L’eclettismo di Richter in mostra a Basilea: fino al 7 settembre 2014



Gerhard Richter è considerato uno degli artisti più grandi ed eclettici del nostro tempo. La Fondation Beyeler gli dedica ora una grande mostra, focalizzata sulle sue serie, sui cicli e gli spazi un aspetto ancora poco indagato della sua opera.

Tra i lavori esposti a Basilea vi sono Acht Lernschwestern (Otto infermiere tirocinanti) del 1966, in cui vengono ripresi i ritratti delle giovani assassinate, apparsi sui giornali, per mettere in luce il rapporto tra immagini stampate e serialità ed evidenziare lo spostamento semantico che avviene nelle immagini staccate dal loro contesto descrittivo verbale, e poste in una propria sequenza diretta. In Verkündigung nach Tizian (Annunciazione secondo Tiziano) del 1973, l’artista volge il suo interesse al rapporto tra tema e sua variazione, sviluppando una più marcata tendenza verso l’astrattismo.

Un’altra importante serie degli anni settanta esposta è costituita dai quadri grigi, che Richter ha allestito come insieme nello Städtischen Museum di Mönchengladbach – una serie che, perfino nella negazione attraverso il colore grigio, rivela le qualità artistiche della variazione.  La mostra prosegue poi con i cicli dei dipinti astratti tra cui Bach del 1995, Wald (la Foresta) del 2005 e Cage del 2006, che hanno avuto una genesi simultanea, al contrario di quella delle Candele o dei Crani avvenuta per passo dopo passo.

Il ciclo 18. Oktober 1977 (18 ottobre 1977) eseguito nel 1988 è frutto di una pluriennale riflessione sulla storia tedesca in relazione alla Frazione Armata Rossa (RAF) ed è costituito da 15 dipinti desunti da fotografie riportate dalla stampa, dei quali alcuni – come i tre quadri Tote (Morta) – vogliono essere a loro volta variazioni su un tema comune.

Nel ciclo S. mit Kind (S. con bambino),  Richter solleva questioni sull’immagine della Madonna basandosi su fotografie di famiglia e creando un insieme pittorico da osservare nel suo complesso anziché nelle singole componenti.

Vi sono poi le opere dei cicli Spiegel (Specchi), nei quattro dittici Doppelgrau (Doppio grigio) e nelle due opere complesse in lastre di vetro 12 Scheiben (Reihe) e 7 Scheiben (Kartenhaus), l’artista rivolge la propria attenzione all’interazione tra l’opera, l’ambiente e le immagini dei visitatori , per una volta soggetti attivi anziché passivi.

Attratto dalle possibilità offerte dalla tecnologia, Richter ha realizzato la serie Strips – di cui sono esposte due opere –  basate sulla fotografia digitale di un dipinto astratto del 1990, i cui particolari in seguito sono stati ingranditi col computer e poi riflessi più volte. Dimostrano l’interesse del grande pittore tedesco per le combinazioni cicliche di colore già sperimentate in 1024 Farben (1024 colori) e 4900 Farben (4900 colori).

Opere singole in mostra sono: Eisberg im Nebel (Iceberg nella nebbia), del 1982, Betty, del 1988, Kleine Badende (Piccola bagnante) e Lesende (Lettrice), del 1994 o Ella, del 2007 ,che rompono la successione degli spazi e invitano ad addentrarsi oltre nella riflessione sul rapporto tra opera singola e gruppo di opere nella produzione di Richter.

Una mostra imperdibile, bene allestita e varia, in una sede espositiva incantevole, disegnata da Renzo Piano, che ha studiato un perfetto sistema di illuminazione naturale e diffuso, variabile a seconda dell’ora.


Testo di Federico Klausner © LATITUDESLIFE.COM RIPRODUZIONE RISERVATA


Gerhard Richter è nato a Dresda nel 1932. Dapprima studiò all’Accademia di belle arti della sua città natale. Nel 1961 fuggì nella Repubblica Federale e proseguì gli studi all’Accademia di Düsseldorf, presso la quale dal 1971 al 1994 ricoprì la carica di professore titolare. Nel 1972 espose nel padiglione tedesco alla Biennale di Venezia come pure alla Documenta di Kassel, dove era rappresentato anche nel 1977, 1982, 1992 e 1997. Nel 2002 il Museum of Modern Art di New York lo ha celebrato con un ampio evento espositivo. Da ultimo nel 2011/12 la retrospettiva Panorama ha fatto tappa alla Tate Modern di Londra, alla Neue Nationalgalerie di Berlino e al Centre Georges Pompidou di Parigi.


Informazioni utili

Dove: Fondation Beyeler,  Baselstrasse 77, CH-4125 Riehen (Basilea) Svizzera.

Quando: dal 18 maggio al 7 settembre 2014.

Orari: tutti i giorni 10.00 –18.00, mercoledì fino alle 20.00.

Biglietto: 25 CHF con molte riduzioni.

Catalogo:  è acquistabile nello shop della Fondation Beyeler e  online al prezzo di CHF 62.50 in inglese o tedesco.

Info: Fondazione Beyeler

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