In crociera, nel confort dello Yatch Club MSC

Una crociera MSC è un viaggio tra mare e città d’arte al di fuori del fragore dell’estate. Esperienza dello spirito che si accentua infinitamente se vissuta nello spazio riservato dello Yacht Club.

Una crociera a spasso nel mare del Nord: il momento è perfetto per visitare centri storici, musei, cattedrali. La base, la “casa” è sempre la nave da cui si scende per guardare il mondo e dove si torna a sera stanchi e felici. Soprattutto se la base è un nido soffice, lussuoso, personalizzato e quieto come l’area Yacht Club.

MSC Preziosa © Eugenio Bersani

La crociera verso nord è affidata ad una delle belle della flotta MSC, la motonave Preziosa. I fortunati crocieristi hanno a disposizione 7 giorni in viaggio tra Amburgo e Southampton, attraccando a Rotterdam, Amsterdam e Bruges. E’ un modo diverso di vivere un viaggio, un interessante alternarsi tra mare e terraferma, tra onde e città, oceano e riva.

La Preziosa è grande, un mondo a parte. Parla linguaggi diversi secondo chi li ascolta. Ci sono i crocieristi abituali che sanno tutto di come sfruttare al massimo le tante opportunità della nave, i neofiti che riconosci sperduti e ammirati tra un ponte e l’altro, quelli che non dormono mai e li incontri alle due del mattino a divorare pizza e gli appassionati del karaoke che si scatenano ogni notte.

Un sogno chiamato Yacht Club

Esperienza decisamente consigliabile per capire cos’è un viaggio che può definirsi superlativo, scegliere l’area dell’imbarcazione chiamata Yacht Club: un mondo a parte con cabine suite, terrazzo e finestrature grandiose sul mare e il cielo. E poi soffice moquette, letti extra size, maggiordomo personale portatore di magnifiche colazioni en suite.

Quei pochi eletti che hanno provato l’esperienza di un Grand Hotel stellato dove ogni respiro dell’ospite è ascoltato e anticipato, ad ogni ora delle 24, sa di cosa parliamo. Ebbene lo Yacht Club della Preziosa è un’intera sezione della nave, al piano nobile, ovvio, dove accedono solo i destinati a questa goduria.

Tutto inizia già all’imbarco: accesso prioritario, valige che scompaiono prese in carico dal vostro butler personale. Bagagli che ricompaiono nella suite già appesi, rinfrescati e sistemati che neanche la mamma. Da qui in avanti, tutto in discesa. Non c’è richiesta, capriccio, domanda o desiderio a cui non vi sia  risposta.

Breakfast privato

Ai comuni mortali fa un pochino impressione chiedere la colazione in cabina barrando ogni voce dal menu e vedersela recapitare all’ora richiesta unita al quotidiano preferito. Tra l’altro è compresa nella tariffa. In accappatoio, nel dolce silenzio dell’onda sottostante. Ci si abitua troppo presto, finisce troppo presto. In possesso della preziosa cruise card, si va in percorsi separati, riservati, agevoli oltremodo. Come gli ascensori appositi per salire e scendere dai ponti e dalla nave che evitano la folla.

Amburgo, tra l’Elba e il Mare del Nord

Ad Amburgo è attraccata la Preziosa. Galleggia appena appena nell’immenso estuario dell’Elba, il grande fiume  che qui sta terminando il suo viaggio per sfociare nel Mare del Nord. La portata d’acqua è gigantesca e i canali cittadini che corrono verso il cuore di Amburgo prendono il via da qui. Si chiamano fleete i canali di Amburgo su cui affacciano i bellissimi edifici color mattone tutti rifatti qui ad  Altstadt la città vecchia .

Anche Amburgo come tante città tedesche venne rasa al suolo durante il secondo conflitto mondiale e poi ricostruita e rifatta riportando in vita gli antichi palazzi dalle alte facciate con mille finestre.

In attesa di salpare, affacciatevi verso le rive dell’Elba per osservare   una delle costruzioni più nuove e geniali: la sala da concerti Elbphilharmonie, chiamata amichevolmente  Elphi dai locali. Un’opera enorme, bellissima, sorta sui resti di un vecchio magazzino portuale. Sembra un’onda o una vela aperta e domina tutto lo skyline.

Niente di meglio che accomodarsi dopo la camminata in città, nel Top Sail Lounge dello Yacht Club: vetrate immense per salutare la città che si è appena visitata con in mano un aperitivo come potreste libarlo a Midtown. In attesa della cena che, neanche da dirsi, viene apparecchiata al ristorante esclusivo, Le Palmeraie.  Anche qui il trattamento è da ristorante stellato: piatti curatissimi, cucina internazionale e mediterranea che cambia ogni sera.

Rotterdam, architettura sull’acqua

Rotterdam Holland© Eugenio Bersani

La prima tratta conduce a Rotterdam.  Anche qui a Rotterdam, l’acqua domina, acqua fluviale soprattutto, nomi di fiumi che arrivano dai libri di storia e che hanno fatto la storia come il Reno e la Mosa. Un racconto secolare della lotta ancora in corso  tra l’uomo e l’acqua. Gli uomini tentano di strappare terre ai fiumi che lavorano per riprendersele. La darsena della città è la rappresentazione attuale di questa  lotta sempre attiva. Qui sono state gettate tonnellate e tonnellate di sabbia che serviranno per creare nuovi territori edificabili.

