Da Firenze alle colline del Chianti: tre esperienze da fare

La mostra di Rothko a Palazzo Strozzi, il tea afternoon a Palazzo Frescobaldi e il Castello di Monsanto dove si custodiscono vini da collezione.

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Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, la Fondazione Palazzo Strozzi presenta la mostra dedicata a Mark Rothko ©Ela Bialkowska


Firenze è una classica meta primaverile e per chi già la conosce gli appuntamenti non mancano. Fino al 23 agosto, la Fondazione Palazzo Strozzi ospita la retrospettiva Rothko a Firenze.

La mostra

L’artista americano (1903-1970) ha avuto un rapporto speciale con l’Italia, meta e fonte di ispirazione nel corso di tre viaggi, il primo nel 1950, poi nel 1959 e nel 1966. Curata dal figlio Christopher, la mostra riunisce una selezione di opere fra cui dipinti mai esposti prima nel nostro Paese, provenienti da collezioni private e da musei come il Moma e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra e la National Gallery of Art di Washington.

Rothko apprezzava i pittori rinascimentali e per questo sono stati coinvolti anche altri due luoghi, il Museo San Marco, con opere di Rothko appese in cinque celle del convento in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo con un’installazione di due studi pittorici.

A Palazzo Strozzi, la prima sala è dedicata al Rothko surrealista, poi ci si perde nei quadri di grandi dimensioni, quelle “pareti di luce” di una pittura totale con toni e cromie che sfumano uno nell’altro.

Il fascino di Castello di Monsanto

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L’anfiteatro del Castello di Monsanto tra le coline del Chianti

Da Firenze, in appena mezz’ora si possono raggiungere le colline e i vigneti del Chianti dove visitare una cantina e partecipare a una degustazione.

Castello di Monsanto, nel comune di Barberino Val d’Elsa, si trova nella porzione centro occidentale della denominazione Chianti Classico DOCG.

La storia di questa tenuta vitivinicola (210 ettari fra bosco, oliveti e vigneti) inizia nel 1962 con la prima vendemmia del Poggio, il primo cru di Chianti Classico Riserva.

E nel 1968, il proprietario Fabrizio Bianchi compie una scelta pionieristica: elimina le uve bianche, anticipando di quasi mezzo secolo la normativa ufficiale. Nasce così il Sangioveto Grosso, un cru a base di sole uve Sangiovese.

La salita al Poggio permette di vedere tutto il paesaggio intorno, un concentrato di biodiversità mediterranea, con il cipresso selvatico, il ginepro, la ginestra. Dalla luce del paesaggio toscano all’oscurità della galleria sotterranea che collega la cantina moderna alle storiche cantine del Castello del 1740.

Lunga 300 metri, venne scavata a mano in sei anni di lavoro ed è qui che i vini più giovani evolvono accanto a quelli storici.

Il vino, tesoro del territorio

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L’archivio storico del Castello Monsanto

Castello Monsanto custodisce anche una Biblioteca di Vini, un “archivio” conosciuto dai collezionisti più esigenti: oltre 120.000 bottiglie che raccontano la storia dei tre cru principali dell’azienda a partire dal 1962. Ogni anno il 10% di ciascun cru viene archiviato, selezionando solo le annate migliori.

Lo spazio dove avviene la degustazione è la Limonaia, un salone che dà sul bel giardino ad anfiteatro con al centro uno specchio d’acqua.

A tutto té

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La Via del Te Santo Spirito, Firenze

Un’altra realtà che parla fiorentino e che può essere apprezzata durante una visita a Firenze è La Via del Tè della famiglia Carrai.

I punti vendita in città sono tre, ma è in quello di Palazzo Frescobaldi, nel cuore del quartiere di Santo Spirito che, oltre alla vendita di oltre 250 referenze tra tè foglia intera mono-origine (da Cina, India, Sri Lanka, Taiwan, Giappone ed Africa), miscele profumate, infusi di frutta e tisane, ci si può sedere nella Sala da tè per un afternoon tea accompagnato da pasticcini e un brunch nel weekend servito anche nel dehor all’interno del palazzo.

Suggestivi i nomi delle miscele, come Il Segreto dei Medici e Appuntamento sul Ponte Vecchio, nelle colorate scatole di latta che tappezzano intere pareti e preservano il profumo di tè bianchi, neri e verdi.

Per chi vuole saperne di più c’è il corso Sulla via del tè, un workshop intensivo di preparazione e degustazione, che prevede anche la visita al reparto produzione dell’azienda e si conclude con un lunch con tea pairing presso la sala da tè.

Lo tengono Regina Carrai, Tea Expert e Tea Consultant dell’azienda, e Anna Carrai, Tea Blender e Tea Taster de La Via del Tè.

Dove dormire

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Radisson Blu Hotel, Firenze

Si può soggiornare al Radisson Blu Hotel Florence, perfetto per visitare Firenze utilizzando anche le navette messe a disposizione da questo urban resort quattro stelle che ha il vantaggio di essere facilmente raggiungibile in auto grazie all’autostrada A1 ed è in direzione delle colline del Chianti, posizione ideale per chi vuole ampliare la visita ai dintorni di Firenze.

Dotato di una grande piscina all’aperto, di campi da tennis, di una spa e di una fitting room di ultima generazione, fra le diverse categorie di stanze dispone anche di Family (38 mq), Premium Room e Suite.

Le famiglie trovano anche un parco giochi dedicato e una piscina per bambini con giochi d’acqua. Gli spazi a disposizione nelle parti comuni sono significativi, a partire dal Lobby Lounge Bar e dalla sala delle colazioni.

Più raccolto il ristorante Bertarelli, dove si possono gustare i piatti e le specialità locali.

Testo di Anna Scarano|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com