Alpe Cimbra: terra ideale per una vacanza di emozioni

Questa è una realtà dove è possibile ritagliarsi un periodo di relax in qualunque stagione dell’anno e dedicarsi alle proprie attività preferite. Il tutto condito con una interessante enogastronomia, da scoprire nei ristoranti di prestigio, nelle romantiche malghe, nelle baite nascoste tra i boschi o nei rifugi alpini in quota.

In bici all’Alpe Cimbra

L’Alpe Cimbra è un vasto pianoro di circa 100 chilometri quadrati, sospeso tra l’Adige ed il Brenta, caratterizzato dal verde intenso dei suoi prati e delle sue foreste. È una terra aperta ed accogliente ma fiera della sua identità e delle sue tradizioni, frutto di un grande passato che si  fonde armoniosamente  con il presente.

Si trova nella parte sud orientale del Trentino ed è contraddistinta da un susseguirsi di antichi villaggi incastonati tra le montagne, torrenti e cascatelle, prati e orti. Le sue località più importanti – Folgaria, Lavarone, Luserna e la Vigolana, quest’ultima un  grande giardino fiorito alle spalle di Trento  – sono un’alternativa, assolutamente intrigante, ai grandi nomi delle Dolomiti.

Uno dei claim utilizzati per descriverla recita che “sull’Alpe Cimbra non ci sono limiti al divertimento. Tutto ciò che cerchi qui puoi trovarlo. Non importa l’età, importa solo ciò che desideri”.

Alpe Cimbra è una Perla Alpina

Da qualche anno fa parte di Alpine Pearls, il network che raggruppa una quindicina di località alpine di Italia, Austria, Germania e Slovenia, unite dal comune denominatore della sostenibilità e della mobilità dolce. Tutte le “Perle Apine” propongono vacanze consapevoli, rilassanti, senza auto ed in piena armonia con la natura.

Ed anche l’Alpe Cimbra è garanzia di mobilità dolce con possibilità di spostarsi sull’intero territorio con mezzi eco-compatibili quali bus navetta e skibus gratuiti.

Daniela Vecchiato, direttore Azienda per il Turismo Alpe Cimbra: “questa è una terra inclusiva ed accogliente, da visitare in qualunque periodo dell’anno”

Un paradiso per gli escursionisti

La montagna, da queste parti, è dolce con un orizzonte ampio che dona un profondo senso di libertà. Quello che colpisce immediatamente è il paesaggio e la natura autentica punteggiata da boschi e vette mozzafiato.

Per gli appassionati delle camminate e dell’escursionismo ci sono infiniti percorsi dislocati in un’area naturale di straordinaria bellezza. Chilometri e chilometri di sentieri, da quelli più semplici che attraversano boschi e pascoli a quelli più complessi adatti ai camminatori più allenati.

Percorso il Respiro degli Alberi: arte e natura vanno a braccetto

Uno dei più semplici è il “Respiro degli Alberi”. Un percorso tematico non circolare di circa 3 chilometri che parte da Lanzino, una minuscola località in comune di Lavarone, ed arriva ad un punto panoramico a 1.274 metri d’altezza, affacciato sull’Alta Valsugana con vista sul Lago di Caldonazzo e Levico.

La particolarità del tracciato, nato nel 2014 da una idea di Giampaolo Osele architetto e scultore lavaronese, è che le bellezze dell’ambiente si sposano con le suggestioni dell’arte.

Infatti lungo il percorso sono dislocate 12 opere create negli anni da vari artisti con essenze legnose differenti. Il filo conduttore dell’intero progetto è l’albero quale elemento di vita ed ogni scultura  è un pensiero silenzioso che si fonde con l’ambiente, rispettandone ritmi e forme.

Il “Respiro degli Alberi” rimane aperto tutto l’anno ed è l’ideale per famiglie con bambini (anche con passeggino) e per gruppi scolastici.

Scie di Passione–Snow4all: sull’Alpe Cimbra tutti possono vivere la montagna in libertà

L’Alpe Cimbra è anche un territorio inclusivo e fruibile al meglio anche per turisti e viaggiatori diversamente abili che qui possono vivere a “tutto tondo” un’esperienza active sulla neve  e nella natura.

