Scialpinismo e arrampicate sono alcuni degli sport invernali che si possono praticare sulle montagne dell’Alpago, in Veneto. Ogni attività deve essere compiuta con prudenza. Ecco qualche utile consiglio.

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©Roberto De Pellegrin

Vi piace la montagna e all’adrenalina non rinunciate mai? Lo scialpinismo allora fa al caso vostro. Se volete restare a stretto contatto con natura e paesaggi incontaminati attraversando, sci ai piedi, percorsi innevati fuoripista, questa attività sportiva è fra le più emozionanti da praticare.

In fuoripista

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©Roberto De Pellegrin

Per i percorsi più impegnativi, con dislivelli importanti, lo scialpinismo richiede però una certa preparazione fisica oltre a una discreta tecnica. Beninteso: anche attrezzatura e abbigliamento devono essere adeguati.

“Troppo spesso si sottovaluta la montagna e si mal prepara un’escursione – spiega Vittorio Stoka, da 6 anni capo stazione Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) dell’Alpago –. Chi pratica scialpinismo, ma anche chi va a ciaspolare, dovrebbe dotarsi obbligatoriamente del necessario equipaggiamento d’emergenza che consiste nel sistema Artva, un dispositivo per comunicare in caso di necessità la propria posizione, o cercare chi, malauguratamente, è stato investito da una valanga, in una sonda e in una pala”

Stoka spiega che “a chi si avvicina a questo sport consiglio sempre di iscriversi a un corso per apprendere le nozioni base o comunque di affidarsi a una guida alpina per affrontare in sicurezza l’itinerario più adatto alle proprie capacità. In montagna il fai da te non è mai la scelta migliore e le regole da non dimenticare mai suggeriscono di non avventurarsi da soli, anche se si è esperti, e di controllare le condizioni meteorologiche”.

Soprattutto negli inverni più freddi l’Alpago si trasforma e regala scenari incredibili con guglie aguzze che richiamano gli scialpinisti più arditi mentre morbide curve sono un irresistibile terreno di gioco per i meno esperti.

Meraviglie da non perdere

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Ma quali sono gli spot da non perdere? Sicuramente il Monte Guslon (partendo da Col Indes, sopra Tambre), uno degli itinerari più frequentati di questo territorio: alla portata di tutti (o quasi se si ha un minimo di dimestichezza con questa disciplina), offre una bella discesa continua sui pendii con difficoltà contenute.

Chi è particolarmente allenato non può perdere invece l’escursione a Col Nudo, la cima più alta dell’Alpago con dislivelli di 1.600 metri, al Monte Teverone, perfetto per chi cerca un’esperienza adrenalinica (è l’itinerario indicato se si è alla ricerca di sci estremo) e ai pendii che spiovono sulla Val Salatis.

Fra i tracciati di difficoltà media ci sono le salite al Crep Nudo e ai dossi del Capèl Grant. E che dire dell’escursione al Cimon di Palatina (Monte Cavallo), adatta a sciatori sicuri vista la presenza di salti di roccia e la possibilità, soprattutto in primavera, di trovare tratti con neve ghiacciata e piuttosto dura?

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©Roberto De Pellegrin

Non c’è che l’imbarazzo della scelta ricordando però che alcune zone dell’Alpago, per via della loro conformazione geologica carsica, sono praticabili con lo scialpinismo solo dopo nevicate abbondanti che permettono di colmare doline e buchi presenti nel terreno.

Paradiso per gli sportivi esperti e per chi vuole avvicinarsi a questo sport, l’Alpago offre un centinaio di itinerari differenti fra cui poter scegliere in base al proprio livello di abilità. “A rendere questo territorio uno dei migliori dell’area alpina è anche la conformazione morfologica circolare che fa si che vi sia sempre bella neve”, assicura Stoka.

Non solo sci

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©Roberto De Pellegrin

Adrenalina solo in fuoripista e con gli sci ai piedi? Assolutamente no: se preferite destreggiarvi con ramponi e picozze, i monti dell’Alpago sapranno conquistarvi in ogni stagione dell’anno, anche d’estate: la cresta del Dolada, ad esempio, offre panorami incredibili.

Qui però non bisogna soffrire di vertigini perché lo spot è decisamente esposto su entrambi i lati con strapiombi di circa 300 metri.

Insomma, se vi state chiedendo perché scegliere la conca dell’Alpago per fare queste attività la risposta è davvero semplice: in nessun altro posto è possibile sciare, nelle giornate terse, guardando, con la coda dell’occhio, le Dolomiti da un lato e l’Adriatico dall’altro.

Che siate alla ricerca di canali ripidi o di pendii facili perché alle prime armi, in questo territorio troverete ciò che fa per voi.

Infoutili: sul sito dell’Associazione di promozione turistica Alpago Cansiglio potrete trovare tutte le informazioni per pianificare il vostro prossimo soggiorno nella conca dell’Alpago.

Testo Sonja Vietto Ramus foto di Roberto De Pellegrin|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com