Dall’Italia alla Svizzera in treno, fra natura e cultura nell’Oberland Bernese.

Viaggiare comodamente in treno godendosi il panorama che scorre come in una galleria di grandi tableau naturalistici.  Da Domodossola a Berna è possibile scendere e risalire fermandosi in piccoli paesi o sul lago incantato fino ad arrivare a Berna, la capitale della Svizzera.

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Berna, la capitale elvetica sotto un manto di neve

Dalla stazione di Domodossola si prende il Trenino Verde delle Alpi, e attraversato in un attimo il Sempione si è Briga, in Svizzera.  Dalle grandi vetrate scorrono le immagini delle prime valli, poi i vagoni s’inerpicano verso le cime alpine e ridiscendono, in un allegro e scenografico sali-scendi. Eccoci a Kandersteg, nell’Oberland Bernese: suggestivi pianori si alterano a picchi maestosi e a laghi alpini.

Kandersteg, natura attiva

Kandersteng

Siamo a circa 1.200 metri. Il paesaggio è intatto, circondato dai massicci del Jungfrau-Aletsch, dove c’è il tetto d’Europa e la famosa parete dello Eiger, con le case dai tetti in ardesia, il fascino delle stazioni di villeggiatura primi novecento e tante proposte per vacanze attive.

Vanta una rete di oltre 550 chilometri di sentieri per chi ama il trekking e la mountain bike in estate e che d’inverno ricoprendosi magicamente di bianco diventa il must per lo sci di fondo o alpino, con anelli e piste adatti a tutti, dai principianti e bambini, fino ai più esperti.

Tutto qui è molto curato con i balconi fioriti, i ponticelli di legno sul fiume, le architetture tipiche aggraziate e perfette. E poi gli hotel d’antan, e la chiesa con il campanile che sembra bucare l’azzurro del cielo.

Fondo e ferrate

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Oeschinensee bei Kandersteg im Sommer, Berner Oberland. ©DavidBirri

I dintorni di Kandersteg offrono panorami splendidi. Come quello del lago di Oeschinen, un incanto alpino dove si può camminare in inverno sulla superficie ghiacciata, raggiungibile a piedi e con la cabinovia.

Nella bella stagione è meta di escursioni divertenti e romantiche con le barchette a remi. Per gli amanti delle scalate ci sono alcune vie ferrate di diversi livelli di difficoltà, come la famosa Kandersteg-Allmenalp.

In inverno è il posto giusto per i fondisti, con oltre 50 km di piste.  E dopo le fatiche dello sci niente di meglio dei corroboranti piatti tipici: la raclette, la fonduta o il rösti, il famoso piatto a base di patate servito con salse o di contorno.

La Belle époque

Nell’ultima settimana di gennaio Kandersteg si trasforma tornando ai tempi della Belle époque. Tutto il paese è decorato e gli abitanti vestiti con abiti d’epoca; si organizzano eventi e cene a tema, concerti, e si fanno sport ispirati alle mode di quegli anni equipaggiati come allora.

Si scia con gli sci di legno, e vengono organizzate gare con le slitte trainate dai cani.  È l’evento clou, ma durante tutto l’anno ci sono tantissime iniziative, con incontri, competizioni, feste.

Il Blausee il lago alpino che si raggiunge in bus

Lago Blausee

Oltre al treno, la rete di mezzi pubblici permette di muoversi comodamente. E così, a pochi passi dall’hotel si può prendere un bus che in 10 minuti porta al sorprendente Blausee. Uno spettacolo unico e comodissimo racchiuso nel Parco Naturale Blausee, natura incontaminata su 20 ettari di bosco e lago.

Il minuscolo Lago Blausee, è una perla delle Alpi Bernesi, con le sue acque trasparenti verde smeraldo che provengono da sorgenti sotterranee, abitato da tantissime trote. È infatti un allevamento controllato e biologico. Sulle sue rive un hotel con Spa, un ristorante, un bar e l’area pic nic. 

Altra fermata ed ecco il Tropico e il caviale.