Ciò grazie al lavoro di “Scie di Passione–Snow4all” una scuola di sci, attiva a Folgaria dal 2011. Grazie al lavoro di alcune decine tra maestri di sci ed altri professionisti  è riuscita ad abbattere barriere ed ostacoli che sembravano insormontabili. La sua mission è quella di dare a tutti la possibilità di vivere la montagna, indipendentemente dalla disabilità e dalle  singole possibilità psico-fisiche e motorie.

I suoi maestri di sci sono preparati ad accompagnare veramente tutti sulla neve, grazie a precise competenze e attrezzi specifici  – tra cui monosci, stabilizzatori, dualsci, ed ausili per persone ipovedenti –  adatti ad ogni tipo di caratteristica fisica e disabilità.

Inoltre ben 11 rifugi del comprensorio cimbro sono accessibili e soprattutto dotati di carrozzine, per consentire agli sciatori “sitting” (cioè che sciano stando seduti) che li raggiungono, di fare un rapido passaggio monosci-carrozzina e godersi il caldo e il relax nel bel mezzo delle piste, assieme ai propri amici.

Nel periodo estivo ed autunnale i maestri vengono sostituiti da guide e personale qualificato per dare a tutti la possibilità di praticare delle attività in natura e di percorrere in assoluta sicurezza vari sentieri in mezzo ai boschi.

Folgaria: il capoluogo dell’Alpe Cimbra

Folgaria con i suoi tremila abitanti è il centro più grande e conosciuto dell’Alpe Cimbra. È  ottimamente attrezzata per la vacanza estiva e per la vacanza sulla neve: d’estate il Golf Club Folgaria – 18 buche a 1200 m di quota – e la Bike Area sono il paradiso degli sportivi. In inverno invece è la destinazione ideale per gli appassionati dello sci grazie al carosello sciistico dell’Alpe Cimbra che annovera oltre 100 km di piste per lo sci alpino e oltre 100 km di piste per lo sci nordico.

Suo fiore all’occhiello è il lungo viale pedonalizzato in centro paese dove passeggiare in assoluta tranquillità e dedicarsi allo shopping o degustare alcune delle tante prelibatezze trentine nei ristoranti che si affacciano sulla via. Poi all’imbrunire le luci colorate della sera illuminano la vivace vita notturna.

Base Tuono a Folgaria: da strumento di guerra a simbolo di pace

Passo Coe a 1600 metri di quota è il punto più alto dell’altipiano cimbro. In inverno è un paradiso per gli appassionati degli sport della neve. Infatti è tra i migliori centri alpini del Trentino per la pratica dello sci nordico, sia in termini di infrastrutture e sia per la qualità delle piste, immerse in un ambiente di emozionante bellezza alpestre. 

Invece dalla primavera all’autunno è possibile andare alla scoperta del Giardino Botanico alpino, per conoscere il ricco patrimonio floristico spontaneo dell’Alpe Cimbra, con fioriture che si alternano e si rinnovano continuamente, del suggestivo Lago Coe e della misteriosa Base Tuono. Quest’ultima è un sito museale unico in Europa che illustra com’era strutturata, durante la Guerra Fredda, la base Nato di Passo Coe, Monte Toraro e Tonezza.

La struttura, visitabile fino al 2 novembre (poi riaprirà in primavera 2026), espone tre missili Nike-Hercules posizionati sulle rampe di lancio e due intercettori teleguidati della classe Ajax. Vi sono anche due carri elettronici ricolmi di strumenti ed apparati per la gestione dei radar ed il lancio dei missili e quattro antenne radar (in origine posizionate sul vicino Monte Toraro) che avevano il compito di segnalare l’eventuale arrivo di aerei nemici in avvicinamento e teleguidare i missili intercettori.

La visita si conclude nel bunker sotterraneo composto da un breve corridoio, due porte blindate, un piccolo locale poco illuminato con al centro un apparato elettronico pieno di luci e pulsanti che ripropone la sequenza di lancio: dalla ricostruzione audio delle fasi di allarme, al lancio delle testate.

Alle spalle del bunker si trova un nuovo hangar dedicato ai cacciabombardieri della Guerra Fredda: attualmente c’è un F104S in perfetto stato, a cui sarà affiancato successivamente un caccia intercettore.

