La XX edizione celebra vent’anni di esplorazioni con un programma interamente dedicato alla musica: incontri, concerti e danze che raccontano il mondo attraverso i suoni

È un compleanno speciale per il primo festival italiano dedicato al viaggio: dal 25 al 28 settembre Pisa torna ad essere capitale del viaggiare lento, curioso e creativo.
Il Festival del Viaggio, nato proprio qui nel 2006 e poi approdato in città come Firenze, Palermo e Venezia, compie vent’anni e lo festeggia con un’edizione interamente dedicata alla musica.
Il filo conduttore sarà quello dei suoni che attraversano culture e popoli, trasformando ogni strumento e ogni nota in un racconto di viaggio.
Voci, strumenti e storie da ascoltare

Il programma è ricchissimo, ma alcuni appuntamenti meritano di essere segnati in agenda.
Fabio Morgera e la tromba (25 settembre, Palazzo Blu): il trombettista che ha conquistato New York racconta il suo legame con uno strumento capace di parlare quasi come una voce umana.
Bobo Rondelli e la chitarra (25 settembre, Palazzo Blu): l’istrionico cantautore livornese torna al Festival per svelare il lato romantico e ribelle dello strumento più popolare del mondo.
Rita Marcotulli e il pianoforte (26 settembre, Palazzo Blu): una delle più grandi interpreti del jazz europeo porta il pubblico dietro le quinte delle sue colonne sonore e della sua carriera internazionale.
Federico Maria Sardelli racconta Vivaldi (27 settembre, Palazzo Blu): musicista, direttore d’orchestra e divulgatore brillante, trasforma il racconto del genio veneziano in un’esperienza teatrale e coinvolgente.
Sergio Caputo e “Un Sabato Italiano” (27 settembre, Palazzo Blu): il cantautore ripercorre la nascita della sua canzone più iconica, colonna sonora di almeno due generazioni.
Ballare per viaggiare: swing e tango
Non solo musica da ascoltare, ma anche da vivere. Il Festival propone due viaggi danzanti: lo swing, con la sua energia trascinante, e il tango, simbolo di passione e nostalgia. Occasioni perfette per chi ama scoprire culture anche attraverso il movimento.
Concerti dal mondo
La sera, la festa si accende con le performance live: dal dialogo intimo e raffinato di padre e figlia in Kaira Mayra and the Journey, fino ai suoni ancestrali e ipnotici dei Bambara Files, che mescolano blues, ritmi africani e atmosfere globali.
Natura e suoni a piedi nudi
A chiudere la XX edizione, domenica 28 settembre, la tradizionale “scalzeggiata” a San Rossore: un’esperienza sensoriale a piedi scalzi tra terra e cielo, per ascoltare la natura con la pelle e con le orecchie, accompagnati dai versi degli animali e dal respiro del bosco.
Testo di Redazione|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































