Cosa ho capito degli americani part 1/9

Chiara Lopresti una neo-laureata in lettere ha passato tre mesi negli Stati Uniti per partecipare ad un workshop di scrittura creativa. In questo periodo ha scoperto i pregi e i difetti degli americani e ce li racconta con serietà esilarante. Ecco la prima di 9 puntate.

1) Tutto deve essere per forza GROSSO, non esistono le mezze misure. Solo una. Quella GIGANTICA. Le porzioni sono impossibili da sostenere per qualsiasi essere umano (tranne la razza americana); poi vengono in Italia, mangiano una porzione scarsa di pasta e sono pieni.

2) La popolazione si divide in due: chi si cura dell’apparenza e chi esce come se fosse un ibrido tra un pigiama e un accappatoio

3) Evidentemente gli ibridi di cui sopra si occupano della gestione delle strade e della metro. Perché lo dico? PERCHÉ SONO OSCENE, SONO VECCHIE SPORCHE MA PORCA MISERIA SIAMO NEGLI ANNI ’50?

4) Sono incredibilmente friendly e inclusivi, così come sorprendentemente generosi e gioviali

5) Mangiano qualunque cosa DAPPERTUTTO. Seriamente, non scherzo. I cereali. In macchina. No dai. NO DAI.

 

6) Ci sono molti più single. È anche più probabile incontrare uomini e donne sulla 40 ina mai stati sposati.

7) Ci sono anche molti più divorziati. Fun fact, lungo la mia strada sono tutti divorziati (la fonte è mia cugina, non sono andata a chiedere porta a porta).

8) Non bevono acqua neanche se li fucili (infatti nei ristoranti è gratis chissà perché)

9) La multiculturalità è talmente radicata che sembra quasi impossibile che ci siano problemi di razzismo. Però credo che sia solo una sensazione perché, purtroppo di problemi di questo genere ce ne sono parecchi.

Testo di Chiara Lopresti |Riproduzione riservata ©Latitudes

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