Venezia Biennale di Architettura verso la chiusura

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Ultime tre settimane per visitare la Biennale di Architettura 2016 a Venezia. La vetrina espositiva, che si articola ai Giardini e all’Arsenale, ospita  88 partecipanti  provenienti da 37 paesi ed è affiancata da 65 partecipazioni nazionali e 20 eventi collaterali, chiuderà i battenti il 27 novembre dopo sei mesi di apertura al pubblico (orario 10-18 , lunedì escluso tranne il 21 novembre che sarà ugualmente visitabile). Il biglietto costa 25 euro e sono previste riduzioni per over 65 e studenti.

Dovendo scegliere cosa vedere, gli esperti in materia suggeriscono alcuni must. Anzitutto la Mostra principale al Palazzo delle Esposizioni, ai Giardini e all’Arsenale dove si entra in una sala realizzata con i materiali riciclati delle dizione della scorsa  Biennale. Tra i tre progetti speciali di questa edizione, è significativo e interessante quello realizzato in collaborazione con il Victoria and Albert Museum, in mostra al piano terra della Sala d’Armi dell’Arsenale e intitolato  A world of fragile parts in cui sono messe in evidenza le minacce di distruzione e di perdita del patrimonio mondiale.

Ancora  all’Arsenale meritano una sosta  i progetti nell Padiglione Italia alle Tese delle Vergini. Curata da TAMassociati (squadra di architetti veneziani che progettano gli ospedali di Emergency nel mondo), la mostra si intitola Taking care. Progettare per il bene comune e si sviluppa in una serie di progetti che evidenziano lo scopo politico, nel senso più antico del termine, dell’architettura.
Quattro passi più in là, ai  Giardini, si incontra il Padiglione Spagna, insignito del Leone d’Oro come migliore partecipazione nazionale. Il titolo Unfinished rispecchia l’idea di mostrare come l’architettura spagnola abbia reagito alla crisi economica ed edilizia degli ultimi anni nella penisola iberica con alcune proposte che rappresentano la saggezza delle nuove soluzioni abitative e costruttive.  Proseguendo nei Giardini  si incontrano i padiglioni di Israele, Stati Uniti, Venezuela, Francia e, via di seguito, tutti gli altri  fino ad arrivare all’altra parte del mondo.

Chi non ha tempo di raggiungere Venezia in questo mese di novembre – che rende la città malinconia nelle prime nebbie ma terribilmente affascinante -, può visitare la Biennale dell’architettura  sul web attraverso migliaia di immagini messe a disposizione tramite la collaborazione siglata con Google. La Biennale di Venezia e Google Arts and Culture hanno lanciato questa nuova iniziativa per ampliare le possibilità con cui avvicinarsi alla Biennale. Il progetto da un lato favorisce chi vuole iniziare a scoprire la rassegna prima di recarsi a Venezia, dall’altro ne consente la fruizione anche dopo la conclusione ufficiale.
Sito ufficiale

Testo  di Graziella Leporati |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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