Un’area naturalistica lontana dal turismo di massa, con una grande biodiversità, a pochi chilometri da Caorle (VE). Qui spiagge, dune, canali e pineta riportano alla vera essenza di una terra oggi al centro di un importante progetto di riqualificazione turistica. L’iniziativa avviata da un imprenditore agricolo, Giuseppe Lovati Cottini, comprende un birrificio agricolo con birreria ed agricucina, un agriturismo con maneggio, una trattoria storica ed un ristorante con oltre 50 anni di vita, dove concedersi intermezzi gustosi nel segno della cucina tipica

Tra la laguna di Caorle e l’Adriatico c’è una riserva naturalistica con una importante biodiversità. Si sta parlando dell’Oasi Vallevecchia di Brussa, un’area per buona parte incontaminata e lontana dal turismo di massa. Una penisola delimitata da acque marine, lagunari e fluviali, che lambisce la foce della Laguna di Caorle, alla confluenza del fiume Lemene con il canale Nicesolo ed un ramo del Livenza.

Una realtà unica per il suo ecosistema (in termini di biodiversità è una delle più importanti d’Europa) tanto da ispirare Ernest Hemingway che nel suo libro “Di là dal fiume e tra gli alberi” parla proprio delle bellezze della laguna di Caorle ed in particolare di Vallevecchia.

Anche se l’area naturalistica lambisce Caorle, incomincia alla fine della spiaggia di Levante, appena oltre il canale Nicesolo, per raggiungerla in macchina dalla cittadina marinara dal grande appeal turistico, bisogna fare un ampio giro di circa 30 chilometri. Ma ne vale la pena perché è un eden non solo per gli amanti del relax e della natura.
La spiaggia con sabbia dorata, per lunghi tratti selvaggia ed ancora priva di stabilimenti balneari, i laghetti, gli stagni ed i percorsi naturalistici che attraversano i campi e si immergono tra le dune della rigogliosa pineta con i suoi “abitanti” (daini, caprioli, varie specie di uccelli acquatici e rapaci) contribuiscono a rendere l’oasi un luogo di meravigliosa bellezza, da vivere 365 giorni l’anno. Sullo sfondo si intravede Caorle con i suoi due campanili che svettano verso il cielo.

Oasi la Brussa: un eden per gli amanti della vacanza slow
Ed in questo “paradiso in terra” è nata “Oasi la Brussa”, un brand che racchiude un interessante progetto di riqualificazione turistica, mirato a far conoscere il territorio attraverso l’ospitalità ed i prodotti tipici.
L’iniziativa, per certi aspetti ambiziosa, è stata avviata un paio di decenni fa da Giuseppe Lovati Cottini, che da oltre 30 anni gestisce l’azienda agricola di famiglia, fondata un secolo fa da suo nonno Giuseppe, avvocato come il nipote. Una realtà agricola, tra le più grandi del Veneto, particolarmente vocata per le produzioni estensive a rotazione in particolare grano, mais, orzo, soia, triticale (un ibrido di grano e segale), barbabietola da zucchero e fieno.
Lovati Cottini dopo essere entrato nella cabina di comando si pose il problema di come strutturare l’azienda per consentirle di reggere le sfide di un’agricoltura in rapida evoluzione. Dopo una attenta riflessione decise di ripensarne lo sviluppo nel segno della sostenibilità e della diversificazione produttiva.

Birrificio, agriturismo, maneggio e trattoria: slow is good
Ciò ha portato alla creazione di un Birrificio agricolo artigianale con annessa Birreria e Cucina agrituristica, di un Agriturismo B&B, di un Maneggio con alcune decine di cavalli per praticare l’equitazione e possibilità di escursioni in sella nel cuore dell’oasi ed una Trattoria cicchetteria storica, il “Doppio Litro”, per un intermezzo goloso, con pochi piatti semplici, all’insegna della buona cucina veneta.
Dall’anno scorso nel gruppo “Oasi la Brussa” è entrato anche il ristorante “Ai Gabbiani“, anche questo in via Brussa, che da oltre mezzo secolo propone piatti della tradizione veneziana e menu legati alla stagionalità e alla disponibilità del pescato e dei prodotti locali.
«Questa porzione di territorio per lungo tempo paludosa – racconta Giuseppe Lovati Cottini – è stata bonificata negli anni ’20 del secolo scorso da mio nonno Giuseppe, con l’aiuto degli abitanti del luogo che hanno contribuito a dare vita ad un’importante realtà agricola. Io ho iniziato a seguirla a tempo pieno in giovane età, subito dopo il completamento degli studi universitari».
«Il mio obiettivo – continua Lovati Cottini – è sempre stato quello di utilizzare i prodotti tipici ed anche l’ospitalità per fare conoscere questa terra straordinaria, adatta per un turismo lento, all’aria aperta, garantendo però servizi di qualità. Per consentire di vivere, anche solo per pochi giorni, in un ambiente ricco di flora e fauna ed assaporare l’aria salmastra che arriva dal vicino Adriatico».