Beluga, stroione siberiano, nell’allevamento di Frutigen

La Tropical House Frutigen è una serra, ma è riduttivo definirla così. Si tratta di un complesso sistema che sfruttando l’acqua sorgiva di una galleria sotterranea ha dato vita a una serra tropicale unica. Vi si trovano caffè, cacao, profumati maracuja, papaye, avocado, guava. Percorsi didattici per scoprire come nascono il caffè e il cacao, i tanti tipi di pepe e di peperoncino.

Un universo parallelo che ci catapulta al Tropico. E per un’esperienza di immersione totale, è disponibile una cabane all’interno del vivaio per trascorrere una notte romantic-jungle tra piante e profumi esotici.

Ma non è finita, sempre grazie alle acque calde, e sfruttando energia rinnovabile, è stato creato anche un allevamento di storioni con un’area didattica che consente di conoscere l’intero processo per ottenere un ottimo caviale. Dalle vetrate sotto le grandi vasche, è anche possibile osservare i maestosi pesci d’acqua dolce.

Verso Berna salutando gli orsi

BarenPark a Berna che ospita una famigliola di orsi, dal 1500 simbolo della città.

In meno di un’ora da Kandersteg ripreso il Trenino Verde delle Alpi viaggiando attraverso un paesaggio incantato, si raggiunge Berna, la capitale della Confederazione Elvetica.

Si entra in città attraverso il ponte sull’Aar, il fiume più lungo della Svizzera. Presso il ponte abitano gli orsi simbolo della città: la loro “casa” è il BarenPark, un grande appezzamento di terreno sulle rive del fiume dove una famigliola di tre plantigradi vive serenamente.  

Sempre sul lungofiume, oltre a belle case con terrazzi, vetrate e giardini, c’è l’edificio dove c’era la prima fabbrica della Lindt, il famoso cioccolato è nato qui.

L’Alstadt e le cave

Una delle 200 cave che si incontrano sulla strada principale e sulle alterali di Berna. Un tempo solo cantine per conservare il vino, oggi anche locali, enoteche, bar à vin, negozi, gallerie

Il centro storico cittadino, l’Altstadt è Patrimonio UNESCO dal 1983. Omogeneo, austero ed elegante, è in arenaria grigia. Con le case senza balconi, le strade lastricate, le tante fontane rinascimentali, sovrastate da figuri a volte inquietanti, come l’orco che mangia il bambino, e altre molto più lievi. Il centro si scopre comodamente a piedi percorrendo la strada principale, che incrocia quella del mercato.

Si passeggia sotto i portici dove si trovano gallerie d’arte, eleganti negozi, cioccolaterie.  Curiose le cave: sono oltre duecento botole che introducono in antiche cantine utilizzate un tempo per il vino e che oggi ospitano locali, enoteche, negozi, ma anche cinema e teatri.

Il simbolo di Berna è per molti la Torre dell’Orologio, da ammirare con il naso all’insù quando il meccanismo in bella vista si aziona al cambio dell’ora. Ma è la magnifica cattedrale, il Berner Münster, in stile tardo gotico ad attirare maggiormente l’attenzione. Nei giardini a fianco si ci si rilassa al sole, si gioca a bocce e si prende l’elevatore per raggiungere le rive del fiume.

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La torre dell’Orologio

Einsten e il colpo di genio

Il Museo Storico di Berna, il secondo più grande museo storico della Svizzera. Qui si possono ammirare dieci mostre permanenti su storia, archeologia, etnografia.  E vi si trova l’unico museo dedicato a Einstein, un interessante excursus della sua vita per conoscere l’uomo e il fisico.

Fu proprio a Berna, dove visse 7 anni che diede vita alla famosa formula E=mc². L’atmosfera della città potrebbe quindi essere anche un toccasana per i nostri neuroni…

La statura dedicata a Einstein al Rosen Garten

La fondazione Klee e le onde di acciaio

Sulla collina al di là del fiume si incontra l’ondulata struttura del Zentrum Paul Klee. Disegnata dall’archistar Renzo Piano è una costruzione contemporanea che si ispira al paesaggio in cui si inserisce idealmente con le sue onde in acciaio e vetro. 

