.

.

Los Angeles è una grande città, ma invece di cercare di scoprire cosa offre al suo interno, può essere molto stimolante andare alla ricerca di quel che c’è fuori dalla città: una gita fuori porta sul lato interno e si è al Joshua Tree National Park, un crocevia ecologico, dove si incontrano il deserto del Mojave e il deserto di Sonora, non lontano dall’area di Wonderland of Rocks, all’oasi delle palme. Un’ ora più a nord, dalla cima dell’Amboy Crater, si apre l’immensità della Mojave National Preserve.

Alle porte di Los Angeles c’è il Joshua Tree National Park ©ph.Shutterstock


Los Angeles, le isole fuori porta

Il porto della città di Avalon nell’Isola di Santa Catalina ©ph.Shutterstock

Voglia di mare a Los Angeles? Ecco aprirsi vicino alla città un ventaglio di isole, molto diverse tra loro e facilmente raggiungibili: la rilassante e chic Santa Catalina Island, ad un’ora da Long Beach; San Pedro e Dana Port con hotel, negozi e spiaggette rilassanti; le Channel Islands National Park senza hotel e strutture fisse (solo campeggi), amate per immersioni, snorkelling, kayaking, dove è possibile avvistare, da dicembre ad aprile, le balene grigie, in estate le megattere e le balenottere azzurre.


Hawaii: Oahu, tra crateri, spiagge e surf

Una spettacolare vista del cratere del Diamond Head e della città di Honolulu la capitale delle Hawaii ©ph.Shutterstock

Oahu è l’isola principale dell’arcipelago. Le sue spiagge vengono spesso sottovalutate ma non è così: ha degli outdoor stupendi, soprattutto lungo la Windward coast, unica per le profonde scanalature nelle Koolau Mountains che sono un po’ il marchio di fabbrica dei paesaggi interni hawaiiani. Quando a Honolulu è piena estate, da questo lato dell’isola può esserci pioggia e nebbia. Famosissima per le onde fino a nove metri è il North Shore, con i suoi luoghi iconici come Banzai Pipeline o Sunset Beach e con l’incantevole e balneabile spiaggia di Waimea Beach.

Honolulu, la capitale, si trova sulla costa più protetta del vento, quella occidentale, ed affaccia sulla spiaggia di Waikiki, mentre la North Shore è nota come la “capitale mondiale del surf”, con onde costanti di oltre i dieci metri di altezza. Da scoprire sull’isola, oltre alla classica Pearl Harbour, il cratere spento di Diamond Head, all’estremità sud della spiaggia di Waikiki: ha 300mila anni e si può raggiungere sia facendo trekking che in auto.

Il surf è uno degli sport più praticati nelle isole Hawaii ©ph.Shutterstock

Nella splendida Hanauma Bay, area protetta, è accessibile solo previa prenotazione, si trova un altro cratere, ma semisommerso e, a poca distanza, Sandy Beach la spiaggia rocciosa preferita da Obama, ottima per il surf. Le spiagge più balneabili, ampie, con mare digradante, sabbia rosa e acque turchesi e tranquille, sono a Wainamalo Beach (protetta dalla barriera corallina), Kailua Beach (dove è possibile anche fare surf) e Lanikai Beach che affaccia su due isolotti che affiorano dalle acque del Pacifico, Moku Iki e Moku Nui, rifugio di uccelli.
Tre sono le highway che attraversano l’isola.

La più scenografica e storica è la Hawaii Route 61, nota come Pali Highway, che arriva fino a Honolulu ripercorrendo l’originario trail passando nei luoghi delle più importanti battaglie per l’unificazione dell’arcipelago, narrate al panoramico Nu’uanu Pali Lookout, dove si apre un tratto di strada alternativo, molto bello e suggestivo immerso nella foresta, il Nu’uanu Pali Drive.


Hawaii: Big Island, la più grande dell’arcipelago

Anaehoomalu (A-bay) Waikoloa Big Island la più grande delle Hawaii ©ph.Shutterstock

L’isola più grande e giovane dell’arcipelago è Hawaii, nota come Big Island. Arrivarci è semplice, dato che ha due aeroporti: Hilo a est , più vicino al Volcanoes National Park, e Kailua Kona a ovest, più vicino all’area costiera maggiormente sviluppata. Sulla Kohala Coast, a nord, si trova il tempo migliore e più soleggiato, le baie più protette e più belle dell’isole, alcune di sabbia bianca altre nere, come quelle nei pressi del Kiholo State Park. In quest’area, nei mesi invernali da gennaio a marzo, si possono fare anche uscite di whale watching.

La costa a sud di Kailua Kona si chiama invece Kona Coast ed è più frastagliata, di roccia lavica, le spiagge sono poche e piccole, ed è ottima per il surf. A Big Island è possibile fare surf quasi ovunque, è un’isola più adatta agli appassionati di natura che a chi cerca un soggiorno balneare.

