strada all’imponente sezione di arte americana e a quella di arte moderna e contemporanea. Impossibile, poi, non imbattersi in una delle decine di esposizioni temporanee che costellano l’attività annuale del museo.

Nell’adiacente edificio Art Déco del Perelman Building sono invece ospitate le opere di stampa, incisione e fotografia oltre al dipartimento di Costumi e opere tessili.

Chi non ha visto Rocky, alzi la mano. Chi invece lo ha visto stia pronto ad alzarle entrambe e a farsi fotografare (con le braccia alzate il selfie è piuttosto difficile…) accanto alla statua che immortala Rocky/Stallone ai piedi della scalinata del Museum of Arts.

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Come la Sirenetta a Copenaghen o il Manneken Pis a Bruxelles, il celebre personaggio cinematografico ha segnato definitivamente questo “punto di interesse” e si può dire che non passi minuto senza che qualcuno si avventuri più o meno responsabilmente di corsa su lungo i gradini, in cima ai quali non sappiamo se vi sia da qualche parte un defibrillatore.

E se il mito di Rocky iniziava ad appannarsi, ci ha pensato “Creed” a ravvivarlo. Naturalmente su questa scalinata.

 

testo di Marco Berchi. |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com