Lapponia svedese, dove il mondo diventa blu

E’ un mondo di ghiaccio e neve quello che si forma nel lontano nord alla fine dell’autunno. E’ un periodo intenso e splendido nella Lapponia svedese, immersa nella luce artica che a sera irradia di blu il paesaggio. Per poi lasciare posto alle comete verdi rosse e viola dell’aurosa boreale

Lapponia-Svedese
Aurora Sky Station Ph.Ted Logart

Scandinavia settentrionale, Lapponia svedese: il mondo artico della Svezia. Quassù l’inverno è già arrivato con tutto il suo carico di suggestioni ghiacciate. Piano piano, il ghiaccio si allunga sui laghi, i fiumi e sul mare e ci si avvia verso le giornate corte dominate dall’assenza del sole che rimane sempre sotto la linea dell’orizzonte.

La luce è davvero poca ma la suggestione è senza fine. Accade tra dicembre e gennaio: sul finire del pomeriggio l’atmosfera diventa azzurrina e per un breve momento la notte polare diventa color indaco. E’ l’Ora Blu. E poi scende la notte e l’oscurità è rotta dalle pennellate multicolori dell’aurora boreale. Sciabolate di luci rosse, verdi e viola, corrono nel cielo oscuro in uno spettacolo che non si dimentica.

In Lapponia, aurore boreali a volontà

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L’aurora boreale all’Aurora Sky Station Ph.Peter Rosén

I viaggiatori più esperti lo sanno: vedere l’aurora boreale non è per nulla scontato, tuttavia la Lapponia Svedese è uno dei luoghi in cui questo spettacolo naturale è assai frequente. L’inquinamento luminoso assente e il cielo perennemente sereno sono una garanzia di successo. Uno dei punti più favorevoli per osservare l’aurora boreale è il parco nazionale di Abisko, ad un passo dal confine norvegese.

Ma è anche possibile decidere per una escursione guidata con fotografi professionisti che insegnano come fotografare al meglio il fenomeno. Oppure salire in funivia sul monte Nuolja per godere di un punto di vista unico. L’aurora boreale compare da settembre a marzo. E quest’inverno promette frequenti e intense aurore boreali perchè siamo al culmine del ciclo solare e dell’attività del sole, condizioni perfette per il formarsi di questi incredibili giochi di luce naturali. Ci si aspetta una vera esplosione di aurore boreali per l’inverno 2025–2026

Tra poco sarà dicembre e sul fondo del Mar Baltico la profonda insenatura del Golfo di Botnia inizierà a ghiacciare. Un ghiaccio profondo che arriva a 50 cm e che permette di camminare sul golfo a piedi, ma anche con le motoslitte e in auto. E’ la magia dell’inverno: le isole dell’arcipelago dell’arcipelago sono unite per qualche mese dal ghiaccio profondo su cui si viaggia in macchina senza pericolo. Lungo la costa di Luleå viene preparata un pista che si estende per 10 km dove si passeggia e si vola sullo “spark”,geniale sedia-slitta che si spinge come fosse un monopattino.

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La luce artica a Brändön Ph.Per Lundström

Avanzare nel mare ghiacciato

Dal lodge si esce direttamente sul mare ghiacciato per escursioni in motoslitta, sci di fondo, pesca. Siamo a Brändön Lodge: a nord e a sud del lodge da dicembre a marzo partono le navi rompighiaccio che accolgono i visitatori per crociere artiche. Polar Explorer salpa 95 km a nord del lodge e Arctic Explorer 80 km a sud, da Piteå. Queste imbarcazioni hanno nomi che evocano avventure a lungo immaginate: sono le navi che frantumano il ghiaccio avanzando nel mare congelato. Altro esperimento da non perdere è il galleggiamento tra le lastre ghiacciate isolati in una tuta di sopravvivenza che non fa penetrare il freddo mentre si ondeggia nel Baltico. Una prova notevole.

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Bagno artico Ph. Håkan Stenlund

Tutta la regione è ancora immune al turismo di massa; l’accoglienza è affidata per lo più a piccole imprese familiari, depositarie delle tradizioni locali che si occupano di far godere l’inverno in tanti modi differenti. Oltre alle esperienze sul ghiaccio a bordo delle navi rompighiaccio e al bagno tra le acque ghiacciate, si organizzano camminate tra i boschi affondati nella neve e si accendono fuochi per gustare pranzi immersi nella natura. E poi c’è prezioso tesoro della cultura Sami a cui ci si può avvicinare.

