Feste natalizie a Cipro: un Natale decisamente ortodosso

 

Nella terza maggiore isola del mediterraneo il periodo natalizio è noto anche come il periodo dei 12 giorni. Dopo quello pasquale è certamente il periodo più importante dell’anno. Va da Natale all’Epifania e comprende 6 giorni dell’anno vecchio e 6 dell’anno nuovo. Questi 12 giorni hanno un significato simbolico rappresentando i 12 mesi dell’anno.

Usanze natalizie

Nel giorno della Vigilia si prepara il pane che andrà consumato entro l’Epifania e che viene lavorato in modo particolare: la farina passata due volte al setaccio e la pasta cosparsa di semi di sesamo. Quando lo si toglie dal forno è usanza darne un pezzetto a chi passa di lì in quel momento. Oltre al pane, i dolci di di questo periodo sono le daktylies e le gennopites, la più grande delle quali è la vasilopita, il dolce che si mangerà a Capodanno per la festa di San Vasilis (San Basilio). Fino ad allora il dolce si lascia in una cesta di vimini (karelia) perché possa essere benedetta e portare abbondanza. Sempre nel giorno della Vigilia fanno la loro comparsa i skalapoundari, folletti che possono assumere sembianze diverse e che devastano tutto quello che incontrano sul loro cammino. La tradizione cipriota afferma che questi folletti siano i bambini morti senza battesimo. Ancora, nel giorno della Vigilia si uccide il maiale che era stato comprato la Domenica delle Palme. Ai poveri viene offerto un piatto con pezzi di carne fritta mentre il resto dell’animale, sacrificato come animale sacro ma anche demoniaco, viene lavorato per produrre prosciutti, posarti (la zuppa con le ossa), pancetta, lardo e salsicce.

Usanze di Capodanno

Pur festeggiando l’anno nuovo e il concomitante giorno della circoncisione di Cristo, il Capodanno cipriota festeggia anche San Valisis, il Babbo Natale ortodosso. Le porte di casa vengono decorate con foglie d’ulivo o con una ghirlanda (abvorossilla). Per propiziare il nuovo anno in alcuni villaggi, come quello di Kretou Marottou, la mattina del primo dell’anno la gente accende candele da lampade ad olio sulle corna dei tori. In altri villaggi la stessa tradizione si osserva alla vigilia dell’Epifania. L’anno nuovo può essere salutato anche con ramoscelli di ulivo che servono anche per tenere lontani i folletti. La vigilia, aspettando l’arrivo di San Vasilis, la famiglia si riunisce intorno al focolare o al tradizionale fokou (una specie di stufa) e ognuno lancia una foglia di ulivo tra le braci. Se, bruciando, la foglia emette un crepitio e si gira sull’altro lato  è segno che l’anno nuovo sarà favorevole. Altra tradizione riguarda la poloustrina, una piccola somma di denaro che i nonni danno ai bambini. Le monete, infatti, sono considerate simbolo di vita e immortalità. Anziché sotto il nostro tradizionale albero di Natale, a Cipro i doni per i bambini vengono posti sotto il loro letto o il cuscino in modo da essere trovati al risveglio. infine, nel primo giorno dell’anno tutti evitano di prendere a prestito del denaro.

Usanze dell’Epifania

Le principali consuetudini cipriote sono legate all’acqua e alla luce, entrambe considerate catartiche. Ricche di fascino e dense di tradizioni le messe di questo giorno dove viene ripetuto il rito del battesimo per le croci (anche quelle indossate). In passato l’acqua santa dell’Epifania veniva usata al posto della Comunione e si portava a casa in bottigliette per aspergere animali e campi. A tavola, un tempo si friggevano gli avanzi (croste di pane o di dolci) e si gettavano sul terrazzo perché i folletti potessero cibarsene.

Con il passare dei tempi molte tradizioni e usanze sono cambiate ma l’isola mantiene intatto il senso altamente spirituale di questo particolare periodo dell’anno.

Testo di Pietro Busconi |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Info utili

Informazioni:

Per maggiori informazioni di tipo turistico si può far riferimento alle pagine web dell’Ufficio del Turismo che si trova a Milano in Via Solari 13

Come arrivare:

In attesa che riprenda i voli diretti dall’Italia la nuova compagnia di bandiera cipriota, la Agean propone voli con scalo ad Atene in partenza da Milano, Venezia, Pisa, Roma, Napoli, Bari e Catania. I tempi di volo solo di circa 2 ore e mezzo da Milano ad Atene e poi un’ora e mezzo da Atene a Larnaca.

Quando andare:

Ad eccezione di dicembre e gennaio quando le temperature scendono intorno ai 7-10 gradi sulla costa, mentre in montagna sono frequenti nevicate (cosa che permette anche di praticare gli sport invernali in alcune località), i restanti mesi primavera ed autunnali assicurano temperature piacevoli intorno ai 18-25 gradi. I medi centrali estivi, per contro, sono caldi anche se spesso mitigati dalle brezze costiere.

Dove dormire e mangiare:

Cipro offre sistemazioni per ogni gusto e tasca. Da importanti e lussuosi hotel a cinque stelle fino a semplice locande e bed & breakfast. Per mangiare la splendida cucina locale a base fondamentalmente di mezze di carne o di pesce, meglio andare in uno dei tanti piccoli ristoranti tradizionali che sono dappertutto.

Documenti:

Carta d’identità o passaporto in corso di validità.

Fuso orario:

Un’ora in avanti rispetto alla nostra.

Lingua:

Quella ufficiale è il greco ma l’inglese è parlato bene dappertutto.

Valuta:

L’euro.

 Elettricità:

220 V con presa elettrica di tipo inglese a tre poli. In molti alberghi si può trovare anche una presa di comune uso in Italia. Meglio comunque portarsi un adattatore idoneo.

Telefono:

Dall’Italia il prefisso è 0357. DFA Cipro si possono usa i cellulari italiani abilitati al roaming internazionale con le stesse tariffe che il nostro gestore applica in Italia.

Vaccini:

Non necessari.

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