Luserna: l’isola cimbra del Trentino

Un’autentica chicca è Luserna. Un minuscolo comune di 250 abitanti, inserito a pieno titolo tra i Borghi Più Belli d’Italia, un importante riconoscimento che certifica la peculiarità di questo borgo in cui storia, cultura e tradizioni si fondono creando un luogo con un’identità unica e secolare.

Passeggiando per le sue viuzze è facile sentire il suono di una lingua antica, il cimbro. Un idioma di origine bavarese ancora di uso quotidiano fra la quasi totalità dei residenti. Ciò rappresenta una testimonianza storico culturale di indubbio valore per questa cittadina che è rimasta l’unica isola linguistica cimbra in Italia.

Casa “Haus von Prükk”: museo della tradizione popolare

Nel cuore storico del paese merita una visita la Casa Museo “Haus von Prükk”. Una antica abitazione che ha mantenuto inalterate nel tempo le proprie caratteristiche di dimora contadina cimbra tra la prima metà del ‘700 ed i primi dell’800. All’interno si trovano gli arredi, gli abitie gli oggettirelativi alla dotazione della vita domestica di quegli anni. Nella sua semplicità architettonica è un museo della tradizione popolare, ma anche un luogo vivo in cui nelle tiepide serate estive, le storie del passato possono tornare a rivivere ed essere tramandate con la genuinità di un tempo.

Altopiano della Vigolana: un grande giardino alle spalle di Trento

La Vigolana è uno dei territori più ameni e piacevoli del Trentino Orientale. Ha un’altezza media di 700 metri, è racchiuso tra i massicci della Vigolana e della Marzola, ed è un balcone naturale dal quale ammirare panorami alpini, vallate e laghi. Qui è ancora possibile scoprire antichi borghi con portali in pietra, ballatoi carichi di gerani, prati, boschi e orti coltivati con l’amore e il sapere di un tempo.

Lago di Lavarone è Bandiera Blu da due lustri

Il Lago di Lavarone con la sua acqua cristallina ed il clima mite è una piacevolissima scoperta. In estate si anima con i suoi lidi e gli sport d’acqua e d’inverno è perfetto per pattinare. È circondato da paesaggi di romantica quiete tanto amati in passato da grandi personaggi della storia e della cultura quali Sigmund Freud e l’imperatore asburgico Francesco Giuseppe.

Da una decina d’anni sulle sue spiagge sventola la Bandiera Blu, un importante riconoscimento che viene assegnato alle località turistiche balneari che rispettano precisi criteri in tema di qualità delle acque (quelle del Lago di Lavarone sono cristalline e pulitissime) e gestione sostenibile del territorio anche con iniziative di sensibilizzazione a tutela dell’ambiente.

Guardia è il paese dipinto

Prima di lasciare l’Alpe Cimbra, bisogna ritagliarsi un po’ di tempo per visitare Serrada e Guardia, due località a pochi chilometri da Folgaria. La prima vanta una lunga tradizione turistica. La seconda invece è conosciuta come “il paese dipinto” per i tanti murales multicolori che fanno capolino da vecchie e nuove pareti lungo un itinerario tutto da scoprire.

Il paese ha dato i natali a Cirillo Grott, pittore, scultore e poeta. La bellissima collezione delle sue opere, quadri e sculture, è conservata nella sua casa museo. Attualmente residenza dei familiari dell’artista è stata per tanti anni il suo atelier dove ha dato vita a tutti i suoi lavori che ancora oggi stupiscono e commuovono perché continuano a trasmettere la sua passione, la sua visione artistica e la meraviglia che aveva negli occhi.

Tour gastronomico a Folgaria e dintorni

L’Alpe Cimbra è anche un inno ai prodotti tipici ed all’enogastronomia di qualità. Un posto di riguardo spetta al Vézzena, un formaggio semicotto, stagionato anche per 24 – 36 mesi, prodotto da secoli sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. 

Dal sapore intenso si presenta al palato con una nota amarognola ed una leggera piccantezza che diventa più marcata con l’invecchiamento. Per la sua preparazione si utilizza solo latte di mucca di razza Bruna, Pezzata Rossa e Pezzata Nera.