Agribirrificio artigianale B2O: dal campo al consumatore
Il progetto è partito con l’agribirrificio artigianale B2O, nato nel 2014 a Bibione e poi trasferito nel 2017 nella attuale sede, una vecchia barchessa ristrutturata all’interno della Tenuta La Brussa. A poca distanza dai terreni aziendali dove viene coltivato l’orzo “Eraclea”, con genetica 100% italiana, utilizzato dopo il processo di maltatura per la preparazione delle birre, davvero ottime, apprezzate da appassionati ed intenditori. La capacità produttiva annua del B2O è di circa 200 mila litri e le birre prodotte, sei classiche e quattro “special edition, esprimono la vera essenza della Brussa.
Però B2O non vuol dire solo birra agricola, ma anche proposte gastronomiche che celebrano i sapori autentici della terra veneta. Infatti annessa al birrificio c’è una “tap room” dove assaggiare le varie birre aziendali, ed una AgriCucina 2.0 con sala degustazione.

Ai fornelli Roberto Bortolin, chef pluripremiato con una esperienza trentennale in ristoranti di primissimo piano in Italia ed all’estero. Lui ed il suo vice Marco Stajkic preparano piatti della cucina veneta, reinterpretati in modo moderno, senza stravolgere la tradizione. Materie prime ed ingredienti sono rigorosamente locali, molti dei quali coltivati direttamente all’interno dell’Oasi la Brussa o da produttori che condividono gli stessi valori di sostenibilità e rispetto per l’ambiente.
AgriCucina 2.0: piatti della cucina veneta reinterpretati in modo moderno
E’ arrivato il momento di assaggiare i piatti dello chef Bortolin. Si può partire con una Battuta di manzo con frutti rossi naturali, pane croccante e bottarga in abbinamento con una “B_Fresh”, una fruit lager a bassa fermentazione con l’aggiunta di zenzero che le dona piacevoli note citriche. A seguire un Tortino di patate e zucca con la birra “Sibilia”, una helles (cioè una birra chiara tedesca a bassa fermentazione) con sentori di miele.
Come primo si può provare l’Orzotto tostato con rape rosse, salsiccia e ricotta fumè con una birra “14TH”, una hoppy lager leggera ed intrigante creata con l’utilizzo in combinata di riso ed orzo che la rende piacevolmente amara. Molto interessante anche la Tagliatella al ragù di costa di maiale profumata al coriandolo e prezzemolo da abbinare con la “Gaby” una birra bionda gluten free dal gusto amarognolo ben bilanciato dal malto.
Gli altri must sono le Polpette di ceci e fagioli con salsa maionese al pepe nero ed erba cipollina e la Guancetta di maiale brasata con polenta morbida. Come birra si può optare per la “Brussa” una birra rossa ad alta fermentazione in stile irlandese. Per terminare in dolcezza uno “Sbatudin de vovi” con frollini oppure una Crostata preparata con le marmellate della casa.
L’esperienza gastronomica all’agricucina del B2O è sicuramente in grado di esaltare la genuinità e la ricchezza dei prodotti. I piatti si accompagnano al meglio con le birre agricole, creando un buon connubio tra gusto e tradizione.

«La birra è un prodotto a grandissima diffusione, ambasciatore dello stare bene insieme – prosegue Lovati Cottini – Però chi alla birra preferisce il vino può optare per una delle bottiglie a marchio “Oasi La Brussa”. Nella tenuta abbiamo una ventina di ettari di vigneto con le tre uve bianche classiche, Glera, Pinot grigio e Chardonnay, che facciamo vinificare da una cantina del territorio che poi ci ritorna bottiglie con la nostra etichetta».
Interessante il “Cuvée” uno spumante bianco extra dry con buone basi aromatiche ed un retrogusto di fiori d’acacia e mela verde. E’ particolarmente adatto come aperitivo e per brindisi a fine pasto ma non sfigura con piatti di pesce, fritture e formaggi.

L’ AgriCucina, da ottobre a marzo è aperta solo nei festivi e prefestivi e nei fine settimana da venerdì a domenica, dalle 11,30 alle 14 e dalle 18,30 alle 21. Nella restante parte dell’anno funziona tutti i giorni negli stessi orari.

Agriturismo e agri-camping: ospitalità a contatto con la natura
A qualche centinaio di metri dal B2O e dalla villa maestosa, anch’essa di proprietà della famiglia Lovati, si trova il BHO (cioè Brussa Horse Oasi) un complesso immerso nella natura ad una manciata di chilometri dal mare e dalla spiaggia ancora libera da stabilimenti balneari.
Qui si trova un Agriturismo B&B con 12 camere e 2 appartamenti, un Agri-camping con 10 piazzole da 96 metri quadri cadauna ed un Maneggio per vivere la natura ….a cavallo.
L’Agriturismo è anche un punto di partenza ideale per le escursioni a piedi o in bici in tutta l’Oasi, che dispone di diversi percorsi di esplorazione.

«La stessa idea alla base della nascita del birrificio – conclude il patron Lovati Cottini – mi ha portato a convertire una vecchia stalla in un maneggio con trenta box, un campo attrezzato coperto di 800 metri quadri, per fare equitazione anche con brutto tempo, ed oltre 2000 metri quadri di paddock. Tassello dopo tassello sto riconvertendo l’azienda: ferma restando la sua vocazione agricola sto creando una serie di strutture per offrire all’ospite una vacanza slow disegnata su profili e ritmi di questo territorio magico, da vivere tutto l’anno».
Informazioni Utili
Oasi La Brussa – sito web: www.oasilabrussa.it
Agri-birrificio B2O – sito web: www.birrificiob2o.com
Agriturismo e maneggio – sito web: brussahorseoasi.it
Testo di Tiziano Argazzi Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com.














































