Viaggio tra i paesi narranti, nell’Abruzzo dei borghi silenziosi che custodiscono memorie antiche, di fiumi dalle acque cristalline che scorrono tra paesaggi incontaminati, di mani sapienti che tramandano arti e saperi di generazione in generazione.
Testo di Anna Maria De Luca foto Marco Tigretti

In Abruzzo, tra il fiume più pulito d’Europa e i borghi medievali che guardano l’Appennino, tra l’olio dei frantoi e le mani degli artigiani, tra le chiese rupestri e le piazze ritrovate, il futuro dei luoghi dipende dalla capacità di chi ci abita di credere che la propria storia valga la pena di essere vissuta e condivisa.
È l’Abruzzo che la Cooperativa Il Bosso ha scelto di raccontare e proteggere attraverso due progetti che rappresentano una vera e propria sfida culturale: Le Terre del Guerriero e i Paesi Narranti.
La Valle del Tirino e i Paesi Narranti del Gran Sasso rappresentano il meglio del turismo lento e consapevole: un luogo autentico, ancora integro, dove natura, storia, cultura e ospitalità si fondono in un’esperienza indimenticabile.
Una meta per chi vuole scoprire l’Abruzzo più vero, lontano dalle rotte affollate, a contatto diretto con la bellezza senza tempo di un territorio che ha ancora mille storie da raccontare.
Le Terre del Guerriero e la Valle del Tirino
Si chiamano cosi perché nel 1934, nella Valle del Tirino, a pochi passi da Capestrano, venne alla luce in una necropoli uno dei reperti archeologici più straordinari d’Italia: il Guerriero di Capestrano, una statua in pietra calcarea risalente al VI secolo a.C., espressione di una civiltà italica raffinata e potente che abitava queste terre duemilacinquecento anni fa.
La Valle del Tirino

Si trova a circa 350 metri sul livello del mare ed è attraversata dal Fiume Tirino, uno dei corsi d’acqua più belli e puliti d’Europa, alimentato dalle acque del Gran Sasso–Sirente orientale: un microclima unico che favorisce una biodiversità straordinaria. Ed è sulle sue sponde infatti che si sviluppò il popolo che realizzò il Guerriero di Capestrano.
Il ritorno del Guerriero
C’è in atto una vera battaglia politica: Capestrano rivuole il suo Guerriero che però resta conservato a Chieti, nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo. Nel frattempo, Capestrano, per mantenere vivo il legame con il Guerriero, ha commissionato all’artista Luigi D’Alimonte una riproduzione in pietra della Maiella.
I Paesi Narranti del Gran Sasso: 15 borghi contro lo spopolamento

Sono 15 borghi, tutti nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, divisi tra la Valle del Tirino, le Terre della Baronia e l’Altopiano di Navelli. Tutti piccoli borghi a rischio spopolamento che sono stati connessi dalla Cooperativa Il Bosso attraverso un progetto di turismo lento e consapevole.
Il viaggio qui diventa vera esperienza: i turisti che arrivano vengono accompagnati a conoscere le persone che vivono il posto trasformando la visita in un’occasione di ascolto, conoscenza e partecipazione autentica.
Non esistono percorsi predefiniti: ognuno costruisce insieme alla cooperativa un itinerario su misura, combinando natura, comunità locali e degustazioni, attraverso le tre aree che compongono il cuore del progetto: la Valle del Tirino, le Terre della Baronia e l’Altopiano di Navelli.
Il progetto è promosso dalla Società Cooperativa Il Bosso con il sostegno del GAL Gran Sasso Velino, ed è patrocinato dalle 15 amministrazioni comunali dei Paesi Narranti.
Nato dopo oltre due anni di lavoro condiviso, ha coinvolto le comunità locali attraverso eventi, laboratori, percorsi formativi e iniziative di animazione diffusa, mettendo al centro le storie, i saperi, le tradizioni e i sapori di un territorio unico. Un territorio ricco di natura e identità che oggi si apre al mondo come una destinazione turistica accessibile e inclusiva
Capestrano: tra castelli medievali, turismo religioso e la rinascita del borgo

