Una certa idea della Francia, diceva De Gaulle. Un’idea che si conferma realtà visto che è la prima meta turistica del globo. Chi arriva da queste parti trova sempre quel che cerca: paesaggi splendidi, gastronomia superba, un patrimonio culturale eccelso, un’accoglienza sostenibile. Per non parlare dell’arte di vivere che non ha eguali. Ecco alcuni spunti di viaggio per scoprire i tesori di Francia.

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Tramonto sulla Senna, a Parigi ©Shutterstock

Impressionismo, Parigi, 1874: una rivoluzione artistica scandalosa e rifiutata.

Era la seconda metà dell’800 quando un gruppo di pittori cambiò per sempre la percezione dell’arte. A Parigi, naturalmente. Il termine “impressionisti” che ancor oggi ci emoziona, venne coniato per disprezzare e deridere i giovani artisti. Monet, il bersaglio del momento. La sua tela, “Impressioni al levar del sole” considerata incompiuta e solo provocatrice di “impressioni”, diede la stura agli attacchi della critica dell’epoca.

E invece questo stile di luci e ombre, di colori intensi e di pittura en plein air, superò ogni ostacolo per arrivare a noi intatto e magnifico. Suggestioni forti che attirano folle ad ogni esposizione. E oggi, dopo 150 anni dalla prima esposizione impressionista, la Francia celebra i suoi artisti con numerose iniziative.

Il Museo D’Orsay, la casa degli Impressionisti

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Ballo in campagna (Danse à la campagne) è un dipinto del 1883 dell’artista francese Pierre-Auguste Renoir. Attualmente è conservato al Musée d’Orsay di Parigi ©Auguste Renoir

Era una stazione ferroviaria, oggi è un’opera d’arte architettonica che conserva capolavori inestimabili: impressionisti e post impressionisti vivono qui visitati e omaggiati da folle adoranti. Si può ben dire che il museo D’Orsay è la più importante istituzione francese dedicata a questa scuola pittorica.

In occasione dell’anniversario, il D’Orsay darà in prestito alcune tra le tele più preziose a circa trenta musei in terra francese e all’estero. E intanto nelle grandi sale del Museo, sarà visitabile una mostra che farà comprendere ai visitatori la portata della rivoluzione impressionista sull’arte del suo tempo: “Parigi, 1874. Inventare l’Impressionismo”.

Berthe Morisot e la luce della Provenza

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La straordinaria luce della campagna provenzale che ha ispirato generazioni di artisti ©Shutterstock

Unica donna tra gli impressionisti, anzi una tra i fondatori del movimento, musa, modella e amica intima di Monet. E la Provenza ebbe un ruolo fondamentale nell’ispirazione della pittrice. In Provenza e in Costa Azzurra, la luce, il sole e i colori del sud offrivano incantevoli giochi di luce.

Ed è a Nizza che la mostra “Berthe Morisot a Nizza, soggiorni impressionisti” espone i lavori della Morisot dipinti durante i suoi viaggi in Riviera negli anni 80 dell’800.

Le stelle di Van Gogh

Ad Arles arriverà un capolavoro assoluto: “La notte stellata sul Rodano”, esposta alla mostra “Van Gogh e le stelle”. Preziosa esposizione che mette l’accento sulle influenze di questo tormentato genio che visse qui dal 1888 al 1890 lasciandoci molte tele da cui sgorga potente la forza del paesaggio provenzale.

Normandia: 80 km di costa per la liberazione

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Veterani dell’esercito americano durante le celebrazioni per gli 80 anni dello sbarco in Normandia ©Marie Anais Thierry

Operazione Neptune, questo il nome in codice della straordinaria invasione anfibia sulle spiagge della Normandia che il 6 giugno del 1944 a mezzanotte cambiò le sorti del mondo. Numeri impressionanti: 150.000 soldati alleati, 10.500 feriti, morti e prigionieri per porre fine al nazismo. La Normandia fu la porta d’accesso per la liberazione dell’Europa.

Tutto accadde quel giorno e nei mesi a seguire, in cinque spiagge della costa normanna. Utah, Omaha, Gold, Juno, Sword e poi Point du Hoc: 80 km di litorale che oggi sono essenziali al “turismo della memoria”.

Da allora, i musei della zona preparano incontri, conferenze, mostre e filmati: tutto per non dimenticare. E non solo memoria da queste parti, ma anche bellezza; vi sono 44 musei, almeno 21 siti naturali, 29 cimiteri e innumerevoli villaggi e monumenti da visitare.

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2024, una sostenibilità olimpica

Diciamolo, le olimpiadi 2024 in terra di Francia sono state un grandioso successo. Uno spettacolo degno del leggendario savoir-faire e della grandeur francese. Una scommessa ardita e vinta. Soprattutto per gli obiettivi di sostenibilità ambientale piuttosto coraggiosi: arrivare ad una edizione ad emissioni zero ad alto tasso di inclusione.

Le energie rinnovabili hanno alimentato tutti i villaggi olimpici e le infrastrutture anch’esse sostenibili sono destinate a durare nel tempo. In conclusione l’appuntamento con lo sport olimpico ha segnato un punto di partenza verso un futuro ad alta sostenibilità sia per la Francia che per il pianeta tutto.

Non solo, l’edizione del 2024 ha definito uno standard da cui non si potrà prescindere per i prossimi appuntamenti. I giochi olimpici appena chiusi, rappresentano un impegno preciso verso l’inclusività e l’eguaglianza di genere: un messaggio forte che ha viaggiato veloce con la Fiamma Olimpica.

