Viaggio in Vallonia, cerniera d’Europa

La Vallonia è fiera del suo passato che ha riempito i libri di storia ed è oggi il luogo ideale per un turismo di scoperta e di ricerca, lontano dalle frenesie metropolitane.

Testo di Anna Maria De Luca foto di Marco Carulli

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Namur, la capitale della Vallonia ©Marco Carulli

Al confine con la Francia, il Gran Ducato del Lussemburgo e la Germania, si apre una regione coperta di prati e foreste dal verde smeraldo, solcata da fiumi, con la maggior concentrazione d i castelli d’Europa, punteggiata da centri d’arte vivibili e qualche volta maestosi, dove si mangia bene e si beve ancora meglio, con birre dal medioevo entrate nella leggenda: la Vallonia, nella parte sud del Belgio.

Waterloo, sulle tracce della storia

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La Collina del Leone, sul campo di Battaglia di Waterloo ©Marco Carulli

Il più evidente richiamo per raggiungere il luogo della famosa battaglia di Waterloo è il grande leone voluto da Guglielmo I nel 1826 sopra la Butte du Lion, collina artificiale alta 40 metri.

A poche decine di metri, il Musée du Memorial è un viaggio immersivo nella battaglia: nelle riproduzioni dei quadri si alza il fumo e si muovono i soldati, mentre i suoni della battaglia imperversano sino all’ultimo combattimento in 4D, emozionante per il suo fortissimo realismo.

Da vedere Le Panorama, struttura circolare dove si può ammirare il dipinto militare più grande al mondo (110 metri×12), realizzato nel 1012 da Louis Dumoulin, e il Domaine de la Bataille per rispolverare pagine di storia: di Waterloo non esiste ancora un conteggio preciso delle vittime, se ne ipotizzano 40mila.

Louvain-la Neuve, un museo per il creatore di Tintin

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Musée Hergé di Louvain-la Neuve, Vallonia ©Marco Carulli

Louvain-la Neuve è una città universitaria costruita da zero nei primissimi anni Settanta, con un design urbano ispirato alle città italiane del medioevo.

Nacquero così la Grand Place, la Place de l’Université, le vie pedonali e ciclabili, gli edifici universitari con i mattoni rossi che dominano la scena. Tutta la città sembra un grande ateneo, con più di ventimila studenti su trentamila abitanti.

A firma dell’architetto francese Christian de Portzamparc il museo dedicato ad Hergé, il creatore di Tintin: si chiama Musée Hergé di Louvain-la Neuve ed è il più affascinante museo del fumetto al mondo.

Emerge da una zona alberata ed è un prisma allungato su una facciata bianca e ampie vetrate, il tutto collegato alla città attraverso una passerella.

Un percorso espositivo di 3.800 metri quadrati su tre livelli: attraversandoli anche i principianti diventano “tintinologi”.

Dinant, la perla del turismo fluviale della Vallonia

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Veduta di Dinant, attraversata dal fiume Mosella ©Marco Carulli

Due sequenze di case colorate che dialogano dai lati opposti della Mosella, con la trecentesca chiesa di Notre Dame e la sua vetrata celeste, tra le più grandi di tutta Europa: Dinant è una bellezza “ben disposta”, con il suo ponte Charles de Gaulle, decorato dai sax in onore del suo concittadino più illustre, Antoine-Joseph Sax, detto Adolphe, ideatore del sax.

Tutto il centro storico è decorato con decine di sax coloratissimi alti tre metri: i primi furono installati nel 2010 per celebrare l’Unione Europea, ma la collezione è cresciuta di anno in anno.

Per esplorare Dinant, il consiglio è di salire alla Cittadella che dal 1040, dal suo sperone roccioso, domina la città.

Namur, la capitale della Vallonia

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La funivia che sale alla cittadella di Namur ©Marco Carulli

Alla confluenza tra la Mosella e la Sambre, Namur, la capitale della Vallonia, ha un centro storico intatto, con molti gli edifici in mattoni rossi a vista. Colta e raffinata nelle sue proposte culturali, la città conta dieci musei: è città d’acque e di storia, di cultura e bon vivre.

Spettacolare è arrivare alla cittadella, di epoca romana, prendendo la funivia. Da vedere, il Musée Félicien Rops dedicato al trasgressivo artista che visse a Namur tra il 1833 al 1898: anticipatore del fumetto, del manga e della più cruda arte mitteleuropea, Rops si distingue per la sua eleganza stilistica e il suo eclettismo.

Tournai e i castelli della Wallonie

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Il centro città e la Torre civica di Tournai ©Marco Carulli

Tournai, prima capitale dei Merovingi e, di conseguenza, la prima capitale di Francia, è una bella città sulle rive della Schelda, la più antica della Vallonia.

La sua torre civica, Beffroi (72 metri), è la più antica del Belgio, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, così come la maestosa cattedrale di Notre Dame, detta “dei cinque campanili”, vertiginose torri verso il cielo alte 83 metri. Di grande impatto la Grand Place, celebre per l’inconsueta forma triangolare.

Due sono i castelli più celebri della regione: le Château de Beloeil, noto come la Versailles belga coi suoi giardini alla francese (25 ettari di parco), e il grande specchio d’acqua, e Vêves, il maniero medioevale per eccellenza, circondato dalla foresta.

A proposito di giardini, un must sono i giardini fatati di Annevoie: creati 250 anni fa, tra Namur e Dinant, sono gestiti in modo sostenibile e persino i giochi d’acqua funzionano senza macchinari.

Mons e la scimmia porta fortuna

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Mons, la collegiata di Sainte Waudru, bellissimo esempio di cattedrale gotica, Vallonia ©Marco Carulli

Le vie del centro medioevale sbucano nella Grand Place, fulcro della vita cittadina: tutto un susseguirsi di locali e birrerie. Accanto al municipio, è un must portafortuna accarezzare il singe du Grand Garde, una scimmia in ghisa che dall’Ottocento è una chicca per i turisti e abitanti.

Nell’incompiuta collegiata di Sainte Waudru è conservato il carro d’oro utilizzato per la processione del Doudou, rito medioevale che si celebra da 657 anni il 31 di maggio, per la Santa patrona, riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Altro museo da vedere è il Mundaneum: più di sei chilometri di documenti interamente scritti a mano, una sorta di Google cartaceo prima di Google. Ideato da Paul Otlet, uno dei padri di internet e da Henri La Fontaine, mira a catalogare la cultura umana.

Infine, la spettacolare stazione ferroviaria di Calatrava, che deve essere ancora completata, e l’International Congress Xperience firmato da Daniel Libeskind e dedicato all’arte contemporanea in tutte le sue forme.

A Charleroi, il più grande museo europeo per la fotografia

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Charleroi, museo della fotografia ©Marco Carulli

Ultima tappa nel cuore della Vallonia, Charleroi dove si trova il più grande museo d’Europa dedicato alla fotografia: più di centomila foto conservate in circa seimila metri quadrati. Qualunque momento dell’anno è buono per andarci: ospita continue mostre di rilievo internazionale.

Testo di Anna Maria De Luca foto di Marco Carulli|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com