Da Pescara – città che merita una sosta gastronomica per gli spaghetti alla chitarra – la pianura costiera lascia spazio alle colline, ai boschi, alle valli silenziose del cuore d’Abruzzo. Prima tappa Capestrano, dove a settembre sarà riaperto il castello medievale, borgo meta di turismo religioso per la casa natale di San Giovanni da Capestrano, il frate abruzzese che nel Quattrocento percorse l’Europa intera predicando e che oggi riposa nella Basilica a lui dedicata.
Pietre antiche che parlano di fede, di guerra, di umanità. All’ecoristoro Valle del Tirino il primo incontro con il territorio è a tavola: ogni piatto racconta la storia di una valle, di chi la coltiva, di chi la abita. Una novità per i turisti: presto sarà possibile dormire nell’antico convento che è quasi pronto per accogliere i visitatori.
A Capestrano ha sede la cooperativa Il Bosso che sta facendo rinascere al turismo i paesi del cratere ma anche quello intorno al cratere, con due progetti importanti per riqualificare il patrimonio materiale e immateriale d’Abruzzo. Per la sera, tappa consigliata è il Frantoio di Franco per “l’aperitivo cenato” dove l’olio d’oliva non è un prodotto ma una filosofia di vita.
In canoa sul fiume più limpido d’Europa
Il modo migliore per iniziare il secondo giorno nelle Terre del Guerriero è senza dubbio una mattinata in canoa sul fiume Tirino, un’attività organizzata esclusivamente dalla Cooperativa Il Bosso. Il Tirino non è un fiume qualunque: è considerato il corso d’acqua più limpido d’Europa, alimentato da sorgenti sotterranee che scorrono per venticinque chilometri nelle viscere della montagna prima di affiorare in superficie. L’acqua è di un turchese irreale, così trasparente da permettere di vedere ogni sasso sul fondo.
Gioiello d’arte ancora da scoprire

Tra i simboli dell’Abruzzo autentico: Castel del Monte, Campo Imperatore, Santo Stefano di Sessanio

Barisciano: la visita-dimostrazione da Lisa e l’arte della tornanza

L’Aquila, la città che si rialza tra storia e contemporaneità
Turismo esperienziale nella Valle del Tirino: le attività da fare

