Un itinerario d’autore d’autore (a due o quattro ruote) tra scogliere di granito scolpite dal vento, borghi storici sospesi sul blu e l’infinito profumo selvaggio della macchia mediterranea. Benvenuti sull’Isola della Bellezza.
Testo e foto Sonja Vietto Ramus

Seicento km on the road
Vegetazione aromatica a perdita d’occhio, falesie modellate dalle mareggiate e montagne che sembrano emergere direttamente dalle onde. Esplorare la Corsica significa vivere la libertà allo stato più puro. Per conquistare questi panorami è però necessario scendere a un compromesso con la geografia dell’isola: molte strade presentano infatti carreggiate strette e tornanti impegnativi, capaci di mettere alla prova anche i guidatori più esperti. Ma è proprio questa natura aspra a dettare il ritmo del viaggio e a renderlo speciale.
Pensato per chi non ha fretta e sa godersi la lentezza, il percorso parte da Bastia, fiera custode della storia isolana, si snoda lungo le cornici panoramiche del Capo Corso, tra porticcioli e piccoli paesi affacciati sul mare, per poi inoltrarsi nell’interno. Un incredibile on the road che taglia l’isola da nord a sud per quasi seicento chilometri, rivelando il carattere più autentico di una terra che già i greci chiamavano Kalliste, la “più bella”.
Da Bastia a Capo Corso: fascino genovese

Principale porta d’ingresso al nord della Corsica, Bastia unisce atmosfere marinare e un ricco patrimonio monumentale. La città si sviluppa tra il pittoresco Porto Vecchio, dominato dalle torri gemelle di San Giovanni Battista, e la Cittadella, nucleo fortificato fondato nel 1380 dal governatore ligure Leonello Lomellini.
Il cuore pulsante è la monumentale Place Saint-Nicolas, da cui si raggiunge facilmente la Cittadella, collegata al porto anche da un ascensore panoramico. Le sue mura storiche regalano ampie vedute sul Tirreno e, nelle giornate più limpide, sull’Arcipelago Toscano.
Fra i monumenti spiccano il Palazzo dei Governatori e la Cattedrale di Santa Maria Assunta dove è custodita una statua argentea della Vergine (del 1852) che, grazie a un’anima interna in cartapesta, è abbastanza leggera da essere portata in spalla dai fedeli durante la processione del 15 agosto. Lasciata la città, la strada risale la costa orientale del Capo Corso tra i borghi di Erbalunga, Sisco e Pietracorbara, ideali per una sosta tra spiagge dorate e torri genovesi, fino a raggiungere Macinaggio.
Macinaggio e Centuri: sentieri selvaggi e sapori d’aragosta

Con il suo moderno porto turistico, Macinaggio è tra le località più vivaci del Capo Corso. Da qui parte il celebre Sentiero dei Doganieri, un tracciato spettacolare che conduce alla baia di Santa Maria attraversando coste incontaminate. Da maggio a settembre, il venerdì mattina, il porto si anima con un caratteristico mercato dedicato ai sapori e all’artigianato locale.
Proseguendo verso nord in direzione di Ersa, tra mare e montagna, s’incontra nel punto più panoramico, il Moulin Mattei: un antico mulino trasformato nel Novecento in un singolare simbolo pubblicitario del celebre aperitivo a base di vino e china nato nel 1872.
Il viaggio lungo questo lembo di terra si conclude a Centuri, incantevole borgo marinaro disposto ad anfiteatro attorno a una marina dalle tonalità argentate. Considerata la capitale corsa dell’aragosta, è il rifugio ideale per assaporare zuppe di pesce e piatti della tradizione preparati con il pescato del giorno.
Dal Capo Corso a Nonza: storie di emigranti e spiagge lunari

Scendendo lungo il litorale occidentale del Capo Corso si incontra Pino, un paradiso tra agavi e pini d’Aleppo celebre per le eleganti “case degli Americani”, sontuose dimore degli emigranti rientrati dopo aver fatto fortuna oltreoceano. Qui, nel mausoleo Piccioni, riposano anche le ceneri di Valentine Eiffel, figlia del famoso ingegnere parigino. Più a sud, arroccato su una rupe a strapiombo, sorge Nonza, borgo scenografico dall’atmosfera sospesa nel tempo.
Se la chiesa di Santa Giulia custodisce una rara tela del sedicesimo secolo, ai piedi della falesia si estende la celebre spiaggia nera. Questo litorale unico è formato da ciottoli scuri originati dagli scarti di una vecchia cava d’amianto dismessa: oggi la spiaggia è totalmente sicura e balneabile, poiché le fibre di questo materiale sono state neutralizzate dal sale marino e dal moto ondoso.
I vigneti di Patrimonio e il Golfo di Saint-Florent