La zona più affascinante è Volcano Country, uno dei paesaggi più noti e unici dell’intero arcipelago: il Mauna Loa e il Kilauea, in eruzione continua da decine di anni, offrono uno spettacolo indimenticabile con la lava che finisce dritta in mare, i tunnel e le grotte vulcanici, le spiagge tropicali di sabbia nera, le foreste pluviali e c’è persino la possibilità di visitare la caldera del Kilahuea. Risalendo la costa orientale, si arriva ad uno degli scenari più spettacolari di Big Island: la selvaggia Hamakua Coast.

Scogliere a strapiombo sull’oceano, valli ricoperte di giungla e alte cascate, raggiungibili in sentieri a piedi in mezzo alla foresta, come le Akaka e le Rainbow Falls e due belvederi impressionanti: il Waipio Valley Lookout, che affaccia sulla più grande delle vallate ad anfiteatro, sulla costa sopravento, e il Pololu Valley Lookout, ancora più a nord.

E’questa la cosiddetta Paniolo Country, o Cowboy Country dell’isola, nei pressi della cittadina di Waimea, dove è uso visitare le vallate a cavallo. Ad un’ora di distanza da Waimea si trova un altro vulcano, il Mauna Kea: è la montagna più alta del mondo. Se si considera la parte sommersa, è alto diecimila metri. Nella parte emersa, a 4200 mt, si trova uno degli osservatorio astronomici migliori al mondo. Spettacolari le albe e i tramonti a picco sul mare, sopra le nuvole, e spesso con la neve: uno spettacolo davvero unico.


Hawaii: Kauai, l’isola più antica e selvaggia

Paesaggio naturale della costa nell’isola di Kauai, Hawaii ©ph.Shutterstock

Al contrario di Bis Island, Kauai è l’isola più antica dell’arcipelago, la più selvaggia e con la maggiore varietà di paesaggi. Non a caso nel Grand Canyon che si estende per 16 km all’interno e raggiunge 900 metri di profondità furono girate diverse scene di Jurassic Park. E’ nota come “isola giardino” grazie al fatto che gli antichi vulcani sono ormai spenti da milioni di anni e quindi la vegetazione è esplosa in tutta la sua potenza primordiale.

Le spiagge balneabili si trovano sulla costa orientale dove ci sono forti correnti ed hotel economici ma carini. Alle spalle si trova il Wailua River, un fiume navigabile che permette di addentrarsi in una folta vegetazione tropicale dove si possono visitare alcuni spot incantevoli come la Fern Grotto e le cascate.

Il paesaggio cambia lungo il North Shore dove si apre un affascinante alternarsi di rocce a picco sull’oceano e baie più protette, come quella di Hanalei, la più ampia e balneabile. La vegetazione è lussureggiante e spettacolare, sia lungo le coste che all’interno. Da vedere il Kilauea National Wildlife Refugee ricco di specie vegetali e volatili.

L’area a sud dell’isola, iconica con il suo tunnel di eucalipti, è preferibile nei mesi invernali, quando il mare resta più calmo e le spiagge balneabili. La parte più spettacolare di Kauai resta quella occidentale che regala gli outdoor più iconici e impressionanti di tutto l’arcipelago: la Na Pali Coast, della cui vista mozzafiato si può godere solo con escursioni in elicottero o uscite in catamarano.


Hawaii: Maui, tra sabbie dorate e albe sul vulcano

Maui è punto strategico per i voli, quindi location comoda per terminare il viaggio e fare un soggiorno di mare. La zona migliore per le spiagge si trova a nord ovest: è l’area di Kaanapali, con sabbia dorata, mare calco e la vicina la cittadina coloniale di Lahaina, molto carina e gradevole.

La strada per Hana a Maui al Kaumahina State Wayside Park Hawaii ©ph.Shutterstock

A sud ovest dell’isola si apre invece l’area di Wailea, dove si trova la maggior parte dei cinque stelle, e la vicina Kiehi da dove partono le escursioni, di immersioni e di snorkeling, per il cratere di Molokini. Il resto delle coste e dell’interno sono più selvaggi.

Unica è la Hana Highway, una strada piccola che percorre tutta la costa orientale dell’isola con ponti, punti di osservazione, spiagge di sabbia nera, vegetazione lussureggiante e cascate, e l’Haleakala National Park, con il suo vulcano (bisogna prenotare per andare ad ammirare l’alba dalla sommità del vulcano).

Leggi tutti gli articoli su USA On The Road

Tra delfini, spugne e lamantini, dalla Florida a New Orleans

Tra cowboy, dune bianche e indiani, dal Texas al New Mexico

Tra antiche foreste e vulcani, da San Francisco a Seattle

Programma un viaggio USA on the road

4 proposte dal Tour Operator NAAR per viaggiare l’America On The Road

Testo Anna Maria De Luca |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com