Viaggi sostenibili a Malta, l’arcipelago del miele

Malta sempre più una destinazione per viaggi sostenibili tra iniziative che rigenerano i centri abitati e progetti finalizzati a ridurre l’impatto ambientale del turismo.

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Forse non tutti ne sono a conoscenza ma è decisamente forte, oggi come nel lontano passato, il legame tra Malta e il miele.

Già il nome di questo affascinante territorio del Mediterraneo è indicativo. Si dice, infatti, che il toponimo greco dell’isola, Melite, derivi da μελιττα (melitta, ape) e μελι (meli, miele).

Pertanto è decisamente appropriato parlare di Malta quale destinazione sostenibile partendo proprio dalle api e dalla cultura del miele, sorta di oro liquido che, oltre alle proprietà benefiche che variano a seconda delle stagioni e delle diverse fioriture, contribuisce anche alla conservazione e alla salvaguardia dell’ambiente naturale locale.

L’attenzione per l’ambiente

L’arcipelago sta divenendo sempre più una destinazione dove imperano sostenibilità e consapevolezza ambientale.

Basti pensare che lo scorso anno l’arcipelago si è posizionato al quarto posto nella speciale classifica di 180 Paesi per l’EPI (Indice di Performance Ambientale), stilata dall’Università di Yale secondo i criteri di salute ambientale  e vitalità dell’ecosistema.

Chi visita Malta lo fa soprattutto per scoprire le numerose bellezze naturali e per rilassarsi al mare. Ci si può muovere in questo territorio in bicicletta, segway e rolling geek producendo solo un minimo impatto ambientale.

 Lo stesso discorso vale se ci si sposta tra le isole. Le coste maltesi possono essere ammirate mentre si è in kayak, in barca a vela o anche in SUP.  Non va dimenticato che il Paese vanta ben 12 spiagge insignite delle ambite Bandiere Blu.

Sostenibilità e turismo responsabile

A Malta si può viaggiare, divertendosi, tutelando allo stesso tempo l’ambiente. Il turismo responsabile è un argomento molto sentito nell’arcipelago.A riprova di ciò vi è la firma del MOU (Memorandum of Understanding) tra l’Ente del Turismo di Malta e il GSTC (Global Sustainable Tourism Council) che ha come obiettivo quello di migliorare la collaborazione tra le due parti per generare sinergie e promuovere l’applicazione delle pratiche di sostenibilità e dei criteri “GSTC” nel settore del viaggio e del turismo nel Paese.

In prima linea su questo fronte ci sono le strutture alberghiere che hanno avviato politiche per ridurre l’impatto ambientale e limitare al minimo gli sprechi.

Il Paradise Bay Hotel di Cirkewwa, situato nella Malta settentrionale, vanta una vista impareggiabile sulle isole di Comino e Gozo da una parte e su Paradise Bay dall’altra.

Ma questa voce non l’unica che rende speciale la struttura. L’hotel ha investito 200mila euro in sistemi smart che sfruttano l’energia solare: in questo modo si eliminano ben 220 tonnellate di anidride carbonica ogni 12 mesi.

Inoltre la stessa struttura ha installato macchinari per il trattamento delle acque.

Non va dimenticato Merril, impresa sociale che mette in rete i produttori locali e che ha creato i Malta Rural Tours: questi ultimi sono tour che permettono di saperne di più sull’autentica essenza dell’arcipelago.

L’esperienza ruota attorno alle persone del posto, alla cucina e al patrimonio culturale. Il tour permette di allontanarsi  dai soliti percorsi turistici e di approfondire la bellezza rurale incontaminata e le  tradizioni di Malta.

La rinascita di La Valletta

Sei anni fa La Valletta venne eletta come Capitale Europea della Cultura. Da allora il tempo ne è passato ma lo sviluppo di questa città non si mai fermato.

Di recente si è dato il via a un ambizioso progetto di riqualificazione del tessuto urbanistico che ha permesso , tra le altre cose,di ridare una nuova identità a luoghi come Strait Street, oggi una delle strade più celebri della città.

Lo stesso si può dire delle vicine località di Senglea, Cospicua e Vittoriosa, conurbazione affacciata sul Porto Grande nota come le Tre Città.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com