Salento. Montesano Salentino e il fuoco dell’arte

È un Salento un po’ nascosto, differente da spiagge dorate e mare cristallino o maestose chiese in pietra leccese. Ma molti dei fregi e delle statue che le ornano nascono qui a Montesano Salentino, sulla direttrice che porta a Capo di Leuca. E passando via veloce quasi non te ne accorgi. Vale la pena invece di fare tappa o scegliere il borgo come base per visitare la zona e scoprire il fuoco vivo dell’arte. In tanti se ne stanno accorgendo e recentemente è stato anche il set di una fiction di successo.

Una delle opere di Giuseppe Corrado nella sua abitazione

A prima vista è un borgo come tanti in Salento. Alcuni hanno una bellezza sfacciata da mostrare, per altri devi scavare un po’di più. È il caso di Montesano Salentino che si è scoperto una forte vocazione artistica, e ne ha fatto un carattere originale e distintivo. Atelier e studi di scultura e pittura accolgono e affascinano per maestria e creatività.

L’eredità di Giuseppe Corrado

A cominciare da quello di Giuseppe Corrado, personaggio eclettico, pittore e sculture di talento nato e vissuto qui, ma con respiro internazionale. Corrado ha scelto di rimanere creando un’accademia di artisti, molti dei quali ne hanno seguito le orme. Una vita dedicata all’arte stroncata troppo presto, a soli 56 anni, ma lasciando un’eredità gestita dalla famiglia e dall’associazione nata a suo nome, con orgoglio. Conosciuto internazionalmente, ha portato le sue opere a Hong Kong, Monaco, Colonia, Johannesburg, e ha ricevuto premi prestigiosi come il Diplôme de Médaille d’Argent in Arte a Parigi nel 2012, ritenendolo allora il più grande scultore italiano vivente.

Il focus è sicuramente la Galleria di Giuseppe Corrado. Si trova nella casa di famiglia, sulla strada principale. La moglie e i figli, e in particolare Gloria, portano avanti la sua eredità aprendo la galleria al pubblico. Tanti i materiali e le forme che hanno stimolato la creatività dell’artista: gesso e creta, marmo, pietra locale, legni duri come noce e ulivo. Di fondo c’è la ricerca del sé e un’espressività dolorante e inquieta. Che si ritrova anche nelle tele dai colori accesi e forti tipici del Salento. Ma la sua arte nel mondo ha portato segni di pace e serenità. Come per il Gesù in legno donato a Papa Giovanni Paolo II e l’opera Sole Salentino omaggiata a Nelson Mandela.

La masseria Palmieri e il parco delle pietre

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Masseria Palmieri illuminata per l’Experience. Si intravvede il laboratorio di Corrado.

Fuori paese si trova la masseria Palmieri di proprietà dei Corrado e ultimo laboratorio dell’artista. Qui c’è Parco delle Pietre, grossi blocchi grezzi o appena levigati di pietra salentina e marmo di Trani sono rimasti fermi nel tempo e in attesa che altri artisti continuino la sua opera. Per ora la famiglia apre le porte a quanti vogliono visitare la masseria, il suo studio e il parco e creano eventi – “Experience” – suggestivi. Alla sera il parco si anima di luci e suoni del lavoro dello scultore. La suggestione è totale con i bracieri accesi, la musica dal vivo e lo spirito di Giuseppe che aleggia nell’aria. (www.giuseppecorrado.com).

Laboratori e atelier a Montesano Salentino

Uno dei fratelli Margarito al lavoro nella loro casa atelier.

Gli allievi di Corrado sono pittori e scultori che, ispirandosi ai suoi lavori, proseguono sulla stessa linea o hanno intrapreso strade differenti. In questo piccolo paese si concentrano quindi diversi laboratori e atelier, con una produzione artistica proteiforme: per alcuni autori è solo passione, per altri mestiere. Un po’ fuori del centro abitato s’incontra la casa laboratorio dei fratelli Margarito. Qui i fratelli creano le loro opere e poi lavorano su commissione per realizzare altari, frontoni, fontane, statue, fregi utilizzando la tipica pietra leccese, bianca e plasmabile. Sono conosciuti e richiesti in tutto il mondo. (www.artstudio-margarito.it). Altro noto laboratorio di scultura è quello di Luigi Corvaglia.

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Venanzio Marra nel suo atelier, le sue opere nascono dal riuso.