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Il Zentrum Paul Klee costruito nel 2005 da renzo Piano custodisce oltre 4000 opere dell’artista svizzero

Il centro ospita mostre temporanee dedicate alla produzione dell’artista svizzero e ha in archivio oltre 4000 opere di Klee. Inoltre propone esposizioni temporanee di artisti moderni e contemporanei, organizza eventi e concerti. Klee prendeva ispirazione dall’ambiente circostante e il complesso invita a splendide passeggiate con 18 percorsi che prendono il nome dai capolavori di Klee.

A fianco, nel parco, il ristorante Schöngrün accoglie gli ospiti in una struttura liberty e con un bel dehors.

Appuntamenti:

La piazza della Cattedrale con una delle tante fontane rinascimentali e dove si tiene il mercatino di Natale.

L’ultimo mercoledì di novembre c’è il mercato delle cipolle. Un momento da non mancare, genuino, popolare e molto seguito.

In piazza della cattedrale bello il mercatino di Natale. Per tutto il periodo dell’Avvento la città si illumina di luci, candele, decorazioni natalizie che creato atmosfere magiche.

Come andare: Il trenino è verde in tutti i sensi

Il  Trenino verde delle Alpi, parte ogni due ore da Domodossola percorrendo la linea ultracentenaria del Sempione e del Lötschberg. La ferrovia fu costruita per lo più da manovali italiani, risale al 1913 e offre un viaggio panoramico comodamente seduti guardando sfilare dalle grandi finestre montagne, colline, villaggi, paesaggi naturali.

Il tragitto si percorre in meno di due ore con fermate a Briga, Eggberg, Ausseberg, Hohtenn, Goppenstein, Kandersteg, Frutigen, Mulenen, Spiez, Thun, Munsingen, Berna. Viene impiegata al 95% energia sostenibile idroelettrica.

Il bello di questi treni è che con un unico biglietto a tariffe promozionali per i turisti si possono fare soste lungo tutte le fermate e lo si può utilizzare anche per una crociera sul lago di Thun. 

Il biglietto speciale giornaliero costa 59 euro, è gratuito per i bambini e costa 15 euro fino ai 16 anni. E con la Carta Avventura l’esperienza è ancora più intensa www.bls.ch/cartagiornalieraerlebniscard.ch/it

Dove mangiare

Kandersteg

Il rösti tipico piatto Svizzero di patate

Restaurant Ruedihus – Un locale da segnalare sia per il cibo sia per la location. Uno chalet storico in una cornice d’eccezione dove gustare zuppe, rösti in diverse declinazioni, carni e molto altro. Parte del giardino è uno dei sei giardini Ricola, dove dimorano le 13 erbe alla base delle celebri caramelle. www.doldenhorm-ruedihus.ch/ruedihus

Nico’s Restaurant è ristorante dell’hotel Alfa Soleil, cucina tradizionale e fusion.

Restaurant Rosengarten dentro al Giardino delle Rose: centinaia di tipi di rose e una vista notevole sulla città vecchio dall’alto, www.rossengarten.be

Rosen Garten come in un quadro di Monet

Kornhauskeller Restaurant. Spazio unico e monumento nazionale è il rinomato locale in centro città. Una grande cantina fastosamente decorata con enormi lampadari e una botta immensa.

Alle pareti quadri di artisti contemporanei. Cucina bernese, e tipica della regione, buona scelta di vini e spiriti. www.Kornhauskeller.ch

Dove dormire

Hotel Alfa Soleil, www.alfasoleil.ch accogliente hotel aperto negli anni ’60 come un motel americano è diventato un gradevole boutique hotel.

Kornhauskeller Restaurant nel centro di Berna

A Berna l’hotel Kreuz  è un tre stelle comodo e centrale, ideale per turismo d’affari e un city break. www.hotelkreuz-bern.ch

A nanna con gli orsi. Nel casotto dell’ex-dogana, un Pop-up Hotel con vista sul Parco degli orsi, una suite duplex con due bagni, soggiorno e una piccola cucina arredata con stile, pregiata e su misura.

Informazioni utili

www.meine-berge.ch

www.bern.ch

www.madeinbern.com

www.suisstravelsysytem.com

MySwitzerland 

Testo di Teresa Scacchi Foto Teresa Scacchi e archivio Ente Turismo Svizzero|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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