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È la linea tranviaria più lunga del mondo e, da più di un secolo, collega le località della costa belga, da De Panne a Knokke, dal confine con la Francia a quello con l’Olanda.

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La stazione di De Haan, lungo il percorso del Kusttram della costa, Ostenda, Fiandre ©Lucio Luigi Rossi

È il Kusttram (il Tramway de la côte belge) che in una settantina di chilometri mostra le meraviglie del litorale: dune a perdita d’occhio, tratti wild, piccoli villaggi vocati al turismo, edifici art-nouveau, installazioni site specific di giovan artisti (emergenti e non), campi da golf.

Un tram. Ma non solo

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La fermata di Vosseslag, lungo il percorso del Kusttram della costa, Ostenda, Fiandre ©Lucio Luigi Rossi

Panorami diversi e Fiandre diverse, mareggiate e maree, paesaggi magici e natura rude e selvaggia: per conoscere questi affascinanti aspetti del Belgio basta salire sul Kusttram, una vera istituzione per chi abita sulla costa fiamminga.

Ma anche per chi la visita, ovviamente. Mezzo di trasporto frequente, puntuale e comodo (praticamente ad ogni chilometro di percorso corrisponde una fermata) è utilizzato da tutti, insider e turisti, per spostarsi e fare shopping, raggiungere le spiagge più deserte e immergersi nel mood della costa fiamminga e scoprirne le petite scapitales.

Amanti della natura o trekker da spiaggia, art addict o buongustai, single e famiglie: il tram costiero sa accontentare tutti.

Da Ostenda si va a ovest

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I can Hear it, una delle installazioni del Beaufort Permanent Sculpture Park a Middelkerke, Fiandre ©Lucio Luigi Rossi

Ostenda è praticamente al centro del percorso del Kusttram e spostandosi verso ovest il primo pit stop è a Middelkerke con l’area dunale Warandeduinen (una riserva naturale di una trentina di ettari con una vegetazione di muschi stellati, viole, euforbie, orchidee).

Dalla torre Warandetoren si ha una vista a 360° sulle dune, sui polder, sulla distesa del Mare del Nord.

Disseminate sul litorale, poi, si trovano alcune opere del Beaufort Permanent Scultpure Park (sono le sculture prodotte durante il grande festival triennale Beaufort): Caterpillar&Flatbed Trailer (un trattore di acciaio decorato come una chiesa gotica), Olnetop (una installazione giallo vivo che ricorda le onde del mare), l’interattivo I Can Hear It (figura in bronzo di una donna che avvicina l’orecchio ad una tromba oversize (come quelle dei vecchi grammofoni) installata sulla spiaggia insieme ad un’altra, alla quale ci si avvicina per ascoltare lo sciabordio delle onde, il fischio del vento e il garrito dei gabbiani, The Navigator Monument (un’enorme ruota di timone semisommersa nella sabbia). 

Cimeli militari, gamberetti e riserve naturali

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Un pescatore di gamberetti a cavallo lungo la costa delle Fiandre ©Shutterstock

Con Nieuwpoort siamo nel Westhoek (l’Angolo Ovest), regione famosa in tutto il mondo perché fu teatro di sanguinosi scontri durante la Prima Guerra Mondiale: una parte del Westhoek è conosciuta come Flanders Fields e conserva memoriali, musei, cimiteri militari che ricordano i momenti terribili della storia di questi luoghi.

Nella piazza principale altra memorabilia di Beaufort: Alla ricerca di Utopia di Jan Fabre, una tartaruga di bronzo dorato alta diversi metri con un uomo sul guscio.

Koksijde, culla dei pescatori di gamberi, è l’unica località al mondo dove viene ancora mantenuta in vita una tradizione antichissima. Durante la bassa marea, infatti, i pescatori percorrono la battigia per pescare i gamberetti grigi con le loro reti trainate da cavalli.