In centro paese, vicino alla bella chiesa dalla candida facciata, si trova la galleria di Venanzio Marra, architetto e pittore. La sua arte origina dal riuso, da ciò che viene scartato nascono opere colorate e d’impatto. Notevole anche la sua casa, una bella ristrutturazione di un tipico edificio salentino.

Nando Mule, nome d’arte di Orlando Cazzato, segue un percorso originale. È un pittore che riproduce figure classiche e si cimenta su lavori più contemporanei, fabbricando però da solo le tele, partendo dal tessuto fino alle colle e facendo una ricerca accurata sui colori utilizzati dai grandi pittori rinascimentali.

Borgo di tradizioni vive, San Donato e il Calvario

Montesano Salentino è borgo di tradizioni vive. La famosa festa estiva di San Donato possiede radici antiche, e rappresenta un momento di sofferenza mistica in cui si chiede al Santo di essere liberati dal male oscuro (l’epilessia), conosciuto nella zona appunto come Male di San Donato, per tutto l’anno. Una versione più austera e meno glamour della taranta, il tradizionale ballo che ha conquistato il mondo, anch’esso legato al disagio, che pure qui si balla sulla piazza principale davanti a Palazzo Bitonti e la Chiesa dell’Immacolata Concezione.

Il Calvario l’imponente monumento, che non passa inosservato, all’entrata di Montesano Salentino. Un’inquadratura si vede chiaramente nella ficton “Gli orogoli del diavolo” .

Il Calvario, sul corso principale, quasi a rappresentare un anfiteatro del paese, è un’opera imponente e mirabile, una sorta di abside di una chiesa aperta verso il cielo. Un’impronta urbana molto riconoscibile e unica, tanto che nella fiction di Rai Uno “Gli orologi del diavolo” si vede chiaramente in un passaggio, così come si riconoscono altri luoghi suggestivi dei dintorni, come Tricase Porto.

Tricase e il Porto museo

Le frecce davanti alla sede di Avanposto mare a Porto Tricase, indicano le località coinvolte nel progetto del CIHEAM.

Tricase è il mare più vicino, a soli 6 chilometri, ed è anche la cittadina di riferimento di tanti per lavoro e scuola. Helen Mirren, l’attrice britannica premio Oscar, ha casa nei dintorni e in piazza di Tricase c’è il locale del marito, la Farmacia Balboa.  Poco oltre anche la cantina dei Winspeare, gestita dal fratello del regista di docu-film sulle tradizioni di taranta e pizzica.

Cinque castelli dominano Tricase. Il più noto è Castello Gallone nella piazza centrale di fianco alla Cattedrale nel centro storico, un dedalo di viuzze e case torre, negozi, botteghe e locali.

Al porto molto interessante è l’Avamposto Mare. Fondato nel 2015 dal CIHEAM Bari, un organismo internazionale di coordinamento (raccoglie 13 Paesi) che unisce istituzioni e comunità locali con lo scopo di promuovere lo sviluppo costiero sostenibile e tutelare la biodiversità con progetti di cooperazione.  Fra questi c’è la creazione del Porto Museo di Tricase, un interessante esempio di museo diffuso di un porto, del mare, della sua gente, divisa tra terra e mare. Un museo dinamico che fa da collettore a tante iniziative locali e internazionali. 

 

Il casotto al Porto vecchio di Tricase, sempre aperto: ci si incontra, si parla di mare, si cucina e degusta. Fa parte del progetto Portomuseo.

Fra queste il Centro Culturale Permanente sulle Antiche Tradizioni Marinaresche, ubicato nel Casotto al Porto Vecchio.  Un luogo di incontro e scambio sempre aperto per parlare di mare e marineria, e non solo. A disposizione degli ospiti ci sono una bibliomediateca del mare e il Cantiere del Gusto, dove si sperimentano ricette antiche e tradizionali e si insegna a conservare e trasformare prodotti ittici. E’ la pesca infatti la parte fondante di questo progetto che è dislocato in diversi punti del paese, coinvolgendo tutta la comunità dei pescatori e delle loro famiglie, che tramandano e custodiscono le tradizioni e ne sono gli attori principali (www.portomuseotricase.org).

Barocco, gotico-romanico e i Borghi più belli d’Italia

La facciata di Santa Croce a Lecce

Siamo nell’entroterra tra Lecce e Capo di Leuca. Non si può prescindere dal capoluogo salentino con i suoi trionfi del barocco, il bianco accecante contro il blu del cielo terso. Come per la bellissima basilica di Santa Croce o la piazza con la cattedrale, apprezzate ancora di più se raccontate da un’esperta di Leccecclesiae. Imperdibile la visita del Museo Sigismondo Castromediano, il più antico della Puglia, dove l’ellittica area interna è sede di collezioni notevoli e reperti della cultura messapica insieme a mostre temporanee di arte contemporanea.