Incontrare i Sami

E’ proprio nella Lapponia svedese che vive l’unico popolo indigeno d’Europa, i Sami. La cultura di questo popolo è sopravvissuta nel tempo e le antiche tradizioni sono vive e parte integrante della vita quotidiana di queste terre. I visitatori sono ben accolti dalle famiglie sami che aprono volentieri le lavvu, le tende tradizionali lapponi, dove accendono il fuoco e cucinano i piatti tipici. Le renne, centro dell’economia dei sami, scendono alla fine dell’estate dalle montagne; si possono avvicinare, le si può nutrire e ascoltare i racconti e le leggende legate alla lunga storia dell’allevamento.

Sul fondo del Golfo di Botnia, giusto sopra Luleå, si può soggiornare alla tenuta di Filipsborg a Kalix. Qui si organizzano tour che portano i visitatori ad avvicinarsi a branchi liberi di renne. Un incontro emozionante con la natura artica che si fa ancora più intenso quando si incontrano gli alci. In migliaia i maestosi animali vivono in libertà nelle immense foreste della Svezia settentrionale. A Cape Wild, centro naturalistico vicino Luleå, l’incontro con gli alci è un momento emozionante: al centro abitano nove alci addomesticate che si avvicinano in sicurezza.

E tra gli animali dell’artico non mancano i cani da slitta. Farsi trainare da una muta di cani sul ghiaccio è una prova obbligatoria in Lapponia. Kiruna Husky, uno dei molti piccoli allevatori di husky, ha la sua base vicino Kiruna. Da qui si parte con la slitta e i cani di giorno o di notte per osservare l’aurora boreale. E in questi viaggi sul ghiaccio spesso si ha la fortuna di incrociare gli animali selvatici che abitano questa zona.

Sauna, che passione

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La tradizionale sauna a legna a Kukkola Ph. Hugo Perrin

Sauna, si sa, fa rima con Svezia. Lungo il fiume Torne, lassù dove la Svezia confina con la Finlandia, a Kukkolaforsen appena nord di Haparanda, 16 saune immerse nella natura aspettano i visitatori. Ce n’è per ogni gusto: si va dalla superclassica sauna a legna a quella a fumo. E come da tradizione, dopo la sauna segue bagno nel fiume. L’ Arctic Bath, sul fiume Lule in inverno è avvolto dal ghiaccio; qui gli ospiti vivono appieno il rituale della sauna seguito da un tuffo nelle acque del fiume: un’esperienza che richiede un pò di coraggio ma davvero rigenerante.

A Kiruna, l’hotel Camp Ripan ha al suo interno una spa pluripremiata, fondata sul gioco dei contrasti: nell’Aurora Spa ci si muove tra interno ed esterno, caldo e freddo, neve e acqua, luce e oscurità. Come all’Arctic Bath, vengono utilizzati prodotti naturali a base di oli estratti da semi locali di mirtillo blu e rosso, lampone artico e foglie di betulla.

Accoglienza lappone

Nella Lapponia svedese ci sono sistemazioni di ogni genere. In città piccole e grandi non mancano gli alberghi storici come l’Haparanda Stadshotell o il Treehotel, tra le cime degli alberi.
Su una penisola appena fuori Luleå ha appena aperto l’Ice & Light Village. Qui si dorme in cinque esclusivi igloo di vetro dal design moderno.

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Un ambiente dell’Icehotel Ph. Ted Logart

E poi c’è l’Icehotel 36: il leggendario albergo artico che apre il 12 dicembre. L’Icehotel è nel villaggio di Jukkasjärvi, appena fuori Kiruna; si tratta del primo, più grande e il più bell’hotel di ghiaccio al mondo. Le sue suite scintillanti, l’Ice Bar e la galleria che espone opere d’arte effimere realizzate con neve e acqua purissima del fiume Torne sono celebri in tutto il mondo. icehotel.com

Come arrivare:

Si raggiunge Luleå e Kiruna con il treno notturno o con un volo da Stoccolma. Kiruna è inoltre collegata direttamente anche da Copenaghen. Da queste località si prosegue verso le diverse destinazioni e sistemazioni della regione in auto a noleggio, treno, autobus di linea oppure con transfer organizzati.

Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com