In cucina è particolarmente indicato come formaggio da tavola per chiudere il pasto e da grattugia per arricchire minestre, zuppe, canederli e pietanze a base di carni bianche.  Per assaggiare questa bontà si può arrivare a Lavarone, località Cappella, via Marconi 5, dove c’è la sede del Caseificio degli Altipiani e del Vézzena con annesso negozio di vendita. Qui è possibile tra l’altro assaggiare ed acquistare la serie completa dei Vézzena, dal Mezzano ai Sapori di Malga, presidio Slow Food, oltre a burro, yogurt e vari tipi di ricotta.

Maso Guez e gli ottimi formaggi di capra

A San Sebastiano, una minuscola località tra Folgaria e Lavarone, si può fare una sosta al Caseificio del Maso Guez. In cimbro “Guez” vuol dire capra e proprio il latte di capra è il cuore dell’attività del maso guidato da Andrea Incani assieme al babbo Serafino (sardo di nascita ma trentino di adozione), al fratello Simone ed alla mamma Morena Cuel, cimbra Doc.

Nel maso ci sono oltre 100 capre, principalmente la Camosciata delle Alpi e la Bionda dell’Adamello, quest’ultima una razza a rischio estinzione, oltre a pecore ed altri animali per un totale di 150 capi. Gli animali sono liberi di muoversi nei prati dall’alba al tramonto e solo alla sera rientrano nella stalla.

Nel caseificio, che si trova di fronte al vecchio campanile di San Sebastiano, si lavorano mediamente 100 litri di latte al giorno da cui prendono vita 13 tipi di formaggi tra caprini e vaccini – tutti preparati con caglio vegetale a base di un pregiato infuso di fiori di Cardo – uno più buono e gustoso dell’altro. Assolutamente da assaggiare il Mülpoch, il Vecio Peuck, il Caprino del Cuore e il Re Sole  ed il Formai Slambrot, quest’ultimo a base di latte di capra e di mucca.

Al Maso si organizzano anche momenti didattici con bambini ed adulti ed anche l’apprezzato “trekking con le capre” un percorso agri escursionistico in compagnia delle simpatiche caprette.

Il Cardoncello Cimbro

Infine due parole sul cardoncello cimbro un pregiato fungo autoctono, commestibile, che cresce spontaneo sugli altipiani cimbri. “Il Cardoncello Cimbro si presenta con una polpa soda ed un gusto delicato; è l’ideale per risotti, dopo averlo un po’ arrostito ed anche per ricette tradizionali e piatti gourmet”, racconta Damiano Zanocco, esperto di funghi, che lavora come custode forestale sugli altipiani cimbri e che può essere considerato il papà di questo fungo in quanto ne studia da tempo le caratteristiche e ne ha avviato una produzione sperimentale grazie ad un’azienda agricola del territorio. Un prodotto perfetto per chi cerca ingredienti locali, naturali e di alta qualità.

Dove mangiare

Ristorante da Ugo 2.0, Via Emilio Colpi n. 343 – Folgaria (TN) – Tel. 0464 -721141

Osteria Coe, Via Caduti Malga Zonta 7 Loc. Passo Coe – Folgaria (TN) – Tel. 0464 . 720384

Hotel Ristorante Nido Verde, via Trieste 35 –  Lavarone (TN) – Tel. 0464 – 783151

Ristorante Malga Millegrobbe, Località Millegrobbe –  Lavarone (TN) – Tel. 340 –  9533476

Ristorante Rivetta, Località Rivetta, 1 – Luserna (TN) – Tel 0464 783936

Dove dormire

Hotel Seggiovia,***, Loc. Francolini 32 – Folgaria (TN) – Tel. 0464 – 721179

 Hotel La Baita, Family Hotel,****, Loc. Fondo Piccolo 20 – Folgaria (TN) – Tel. 0464 – 721566

Hotel al Lago,***, Via Lago 21 –  Lavarone (TN) – Tel. 0464 – 783222

BaZZario Bistrot & Suites,***, Via Lago, 6 – Lavarone (TN) – Tel. 340 – 7037093

Agritur Galeno, Via Cima Nora 34  – Luserna (TN) – Tel. 0464 – 789723.

Infoutili

Azienda per il turismo Alpe Cimbra Folgaria Lavarone Luserna Vigolana 

Via Roma 67 – Folgaria (TN) – Tel. 0464 – 724100 – mail: info@alpecimbra.it

Testo di Tiziano Argazzi| Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com