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La costa del Mare del Nord a Ostenda, Fiandre ©Lucio Luigi Rossi

Una tradizione che si perpetua sulla costa fiamminga da più di settecento anni e che si è guadagnata il bollino dell’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Nel territorio di Koksijde, poi, si trova la Hoge Blekker vale a dire la cresta dunale più alta (33 metri) della fascia costiera fiamminga.

L’ultima fermata è a De Panne: ancora distese di dune (dramatics, le definisce The Daily Telegraph), di polder, di paesaggi naturali.

Da Ostenda si va anche a est

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Veduta sulla costa di Ostenda e sul campo da golf da The Lighthouse, Vosseslag, Fiandre ©Lucio Luigi Rossi

Panorami diversissimi tra di loro quando il Kusttram si dirige verso il confine con l’Olanda. Lasciate alle spalle le strutture portuali di Ostenda comincia la serie ininterrotta di dune ricoperte di cespugli che nascondono alla vista spiagge oversize con una sabbia dorata finissima.

In questa parte del tragitto solo le dune separano i binari del tram dal mare e vicino alle fermate, o comunque a breve distanza, ci sono sempre sentieri, scale e ponticelli di legno che portano fin sulla riva, un vero invito a scendere per immergersi nella natura più libera.

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The Lighthouse, fermata De Haan Vosseslag, Fiandre ©Lucio Luigi Rossi

Ma il percorso del Kusttram fino a Knokke rivela anche località ad alta vocazione turistica. È il caso di De Haan, per esempio. Alla fermata di De Haan Vosseslag si scende per scoprire che una costruzione sulla spiaggia… non è quello che sembra.

The Lighthouse sembra un faro, ha la forma, le dimensioni e i colori di un faro, ma non è un faro. È, piuttosto, un eye-catcher da cui la gente del posto, i visitatori e gli amanti dell’arte godono di una bellissima vista sul mare, sulla spiaggia e sulle dune. E su un campo da golf (uno dei primi ad essere creato sulla costa).

De Haan, la bella tra le belle

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Il quartiere La Concessie a De Haan Aan Zee, Fiandre ©Lucio Luigi Rossi

Ma è De Haan Aan Zee a riservare le maggiori sorprese. La cittadina protesa su una grande spiaggia bianca ha mantenuto lo charme della Belle Époque, quando era frequentata dai bei nomi della società e dalla intellighenzia internazionale come Stefan Zweig e Albert Einstein, James Ensor e Maurice Maeterlinck.

Il primo nucleo di ville e residenze fu ideato da un gruppo di famosi architetti dell’epoca (tra cui Josef Stübben, che aveva precedentemente progettato la New Town di Colonia) e il risultato è, fortunatamente, visibile ancora oggi.

Il quartiere, che tuttora porta il nome di La Concessie, conserva quasi intatta l’atmosfera di fine Ottocento con le sue ville a graticcio in stile anglo-normanno, ornate da caratteristici tetti rossi, logge, porticati in legno, torrette.

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Una delle ville a graticcio del quartiere La Concessie a De Haan Aan Zee, Fiandre ©Lucio Luigi Rossi

E con qualche particolare che le distingue le une dalle altre: a volte sono i materiali che ricoprono i prospetti (piastrelle di maiolica o mattoni rossi), altre volte la forma della costruzione o la presenza di piccole mansarde, altre ancora i decori delle facciate che aiutano a riconoscerle.

Tra quelle disegnate dall’architetto di Gand, Valentin Vaerwyck, c’è Villa Cappuccetto Rosso (con un riquadro di mattonelle che riproduce il celebre personaggio insieme al suo lupo), Villa Sirena, Villa Meridiana (con ben due orologi solari sulle facciate). E, tutt’intorno, nessuna insegna, nessun negozio: solo il silenzio e una piacevole e nostalgica atmosfera fin de siècle

Testo di Enrico Saravalle foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com