La strada conduce ora ai vigneti di Patrimonio, rinomata area vinicola dove i filari circondano l’antica chiesa barocca di San Martino. Pochi chilometri più avanti appare Saint-Florent, elegante cittadina affacciata su uno splendido golfo.
Spesso definita la Saint-Tropez della Corsica, questa località conquista con il suo porto turistico e le spiagge da sogno di Saleccia e Lotu, celebri per la sabbia chiarissima e raggiungibili solo via mare o tramite piste sterrate. A quindici minuti dalla costa, a Poggio d’Oletta, c’è il Domaine Vincenti, azienda a conduzione famigliare che produce eccellenze biologiche.
“Il nostro obiettivo è far dialogare la terra degli antenati con la scienza, senza chimica, trattando la vigna come un ecosistema circolare. Il risultato sono bottiglie che racchiudono la vera essenza corsa, come il bianco Prumessa e i rossi A Capra Sorda e Frescu” racconta entusiasta Benoît Vincenti, enologo di professione.
Dal Deserto delle Agriate ai borghi della Balagne

Superata Saint-Florent, la strada si inoltra nel Deserto delle Agriate, una vasta distesa di macchia mediterranea che profuma di elicriso, mirto e rosmarino. Una deviazione conduce alla spiaggia dell’Ostriconi, paradiso incontaminato di dune sabbiose e zone umide. Risalendo verso il Col de San Colombano, lo sguardo spazia sulle montagne interne fino a entrare nella Balagne più autentica, un mosaico di uliveti e villaggi arroccati.
Il primo è Belgodère, borgo medievale affacciato sul mare di Losari. Da qui, una breve deviazione sulla costa porta a l’Île-Rousse, vivace cittadina balneare fondata nel 1758. Il suo grazioso centro storico e le rocce di porfido rosso dell’isolotto della Pietra regalano al tramonto uno spettacolo indimenticabile, prima di riprendere la via dell’entroterra verso Speloncato, Nessa e Feliceto.
L’Île-Rousse e Calenzana: cammini di pietra e grandi trekking

Fra i paesi più pittoreschi della Balagne c’è proprio Feliceto. Adagiato ai piedi del Montegrosso, questo luogo offre un’atmosfera rurale fatta di frantoi tradizionali, piazzette d’altri tempi e ottimi vini prodotti nella valle del Reginu. Poco distante, tra pascoli e uliveti, sorge il villaggio di Muro, dove stradine acciottolate conducono alla splendida Chiesa barocca dell’Annunciazione.
Il viaggio prosegue per Calenzana, adagiata sulle alture che sorvegliano il golfo di Calvi. Celebre per i formaggi saporiti, per i canistrelli (i tipici biscotti secchi all’anice) e per il santuario di Santa Restituta, questa località è nota a livello internazionale soprattutto come punto di partenza del GR20, uno dei percorsi di trekking più impegnativi e famosi d’Europa.
Tra granito e mare: la Riserva di Scandola e il Golfo di Porto

Lasciato questo angolo di terra corsa, si percorre verso sud la spettacolare D81. Superato il Col de la Croix, si attraversa il territorio di Osani, dove le montagne di granito rosso e il mare si fondono in scorci mozzafiato. Il gioiello della regione è la Riserva Naturale di Scandola, patrimonio UNESCO raggiungibile solo via mare.
Poco più avanti si apre il Golfo di Porto, celebre per le falesie rosse modellate dai millenni di erosione e per la torre genovese che domina la marina.
Nel cuore della Corsica: la foresta d’Aitone ed Evisa
La strada si arrampica verso Evisa, pittoresco villaggio montano circondato da castagneti secolari e dalla foresta d’Aitone, dove si può percorrere a piedi il facile Sentiero del Castagno alla scoperta di antichi mulini. Guadagnato il Col de Vergio (1.478 metri), il valico stradale più alto dell’isola, si entra nel Niolu, una delle regioni più autentiche della Corsica.
Qui il borgo di Calacuccia, affacciato sull’omonimo lago artificiale, mantiene intatto il suo fascino ed è la tappa ideale per scoprire la tradizione casearia locale. Da non perdere neppure una sosta alla distilleria artigianale Negroni, dove le piante selvatiche della macchia vengono trasformate in liquori capaci di racchiudere, in ogni sorso, la memoria e gli aromi più profondi dell’isola.
Le Gole della Scala di Santa Regina e la città di Corte
Proseguendo lungo la vertiginosa Scala di Santa Regina, una strada scavata nella roccia che costeggia il Golo, il fiume più lungo della Corsica, si arriva a Corte, capitale storica e simbolo dell’identità dell’isola. Camminando tra le ripide vie del centro si raggiunge la spettacolare Cittadella fortificata, che domina dall’alto le valli della Restonica e del Tavignano.
Da qui si riparte verso il Col de Sorba, valico che introduce ai paesaggi dell’alta montagna orientale. A circa ottocento metri di quota sorge il borgo di Ghisoni, circondato da foreste di pini Laricio e porta d’accesso alle incredibili Gole dell’Inzecca: qui il Fium’Orbu ha scavato canyon con alte pareti rocciose che abbracciano la strada e invitano a una sosta tra piscine naturali.
L’Alta Rocca e le Guglie di Bavella: tra natura e storia