La Valle del Tirino non è solo da contemplare: è da vivere attivamente. Il paesaggio naturale, i borghi storici, l’Altopiano di Navelli e le montagne del Gran Sasso che sovrastano la vallata offrono l’ambientazione ideale per un turismo esperienziale a 360 gradi.
Si può scegliere tra passeggiate naturalistiche, trekking e nordic walking, oppure esplorare il territorio a cavallo o in sella a una e-bike lungo i sentieri di mountain-bike. Il Fiume Tirino si presta perfettamente a escursioni in canoa e kayak, mentre il lago di Capodacqua offre la possibilità di un suggestivo giro in trimarano con visione subacquea.
Non mancano le esperienze legate alle tradizioni locali: corsi di produzione di saponi artigianali, raccolta dello zafferano, visite guidate con degustazioni in cantina, degustazioni di olio extravergine e avventurose escursioni alla ricerca del tartufo pregiato. Per chi ama la natura selvaggia, il Centro Visita del Lupo propone visite guidate e attività di educazione ambientale di grande valore didattico.
Infoutili
Come arrivare: Da Roma (~180 km, circa 2h15); Autostrada A24 Roma–Teramo, uscita Bussi-Popoli oppure San Demetrio-Scoppito a seconda del percorso; poi strada statale in direzione Capestrano/Valle del Tirino.
Da Milano (~600 km, circa 6h)
Autostrada A1 Milano–Napoli fino a Roma, poi A24 Roma–Teramo, uscita Bussi-Popoli, seguendo le indicazioni per Capestrano. Per chi arriva da nord-est: A14 fino a Pescara, poi SS5 verso l’interno in direzione Popoli–Capestrano.
Quando andare – clima: Il periodo consigliato è da aprile a ottobre. La primavera è il periodo ideale per trekking, canoa e passeggiate (temperature miti 10-22°C, natura in fioritura, bassa affluenza turistica). In estate è alta stagione, senza afa grazie all’altitudine e alla vicinanza al Gran Sasso: le sere sono fresche ed è il periodo migliore per canoa/kayak sul Tirino e attività all’aperto. In autunno, il clima è mite (10-20°C) ed è il periodo perfetto per degustazioni (olio nuovo, zafferano, tartufo) e turismo enogastronomico. In inverno, (novembre-marzo), bello per le nevicate a Campo Imperatore e sul Gran Sasso.
Dove mangiare
Ecoristoro Valle del Tirino (Capestrano) – Valle del Tirino Via Capodacqua, 7 – 67022 Capodacqua (AQ) – tel. +39 085 980 8009
Nonno Tullio (azienda agricola, Ofena) — degustazioni olio EVO – Via Savoia, 43 – 67025 Ofena (AQ) – tel. +39 342 165 2320
Ristorante Connubio: Via S. Bernardino, 8/16 – 67100 L’Aquila (AQ) – tel. +39 327 665 2396
Dove dormire
Casa Senatore: elegante B&B ricavato in un’antica dimora storica nel centro di Capestrano, con arredi d’epoca, biancheria artigianale e affreschi originali. Colazione curata e accoglienza calorosa dei proprietari, in posizione ideale per esplorare la Valle del Tirino. 67022 Capestrano (AQ); tel. +39 349 071 6143
Shopping
Olio extravergine d’oliva da Nonno Tullio (Ofena) e al Frantoio di Franco (Capestrano); produzione locale di qualità superiore, degustazioni guidate in azienda. Filati e lana naturale: nella Bottega di Valeria Gallese (Santo Stefano di Sessanio); lana sucida delle pecore abruzzesi, filata a mano e tinta con colori naturali (ginestra, iperico, guado). Formaggio Canestrato: presso la bottega di Cipriano a L’Aquila Tel. 3314584469. Per il torrone si va dall’Antica Pasticceria Fratelli Nurzia, storico locale dal 1835 dove la famiglia Nurzia inventò il torrone tenero al cioccolato aquilano, noto anche come “torrone Nurzia”, diventato il prodotto simbolo della città. Piazza Duomo, 74-75 – 67100 L’Aquila (AQ)
Suggerimenti
Consigliata l’auto propria per arrivare e le bici per esplorare: i borghi dei Paesi Narranti sono vicini tra loro ma non collegati da trasporto pubblico capillare. Le e-bike a noleggio (Il Bosso) sono un’ottima alternativa per gli spostamenti brevi tra un borgo e l’altro. Durata consigliata: 2-3 giorni (weekend lungo), seguendo l’itinerario tipo dell’articolo: Capestrano, canoa sul Tirino, San Pietro ad Oratorium/in Criptis, Barisciano, L’Aquila.
Eventi
Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso 2026
Tramonto Divino nella Valle del Tirino, rassegna enogastronomica promossa da Tenuta Il Guerriero (Agricampeggio Capestrano), cinque serate con degustazioni di vino e tartufo abbinate a musica live, iniziata il 27 giugno (serie in corso nell’estate 2026 — ingresso 10€)
Castello Piccolomini di Capestrano, riapertura “a settembre”
Notte delle Streghe a Castel del Monte
rito teatrale “ru rite de’ re sette sporte”, tradizione che si ripete ogni anno nelle notti del 17 e 18 agosto dal 1996
Link utili
Per prenotare canoa/kayak, e-bike, trekking, visite al Centro Visita del Lupo e la maggior parte delle attività esperienziali descritte nell’articolo. Il centro ospita anche l’Ecoristoro Valle del Tirino.
Cooperativa Il Bosso — Centro Turistico e Formativo Valle del Tirino
Via Capodacqua, 6/7 – 67022 Capestrano (AQ); tel. 085 980 8009 – info@ilbosso.com
Testo di Anna Maria De Luca foto di Marco Tigretti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com











































