Marocco: 7 cose da sapere prima di partire

Il 2025 si sta rivelando un anno molto buono per il mondo del turismo in Marocco: +24% di visitatori nei primi 2 mesi (2,7 mln) e +15% nei primi 8 mesi rispetto al 2024; solo prendendo in considerazione i mesi di luglio-agosto 2025 si sono contati 4,6 mln di arrivi.

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La Kasbah des Udayas a Rabat ©Shutterstock

Per quanto il noto Paese dell’Africa del Nord sia fra i più aperti verso i turisti a livello mondiale, ci sono comunque accortezze da tenere a mente prima di partire.

Le abbiamo raccolte per voi in un pratico elenco.

1) Documenti, regole di base e “cosa dice la Farnesina”

Per cominciare, il passaporto è necessario per visitare il Marocco e deve essere in corso di validità per tutta la durata del soggiorno.

Per quanto concerne il livello di sicurezza generale, su Viaggiare Sicuri si consiglia di mantenere un alto livello di cautela ed evitare le aree in cui si tengono manifestazioni di qualsiasi tipo. Chi desidera approfondire il tema può leggere la scheda Paese, che è stata aggiornata il 20 agosto 2025.

Sul tema “etichetta religiosa” e leggi locali, è sempre meglio non accedere alle moschee riservate ai musulmani (ad eccezione della nota Hassan II a Casablanca), non consumare alcol in pubblico e mostrare la massima sensibilità su temi politici/religiosi (critiche al Re incluse).

2) Etichetta e abbigliamento

In linea di massima, consigliamo un dress code che sia smart e modesto al tempo stesso: tieni spalle e ginocchia coperte nelle medine e vicino ai luoghi religiosi; nelle città turistiche c’è più flessibilità, ma resta buona norma evitare look che diano troppo nell’occhio.

Un altro tema molto discusso riguarda il Ramadan. Nel 2025 è caduto indicativamente tra il 1 marzo e fine marzo/inizio aprile. Durante il mese sacro: evitare di mangiare/bere in pubblico di giorno nelle aree storiche, mentre di sera l’atmosfera è festosa.

3) Trattare e negoziare nei souk

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Un negozio di oggetti in argento nel cuore del Souk di Essaouira @Dino Latella

Senza troppi giri di parole, nei souk si contratta: inizia con un saluto, fai la prima offerta (anche ~50% del prezzo richiesto) e tieni un tono cordiale. Tratta con rispetto: per alcuni artigiani quest’attività è la fonte di reddito primaria.

Inoltre, se temi di non saperti orientare tra vicoli e laboratori artigiani (e per ridurre al minimo eventuali venditori dall’approccio insistente) rivolgiti a una guida autorizzata.

4) Le truffe più comuni e come evitarle

Purtroppo, anche in Marocco non mancano le persone che si fingono accompagnatori turistici fuori dalle principali attrazioni o chi si propone con insistenza di “aiutare” per portarvi in negozi affiliati che fanno prezzi da capogiro su taxi ed escursioni last-minute.

L’antidoto è molto semplice: basta un rifiuto cortese o una negoziazione chiara prima di accettare qualsiasi servizio.

5) Mezzi di trasporto per muoversi senza stress

La rete ferroviaria marocchina è di buon livello grazie ai treni e TGV (ONCF) che collegano bene l’asse Tangeri–Kenitra–Rabat–Casablanca (per dare un’idea, la tratta Tangeri-Casablanca si può fare in poco più di 2 ore). Per i biglietti si può andare tranquillamente in stazione o su web o app ONCF Voyages.

In alternativa ci sono anche gli autobus intercity: CTM e Supratours sono gli operatori più affidabili; il punto di riferimento per acquistare i biglietti è l’app CTM Mobile.

Infine, non possiamo dimenticare i taxi, distinti fra petit taxi (urbani, con tassametro) e grand taxi (tratte extraurbane, tariffa contrattata o a posto). I problemi sui taxi ci sono anche in Italia, ma ti consigliamo di far accendere il tassametro o concordare il prezzo prima di salire.

6) Cibo, acqua e usi a tavola

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La tajine prende il nome dall’omonimo piatto in terracotta nel quale vengono cucinate le pietanze

La rete idrica locale non è sempre affidabile. Ecco perché è sempre cosa saggia preferire l’acqua in bottiglia sigillata. Per quanto riguarda lo street-food in Marocco, serve un po’ di buon senso per scegliere solo i banchi frequentati e ben tenuti.

Come in molti altri Paesi della zona, le mance sono gradite (circa 10-15% in ristoranti/taxi).

7) eSIM per Marocco: perché e come usarla

Con una eSIM per Marocco puoi essere online già dall’atterraggio a Marrakech: non devi far altro che scansionare un QR e hai subito mappe, traduzione, chat, app taxi e 2FA, senza cercare negozi o dover cambiare SIM.

Nel 2025 i provider in italiano offrono pacchetti flessibili (es. Nomad 1–10 GB per 7–45 giorni; 1 GB/7 gg ~8 $) e sono anche disponibili guide dettagliate e piattaforme di comparazione per vedere i punti di forza delle soluzioni principali.

Prima di partire attiva il profilo della tua eSIM, attivando il roaming solo su di essa. Se prevedi di andare fuori dalle città, verifica che il tuo pacchetto si appoggi alle reti marocchine di Maroc Telecom/Orange/Inwi.

Checklist per la prima volta a Marrakech

Chiudiamo con una mini checklist pratica per la prima volta in Marocco. Ti consigliamo di salvarla e rileggerla prima della partenza:

  • Alloggio: preferisci quartieri centrali (Medina/Guéliz) con buone recensioni; evita strutture isolate se rientri tardi.
  • Pagamenti: porta contante (MAD) per i souk; le carte funzionano nelle aree turistiche. I dirham non si esportano: converti le rimanenze in aeroporto e conserva le ricevute.
  • Rispetto culturale: chiedi il permesso per foto da vicino, evita effusioni in pubblico; durante il Ramadan adatta orari e abitudini ai ritmi locali.
  • Trasporti: per tratte intercity valuta CTM/Supratours o il TGV; in città usa i petit taxi e chiedi sempre il tassametro.

Testo di Redazione|Riproduzione riservata © Latitudes