In attesa delle nuove costruzioni meglio godersi quelle già pronte. I ponti in particolare, veri capolavori tra opere d’arte architettoniche e imprese ingegneristiche immense. Il più splendido  è il Ponte Erasmus, tutto bianco dalle campate collegate da grandiose funi d’acciaio. Forse non c’è un punto di vista più sensazionale di quello che offre la terrazza della suite. Salutare lo skyline cittadino dopo aver stappato le bollicine gentilmente offerte dalla casa, non ha prezzo, come diceva una famosa rèclame.

Rotterdam che è il porto europeo storicamente più importante, è una città tutta nuova: due volte distrutta prima nel 1940 e di nuovo nel 44, a fine conflitto era un cumulo di macerie. Nessuna paura: la ricostruzione vista come una opportunità. E così la Rotterdam di oggi è un susseguirsi di grandi opere di architettura contemporanea.

Uno di questi presidi dell’architettura contemporanea è il Central Plaza, il più grande centro commerciale d’Europa. Un grandioso complesso a ferro di cavallo con una galleria commerciale al centro  cui si accede da una grandiosa vetrata. Molto piacevole aggirarsi tra i banchi e i negozi del mercato; si mangia, si beve, si acquista, confusi con la folla di cittadini.

Girato lo sguardo, ecco le celebri case cubiche di Piet Blom, sembrano grossi dadi gialli in bilico; fotografatissimi e ormai parte della storia dell’architettura, stanno lì  inclinati in un equilibrio che sembra impossibile.

Altre grandi firme hanno firmato la città, come  Renzo Piano e Norman Foster, tra i più noti. Davanti alle case cubiche  che c’è anche una scultura  del grande scultore Ossip Zadkine, artista franco russo che ha regalato e dedicato quest’opera contorta  alla  Rotterdam distrutta dalle bombe.

Depot, l’edificio che sembra una enorme “tazza” ricoperta di pannelli di vetro, è uno dei più fotografati perché nelle vetrate che lo ricoprono si riflettono il cielo e le persone, fotografi inclusi. Si entra a visitarlo ma il bello sta fuori. Anche perché questo non è un museo ma un deposito di opere che non hanno trovato posto nei musei cittadini.

Il luogo dei Padri pellegrini

Rotterdam Holland © Eugenio Bersani

Il luogo  davvero antico e intatto di Rotterdam è il quartiere di Defshaven, affacciato sul canale Aelbrechtskolk. Le case sono antichissime  e non manca un vecchio mulino con le pale in legno. Ma l’attrazione vera è la cappella dei Padri Pellegrini, quelli che cacciati dall’Inghilterra di qui salparono sulla Mayflower verso l’America  del Nord nel 1620.  Ma è ora di imbarcarsi.

Potrebbe essere un buon momento per farsi trattare alla Msc Aurea Spa: una Spa con tutti i crismi di cui due sale sono riservate ai fortunati ospiti dello Yacht Club. I massaggi sono un momento paradisiaco: prima di accomodarsi sotto le mani esperte delle massaggiatrici, si compila un modulo in cui si dichiara cosa ci si aspetta, trattamento strong, rilassante, intenso.

Bruges, la bella sui canali

Bruges Belgio © Eugenio Bersani

Da Rotterdam si esce verso ZeeBrugge. La nave è attraccata sulla Nuova Mosa e ci vogliono ben 40 km per aprirsi al Mare del Nord; Un’uscita grandiosa verso il mare aperto; ancora una volta lo spettacolo si può apprezzare in serenità dal terrazzo della suite o anche nel grande salone vetrato, il Top Sail Lounge, sempre con cocktail in mano, va da sé.

Il fiume immenso percorso al tramonto offre uno spettacolo notevole. Zeebrugge, letteralmente Marina di Bruges, è lo sbocco marittimo della notissima Bruges. In estate è una destinazione turistica con lunghe e ampie coste sabbiose che si vedono anche dalla nave.

Davanti alla bellezza perfetta e intatta di Bruges viene da chiedersi come abbia fatto questo piccolo gioiello delle Fiandre a restare perfetto nei secoli. La risposta è nella decadenza che avvolse la città nel ‘500. Dopo secoli di ricchezza e commerci il canale naturale che collegava la cittadina al mare si insabbiò. La città perse importanza, i commerci deviarono altrove e tutto restò fermo e immoto dal medioevo ad oggi.

E’ una città di canali ed bene salire su di una delle tante barche che fanno il tour sull’acqua  per apprezzare in pieno palazzi antichi, chiese e giardini dai lunghi rami di salici che accarezzano l’acqua. I cigni onnipresenti e indifferenti vi accompagnano.

Discesi dalla barca si gira a piedi per le viuzze di ciottoli antichi; se entrate nella cattedrale di Nostra Signora, potrete ammirare nel suo piccolo museo, una Madonna con bambino di Michelangelo Buonarroti. Nella zona più raccolta del museo, si onorano i sovrani di Borgogna Carlo Il Temerario e la figlia Maria di Borgogna, la nonna dell’Imperatore  Carlo V°.

Bruges, offre mille e mille  cioccolaterie che propongono praline e ogni genere di cioccolato. Pare che in città siano attivi almeno 60 artigiani cioccolatieri, ma attenti a quello che comprate: il vero cioccolato di Bruges prodotto con pregiato burro di cacao non si vende a meno 30-35 euro al

Con un’ultima notte di navigazione, si lascia l’Europa continentale per approdare a Southampton.

L’attrazione principale è proprio qui nella zona portuale. Londra è vicina, l’aereo attende. Si rientra ma il cuore è rimasto a bordo.

MSC Preziosa© Eugenio Bersani

Informazioni utili

www.msccrociere.it/crociere/msc-yacht-club

Testo e foto di Eugenio Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com