Attraversato il piccolo borgo di Quenza, si raggiunge infine Zonza, nel cuore pulsante del Parco Naturale Regionale della Corsica. Dominato dal massiccio del Monte Incudine, questo villaggio montano è il principale punto di riferimento per tutti gli amanti delle attività all’aria aperta, dagli escursionisti agli appassionati di arrampicata e canyoning che scelgono l’Alta Rocca come base per le loro avventure.
Dal paese, una delle strade più spettacolari e panoramiche dell’intera isola sale verso il Col de Bavella. Curva dopo curva, i fitti boschi lasciano spazio a un paesaggio rupestre sempre più grandioso e surreale, fino a raggiungere le celebri Guglie di Bavella. Queste enormi e frastagliate torri di granito si innalzano sopra un mare di pini, regalando una delle immagini più indimenticabili di tutta la Corsica.
Carbini e il mistero dei Giovannali
Quest’itinerario unico si conclude scendendo verso i rilievi più dolci dell’Alta Rocca, fino a Carbini. Dopo giorni tra marine, vigne e vette, questo borgo di pietra offre un finale inaspettato. Custodisce infatti la Chiesa di San Giovanni Battista, capolavoro del romanico pisano in Corsica con un imponente campanile isolato.
Il fascino profondo del luogo è legato alla storia dei Giovannali, movimento religioso del quattordicesimo secolo che predicava povertà e uguaglianza, sterminato dall’Inquisizione. Tra i vicoli silenziosi si respira ancora un’atmosfera di quiete che invita a spegnere il motore (o scendere dalla sella della bici) e rallentare il passo.
Infoutili
Informazioni: Per maggiori informazioni e per pianificare al meglio l’itinerario, è possibile consultare i siti ufficiali di Visit Corsica e Explore France.
Quando andare: Il periodo migliore per un viaggio in Corsica va da maggio a settembre, quando il clima è ideale sia per le spiagge che per le escursioni. Maggio e giugno regalano la natura in fiore e zero calca, mentre luglio e agosto offrono un mare splendido al prezzo però di un forte afflusso turistico. Settembre è il vero mese d’oro, grazie a un’acqua ancora caldissima, spiagge semivuote e prezzi decisamente più accessibili.
Dove dormire: In un palazzo d’epoca nel cuore di Bastia, l’Hôtel Continental nasconde un’anima affascinante: la sala colazioni è ricavata in una suggestiva e antica volta in pietra originaria. Le camere, recentemente rinnovate, hanno soffitti altissimi e un design contemporaneo. Sempre a Bastia, a pochi passi dal molo dei traghetti, l’Hôtel Port Toga è una bella struttura con, al sesto piano, una spettacolare piscina con terrazza solarium che domina la marina. L’hotel dispone di un parcheggio privato (anche con colonnine di ricarica rapida per i veicoli elettrici). Ricavata in un antico forno per il pane del villaggio, la camera d’ospiti U Fornu, a Patrimonio, è un’oasi di pace tra i vigneti. Le mura in pietra a vista racchiudono oggi un design curato, dove il tempo sembra essersi fermato. Al risveglio, la colazione con dolci fatti in casa si gusta sulla terrazza panoramica che domina le vigne, a un passo dalle spiagge di Saint-Florent. Affacciato sulla spiaggia di l’Île-Rousse, l’Hôtel l’Isula Marina accoglie con camere moderne e terrazze panoramiche. La posizione è ideale per esplorare il centro a piedi. A Porto, arroccato tra la macchia e le montagne, l’Hôtel Le Corsica regala una vista mozzafiato sul golfo. Le camere dispongono di terrazze immerse nella quiete e al centro della struttura c’è una grande piscina all’aperto. Nel paese di Ghisonaccia, il Camping Perla di Mare sorge direttamente su una spiaggia di sabbia fine immersa in una pineta. Questa struttura a 4 stelle ha moderni chalet e un parco acquatico ideale per il divertimento di tutta la famiglia.
In bici: La GT20 (Grande Traversata) è il celebre itinerario cicloturistico permanente che permette di scoprire la Corsica da nord a sud in totale libertà. Il percorso completo si sviluppa su circa 600 chilometri e oltre 10.000 metri di dislivello positivo, unendo il blu del mare alle vette dell’entroterra. Pensato per essere accessibile da tutti, l’itinerario è idealmente suddiviso in 12 tappe, permettendo ai viaggiatori di pedalare al proprio ritmo, assaporando i paesaggi che vanno da Bastia a Bonifacio, attraversando il selvaggio Cap Corse, il Désert des Agriates, e i passi montani della Corsica interna fino alla storica città di Corte.
Per chi cerca la sfida contro il tempo, questo stesso tracciato diventa il teatro della Corsica Cyclo GT20, una spettacolare ed impegnativa gara ciclistica in sole 5 tappe. Organizzata da Jean-Marc Angelotti, la competizione ricalca fedelmente l’itinerario permanente ma concentra lo sforzo in cinque frazioni giornaliere. Aperta sia alle tradizionali biciclette da corsa sia alle e-bike, la manifestazione è diventata un punto di riferimento per gli appassionati delle due ruote provenienti da tutta Europa, trasformando un paradiso cicloturistico in un’epica sfida sportiva.
Testo e foto Sonja Vietto Ramus|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































