Torino, 5 giorni al gusto di cioccolato

Dal 13 al 17 febbraio 2026 ritorna nella capitale piemontese, CioccolaTò, la kermesse che celebra il cibo degli dei: il cioccolato

CioccolaTò
una piramide di giandujotti © Shutterstock

Cinque intense giornate zeppe di cacao: il centro di tutto sarà Piazza Vittorio Veneto a Torino. Ma da qui CioccolaTò si diffonderà per la città, tra i palazzi storici e i musei cittadini, con il Museo del Cinema e le Gallerie d’Italia in primo piano.

Arrivano i nostri….armati di cioccolato

A febbraio è attesa in città una dolce truppa fatta di pasticceri, maestri cioccolatieri, produttori e artigiani locali e internazionali. Tutti al servizio del cacao. Da questa gentile invasione seguiranno laboratori, show cooking, degustazioni golose e mille e mille incontri tutti dedicati alla nobile arte che trasforma il cacao in creazioni sublimi al palato.

Torino vanta il titolo di capitale del cioccolato. Un titolo guadagnato nei secoli. Era il XVIII° secolo: proprio qui la cioccolata consumata solo come bevanda, venne plasmata in forma solida. Alla corte dei Savoia vide la luce il primo cioccolatino della storia, l’antenato del giandujotto, il Diablottino. Era una sfera al profumo di vaniglia che conquistò l’aristocrazia piemontese.

I giandujotti nella carta dorata © Shutterstock

Ma poi arrivò Napoleone che con l’embargo sul cacao inglese portò ad una penuria delle fave di cacao. Penuria aggirata dall’arguzia dei pasticceri piemontesi che pensarono di aggiungere alla pasta di cacao la nocciola dolce delle Langhe tritata. E voilà, ecco il giandujotto. Rigorosamente con la “j”.

A CioccolaTò , edizione 2026, sarà proprio lui, il giandujotto, uno dei protagonisti della festa. Quantità infinite di cioccolatini avvolti nella carta d’oro e dal profumo inconfondibile, andranno a ruba. C’è da scommetterci.

Una magica idea

E solo la capitale mondiale del cioccolato, Torino la città magica, poteva tentare un esperimento ardito e affascinante: usare il cioccolato quale chiave di lettura per esplorare cinema, letteratura e musica. Il cioccolato, fil rouge per interpretare il mondo attuale attraverso il rapporto che corre tra cibo e società.

Ed ecco che nasce “Raccontare il cioccolato”, filone tematico di CioccolaTò. Ovvero la narrazione del cacao nella letteratura e nel cinema. Un racconto che corre attraverso la cultura pop e l’alta letteratura.

Bancarelle dedicate al cioccolato in Piazza Vittorio Veneto © Shutterstock

Naturalmente non poteva mancare Chocolat di Joanne Harris, il film che celebrava la magia del cioccolato capace di addolcire e aprire l’animo umano. Cioccolatini, praline, pasticcini che rompono la routine del piccolo villaggio portando gioia e cambiamento.

Ed è qui a CioccolaTò, proprio nel giorno di San Valentino che l’autrice di Chocolat presenterà il suo libro uscito nel 2025. Un prequel che racconta la storia di Vianne Rocher l’indimenticata protagonista del film.

Il titolo è L’apprendista del cioccolato e verrà raccontato dall’autrice nel pomeriggio del 14 febbraio alle ore 18.30 al Circolo dei Lettori. Una occasione per aggirarsi tra le settecentesche sale di Palazzo Graneri della Roccia. Qui ha sede il Circolo dei Lettori, un centro culturale vivace e aperto a tutti in pieno centro città.

Cioccolato in tutte le forme© Shutterstock

Willy Wonka in piazza Vittorio Veneto

Non manca nemmeno la celebre fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. Verrà allestita in Piazza Vittorio Veneto e promette di essere una delle attrazioni più visitate di CioccolaTò 2026. A fare le veci del folle Willy Wonka, arriverà uno speciale maestro cioccolatiere.

E dopo aver gustato giandujotti, praline e altre bontà, si può passare all’arte del racconto. Al Museo Accorsi-Ometto alle ore 17:00 (il 13, 14 e 15 febbraio), tutti sono invitati a produrre racconti al cioccolato. Ispirati dalle delizie che profumano la città, i visitatori potranno raccontare in brevi testi, che si sperano intensi e vissuti, quel che il cioccolato ispira.

Bambini, correte ai laboratori

Proprio  Museo Accorsi-Ometto sarà una delle sedi dei laboratori collegati a CioccolaTò 2026. Tra le collezioni antiquarie e le opere d’arte del museo si vedranno la cucina, la sala da pranzo e le raccolte di argenti e porcellane. Ritornerà in vita il nuovo cibo che tanto conquistò la Torino del Settecento attraverso le splendenti cioccolatiere, le tazzine e le caffettiere in cui si serviva la cioccolata nel XIII° secolo.

Giandujotti pronti da gustare © Shutterstock

Sabato 14 e domenica 15 febbraio a seguito della visita guidata delle ore 15:30 qui al Museo Accorsi si terrà il laboratorio dipingi con il cioccolato. Bimbi e bimbe potranno creare piccole opere d’arte con acquerelli e tempere a base di cioccolato. Un’esperienza irresistibile che si concluderà con un vero cioccolatino da assaporare alla fine del laboratorio.

Tariffe. Bambini: € 6,00 (anche Abbonamento Junior); adulti: € 8,00; Abbonamento Musei: gratuito; Prezzo speciale famiglia (2 adulti + 1 bambino): € 18,00

Partecipanti: da 3 a 12 bambini

Informazioni

cioccolato.to.it

Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com