Il paesaggio ligure è il tema dominante di “Ossi di seppia” la prima raccolta di poesie di Eugenio Montale. Il nostro inviato ha interpretato con le sue immagini le atmosfere del grande poeta.

…Oh allora sballottati
come l’osso di seppia dalle ondate
svanire a poco a poco;
diventare
un albero rugoso od una pietra
levigata dal mare…
da “Riviere” (tratta da “Ossi di seppia”)

…Un alba dové sorgere che un rigo
di luce sulla soglia
forbita ci annunziava come un’acqua…
da “Fine dell’infanzia” (tratta da “Ossi di seppia”)

…Dal porto di Vernazza le luci erano a tratti
scancellate dal crescere delle onde
invisibili al fondo della notte…
da “Vecchi Versi” (tratta da “Le occasioni”)

.
..Si schiodava dall’alto impetuoso
un nembo di aria diaccia, diluviava
sul nido di Corniglia rugginoso…
da “Vecchi Versi” (tratta da “Le occasioni”)

…Ali contr’ali ondanti biancogrigie,
frullanti spole nel giro degli occhi, croci rotanti all’aria
che le porta…
da “Gabbiani” (tratta da “Poesie disperse”)

…Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi…
Da “In limine” (tratta da “Ossi di seppia”)

…Come quella chiostra di rupi
che sembra sfilacciarsi
in ragnatele di nubi;
tali i nostri animi arsi
in cui l’illusione brucia
un fuoco pieno di cenere
si perdono nel sereno
di una certezza: la luce…
da “Non rifugiarti nell’ombra” (tratta da “Ossi di seppia”)
Versi di Eugenio Montale (1896 – 1981) Foto di Vittorio Giannella






