Informazioni su Explore France e su Olympics.com

Alloggiare nella douce France

La Francia è una distesa di delizie: città, campagna, borghi piccini e cittadine incantevoli si susseguono in un territorio tutto da scoprire. Muoversi in Francia è semplice e infinite sono le proposte di alloggio nelle sue regioni.

Dormire da Rosa Bonheur

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Il Castello di Rosa Bonheur è avuto il titolo di “Maison des Illustres” ©Chateau de Rosa Bonheur

Di castelli ce n’è un’infinità, ma dormire nella camera di Rosa Bonheur è qualcosa che supera ogni aspettativa. La Bonheur, pittrice eccentrica, o meglio peintre animalière, visse e dipinse nella seconda metà del XIX° secolo. Personaggio anticonformista e indipendente, era specializzata nelle scene agresti dove gli animali erano protagonisti.

Una donna incredibile, famosissima in vita e dimenticata dopo morta. Al centro della Foresta di Fontainebleau, a sud di Parigi, ecco il Castello di By, a By-Thomery nell’Ȋle-de-France, incantevole maniero del 1400 dove la pittrice visse gli ultimi quarant’anni. Il castello era un salotto letterario dove accorrevano celebrità del tempo: Balzac, Flaubert, Hugo e Bizet erano di casa.

Oggi il Castello di Rosa Bonheur ha ricevuto il titolo di “Maison des Illustres”; i suoi dipinti, gli schizzi e i suoi oggetti sono rimasti al loro posto e fanno bella mostra nelle stanze di Rosa.

Oltre ai suoi appartamenti, i visitatori trovano una bella sala da té, dove apprezzare una cucina a km 0 che utilizza i prodotti dell’orto. Non solo, per entrare appieno nell’atmosfera e nel mondo dell’artista, è possibile dormire nella sua camera o nel suo atelier d’inverno.

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Valle della Loira, immergersi nella foresta

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Le casette de La Parennthese, nella foresta di Orléans ©parenthese-tinyhouse.fr

Una coppia visionaria ha creato La Parenthese, minuscole casette completamente sostenibili, immerse nella foresta di Orléans, a solo 90 minuti dal centro di Parigi, nella valle della Loira. Un nido di legno e grandi vetrate aperte sul bosco, dove fuggire dal mondo. Per poi farvi ritorno completamente ricaricati e rilassati. Un grande letto, una piccola e attrezzata cucina e un bagno.

Tutti i confort in uno spazio piccino che avvolge e protegge ma che è tutt’uno con la foresta che lo circonda. Una vera oasi improntata alla sostenibilità: il giardino forestale e l’orto offrono tutto l’occorrente per pranzi al sacco e pic nic nella foresta di Orléans che si può scoprire con le bici disponibili per il noleggio.

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Puy-de Dôme, Alvernia, sognare nelle palafitte

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©chalets-lacustres-roudeix.com

Alvernia, Massiccio del Sancy, come dire un mondo millenario e autentico punteggiato di vulcani antichissimi che l’Unesco ha inserito tra i siti patrimonio dell’Umanità. Qui, tra la natura più selvaggia che ci sia, ecco sei Chalets costruiti su palafitte a mollo nelle placide acque di uno stagno di 11 ettari.

Gli Chalets Lacustres de Roudeix sono avvolti dalla natura ancestrale ma sono dotati di tutti i confort immaginabili. Quindi, benessere e confort moderni ma inseriti in una ambiente naturale di potenza ancestrale.

Un mondo sospeso, un soggiorno nelle meraviglie del Massiccio del Sancy a spasso tra i vulcani.

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Normandia, un sogno nel bosco

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Le case nel bosco di Youza in Normandia ©youza.fr

Immaginate una piccola casa in legno sospesa tra gli alberi nel cuore del bosco. Ma non una semplice casetta da boscaiolo, ma un lodge raffinato, con immense finestre per sentirsi all’aperto anche quando si è all’interno.

E legno chiaro ovunque, camino, vasca nordica privata all’aperto. Tutto questo ha un nome: Youza. Ogni mattina arriva la colazione nel lodge e alla sera arrivano cestini colmi di specialità stagionali della Normandia. E alla domenica, non manca il brunch.

Sistemazioni incantevoli, 18 ecolodge studiati da architetti che hanno previsto anche spazi comuni dove condividere i pasti, bere qualcosa o semplicemente raccontarsi la giornata.

L’esperienza è totalizzante; in coppia, in famiglia, con gli amici, ma anche per eventi lavorativi. Sembra di essere chissà dove, in mondo fatato, ma in verità siamo in Normandia ad un’ora da Parigi o da Rouen. Un paradiso a portata di mano.

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Valle della Dordogne, Domaine delle meraviglie

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Dordogna, Domaine de Saint Amand ©Emilie Soler

Il Périgord Noir regala una campagna incantevole. Qui su di un’area di 12 ettari, in quello che viene definito il triangolo d’oro del Périgord Noir, sorge il Domaine Saint-Amand: 55 case tutte di legno costruite da un artigiano del luogo dove possono soggiornare fino a 6 persone. Il Domaine è disponibile anche ad eventi e celebrazioni: la struttura può ospitare fino a 330 persone.

Nella proprietà le auto sono bandite e l’obiettivo è far avvicinare gli ospiti alla natura. E quindi largo alle escursioni nella campagna circostante, alla tartufaia e all’orto. Nel cuore del Domaine Saint-Amand si trova il Bistrot dove gustare piatti della gastronomia regionale, mentre nel negozio di alimentari è possibile fare scorta di prodotti locali.

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Chi desidera avere idee per viaggiare in Francia fuori dai sentieri battuti può approfondire sul sito dedicato ai viaggi sostenibili

Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com