L’affresco su Santa Caterina, al’innterno della chiesa di Galatina dedicata alla santa. Uno dei più begli esempi di gotico-romanico e seconda solo a quella di Assisi.

Gli interni affrescati della chiesa di Santa Caterina a Galatina lasciano impressionati e stupiti. È uno dei più noti monumenti di gotico-romanico pugliese: i dipinti di scuola senese e le influenze pittoriche giottesche formano una sorta di pinacoteca, e raccontano la storia della Santa, le Genesi, l’Apocalisse. Sempre nei dintorni, Specchia fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Il centro storico con i suoi vicoli e i balconi fioriti, gli artigiani e le piazze con le chiese dove si trova un affresco del XII secolo quasi intatto, il convento dei francescani, ne fanno una tappa da non perdere.

Dove dormire:

Vista al tramonto dal terrazzo del Riz, una delle due guest house di Montesano Salentino

Montesano salentino

Riz Salento Guest House in una tipica casa salentina con la corte interna e piccole terrazze private, è arredato piacevolmente  e espone opere d’arte, come quelle di Venanzio Marra. Cucina comune attrezzata e fornitura di base per la prima colazione. tel. +39 3939466633

Santu Dunatu, in fase di ristrutturazione, ultimate le parti comuni, confortevoli e accoglienti, per le stanze si dovrà attendere la prossima stagione 2021,  ma ci sarà anche la piscina esterna .  Nella cucina comune c’è tutto per la colazione e si può cucinare, perfetto come casa–vacanze. tel. +39 3284242241

Dove Mangiare

Piatti tipici del Salento, fave e cicorie, melanzana di parmigiana, involtini di carne, sformato di zucchine. Si può gustare a la Dolce Vita appena fuori Montesano.

Montesano salentino

La Dolce Vita: appena fuori paese propone in un ambiente famigliare piatti tipici salentini: pittule, fave e cicoria, sagne incanulate, orecchiette, ottime pizze con impasti particolari e l’immancabile e goloso spumone. Tel. +39 0833763172,  +39 3282874659

Porto Tricase

Taverna del Porto. Pesca e cucina. Ogni giorno arriva il pescato freschissimo che finisce nei piatti del ristorante affacciato sul porto. Da pescheria è diventato ristorante, una storia di famiglia che continua con le nuove generazioni.  Il padre dice “il pesce che vi porto è buono, non rovinatelo” e infatti sulla tavola arrivano: crudo, marinato, grigliato, fritto, al forno e ancora si sente il mare. Locale accogliente, con dettagli marini e di recupero.  Via Lungomare Cristoforo Colombo, 121 Tricase Porto tel. +39 0833115336

Il pesce esce dal piatto. Marinato e ricomposto lo sgombro proposto nelle tipiche terraglie da Taverna del porto, a Porto Tricase. Pesce appena pescato, ambiente curato nei particolari.

Cavallino – Lecce

Agriturismo La Lizza – fra ulivi e fichi d’india, cucina tipica salentina, ma anche la torta fritta e i salumi, forno a legna per super pizze con lunga lievitazione dell’impasto e una attenta scelta di ogni singola materia prima. Come tutti i prodotti utilizzati in azienda. tel. +39 388 893 6581

Consigli utili:

Per visitare la zona perché non noleggiare un pullmino Wolkswagen d’antan, un maggiolone cabriolet o un’altra vettura d’epoca? Da Intrepid cars, www.event2.it/intrepid-cars/

Il pullmino Wolkswagen che si può noleggiare per visitare la zona, Giulio Centonze vi accompagnerà facendovi scoprire meraviglie.

Altri manufatti interessanti da acquistare: a Tricase belle ceramiche da Branca in centro, anche il tipico e curioso annaffiatoio pugliese, una piccola invezione utilissima. A Specchia particolare il laboratorio di stagnino di Antonio Pappadà con oggetti di uso quotidiano. Senza dimenticare il pasticciotto, il dolce tipico salentino, che pare sia nato a Galatina, ma di cui altre località rivendicano la paternità, come Martano, la città dell’aloe.

Info : Comune di Montesano Salentino

Testo e foto di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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