Di mare o di fiume: le crociere a confronto

Le crociere fluviali e quelle marittime hanno molti punti in comune: itinerari con diverse tappe a terra, la possibilità di dormire in stanze di lusso, l’intrattenimento. Ma ci sono anche molte differenze spesso tralasciate. E che invece andrebbero considerate.

Foto di Erich Westendarp da Pixabay

La crociera è un tipo di vacanza particolare. C’è chi non la gradisce, e c’è chi non può farne a meno. Per questi ultimi, ecco alcuni aspetti da prendere in considerazione se si deve decidere tra una crociera marittima e una fluviale.

Dalla dimensione della nave dipende tutto il resto

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Le dimensioni contano. Eccome. E le navi fluviali sono molto più piccole di quelle per i mari: basti pensare che la nave da crociera più grande al mondo, costruita per solcare gli oceani e i grandi mari, è lunga 362 metri! Circa il triplo di una normale nave da crociera fluviale. Ma da ciò derivano molte conseguenze.

La prima è che in una crociera fluviale sono ospitati molti meno passeggeri: diciamo che per riempire una nave oceanica servono i passeggeri di almeno 20 navi fluviali. Da ciò dipende l’atmosfera più intima che si respira a bordo di una crociera su un fiume, che favorisce la socializzazione con gli altri passeggeri. Ma dalla grandezza più contenuta deriva anche il minor numero di attrazioni: è difficile trovare casinò, teatri e centri commerciali  su una crociera fluviale, mentre non mancheranno su quella marittima. Ma le prime permettono comunque camere molto comode, sia standard sia suite, e ottime cene nei (seppure pochi) ristoranti a bordo, e ottimizzano lo spazio ridotto in maniera sempre efficace.

Le crociere fluviali sono più versatili

Foto di neufal54 da Pixabay

Le crociere d’acqua dolce permettono maggiore elasticità in termini di tempo e denaro: sono disponibili più date a disposizione rispetto alle crociere di mare, e possono essere anche molto più brevi, se i giorni di ferie sono pochi. E spesso sono anche più economiche: un vantaggio da non sottovalutare.

Senza contare che chi soffre il mal di mare starà sicuramente meglio su una crociera fluviale, essendo l’acqua di fiume molto più calma di quella dei mari.

E la grandezza ridotta di alcune navi permette di risalire i fiumi fino a trovarsi a pochi passi da un deserto, oppure da un piccolo villaggio dell’entroterra, su rotte che magari erano percorse secoli fa dai commercianti: un valore storico che si aggiunge.

Sul fiume inquini meno e perdi meno tempo

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Anche nelle crociere fluviali, così come in quelle “grandi”, si compiono tappe di terra con annesse escursioni, ma c’è un grande vantaggio: dato il numero limitato di passeggeri, sia l’imbarco iniziale sia quelli intermedi (sia anche lo sbarco), sono molto più rapidi in una crociera fluviale. Ciò permette maggiore relax a bordo e più tempo per le escursioni a terra.

C’è un’ultima considerazione, forse la più importante: quella ambientale. Le grandi navi sono tra i mezzi più inquinanti al mondo: nel corso del 2017, 203 navi da crociera che hanno navigato nel Mediterraneo hanno inquinato più delle 260 milioni di auto che circolano regolarmente ogni anno in Europa. Considerata la stazza delle navi, quelle fluviali sono molto meno inquinanti, avendo dei motori meno potenti: è vero, inquinano i fiumi, ma in maniera ridotta rispetto alle grandi navi.

Certo, ci sarebbero molte altre variabili da considerare: per esempio esistono navi di media grandezza, adatte sia ai grandi mari, sia ad addentrarsi nei fiordi e nei fiumi più ampi. E c’è anche da aggiungere che le crociere marittime sono probabilmente più adatte a chi ama il clima caldo e le spiagge.

Comunque, ad ogni modo: buon vento e buon viaggio!

Scritto da Stefano Ghetti|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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