Monaco di Baviera si è rifatta il trucco

Monaco, capitale della Baviera, la regione più ricca di tutta la Germania, esibisce la sua opulenza già all’arrivo.

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Monaco di Baviera esibisce molte nuove costruzioni foto Pixabay

Con stile ed eleganza. E soprattutto la sua modernità, che colpisce appena si giunge nel suo aeroporto luccicante di cristalli e lamine d’acciaio. In questi ultimi anni la città si è rifatta il trucco e nel suo skyline sono apparse nuove costruzioni firmate da archistar di fama internazionale. Tutti giovani e in carriera, come i suoi nuovi abitanti arrivati da ogni parte d’Europa e del mondo. Insieme ai numerosi turisti che la visitano ogni anno: circa sette milioni. Sedotti dalla qualità della vita, dalla sicurezza e dall’ottima organizzazione dei suoi servizi.

Ma non solo. I rapidi collegamenti stradali e aerei ne facilitano l’afflusso grazie a un impeccabile rete autostradale che collega la città ai paesi vicini e i numerosi voli arei che sono stati intensificati da Lufthansa e da altre compagnie.

Anche gli italiani sono di casa a Monaco, data la vicinanza della città con il Bel Paese e gli stretti legami culturali e storici che legano gli italiani ai bavaresi. Tanto che Monaco è soprannominata “la città più settentrionale dell’Italia”: vi vivono circa 30.000 italiani e oltre 250.000 l’hanno visitata nel 2017.

Artisti e gallerie sotto il segno dell’avanguardia

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Museo BMW a Monaco di Baviera

Città d’arte e del design industriale, ha 60 poli museali importanti, ma soprattutto è il cenacolo di prestigiosi collezionisti e di note gallerie. Per questo Monaco è ancora oggi molto amata dagli artisti, soprattutto giovani che muovono i loro primi passi, sperimentare nuovi linguaggi e nuove tecniche e riescono a emergere e a imporsi nel mercato dell’arte contemporanea. Stimolati anche dalla vivacità culturale della città. La Street Art a Monaco è legale. Anzi è incoraggiata e valorizzata dalle autorità. Che ha conferito spazi dedicati a chi la pratica. Ormai arrivano da ogni parte del mondo giovani talenti che hanno lasciato le loro migliori opere nei tre hot spot: Alter Sc05hlachthof (all’angolo tra TumblingerStraße e Ruppertstraße), Isar Fan I (il sottopassaggio per i pedoni a Reichenbachbrücke) e Candidplatz. Fra questi giovani talenti spicca lo statunitense Frank Shepard Fairey che ha creato una sua superba opera in Landshuter Allee 54 (vicino alla fermata dei bus Landshuter Allee). Assolutamente da vedere. Come il Museum of Urban and Contemporary Art-MUCA (Hotterstraße 12, www.muca.eu) che accoglie giovani artisti nelle sue due residenze appositamente create per loro ed ha un programma molto nutrito di mostre, laboratori e workshop. Fra le gallerie private sono da ricordare la Størpunkt Gallery (Tengstrasse 32°, www.stoerpunkt.com), dove espongono artisti informali e concettuali, e la Galerie Jo Van Deloo (Theresienstrasse 48, www.galerie-jovandeloo.com), vicino al Museo Brandhorst, che privilegia il lavoro dei giovani emergenti legati alla fotografia e alla video art.

Non solo calcio

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L’Allianz Arena foto Pixabay

Alla periferia della città sorge lo spettacolare Stadio Allianz Arena costruito per i mondiali di calcio del 2006. Tecnologie avanzate e un design avveniristico lo rendono simile a una colossale astronave, che risplende a circa 20 km dal centro di Monaco e a poca distanza dal Villaggio Olimpico. C’è proprio di tutto, anche uno shopping centre che vende magliette, cappellini e mille altri divertentissimi gadget delle varie squadre di calcio. Sponsorizzato dalle Assicurazioni Allianz, per costruirlo ci sono voluti due anni e mezzo, 2500 persone e circa 400 milioni di euro.

Nel vicino Villaggio Olimpico si sale sull’Olynpic Tower, alta 291 m, con un veloce ascensore, dove c’è un ristorante rotante. Da lassù la vista è davvero impressionante. La città, immersa nel verde di parchi e boschi, percorsi da sentieri e piste ciclabili, rivela la sua anima green.

Al ristorante rotante (da 20 euro) sopra la veranda panoramica della Torre si può fare un rapido spuntino, a base di birra, pane nero, formaggi e gustosissimi affettati. Anche questi local, biologici e a Km Zero. Nel Parco vi sono numerose attrazioni e giochi, compresi dei percorsi a piedi e o in bicicletta, destinati ai bambini. Sono organizzate travolgenti feste con la partecipazione di famosi complessi musicali locali e no. Rigorosamente under 40.  Ovviamente tutto all’insegna della massima efficienza e sicurezza.

A Monaco la notte è super

monaco-nightlifeNei locali di tendenza sono protagonisti soprattutto gli studenti universitari, gli stilisti, gli informatici, gli influencers, i fotografi e gli esperti del mondo digitale e televisivo. Ma anche gli esponenti della numerosa comunità LGBTQI, nonostante apparentemente Monaco sia ancora una città molto cattolica e conservatrice. Che si è però aperta alle nuove culture. Soprattutto giovanili.Da non perdere sono il Muffatcafé (Zellstrasse 4), dove si esibiscono complessi rock, pop e hip hop, e il Feierwerk München (Hansastrasse 39, www.feierwerk.de), regno del rap e dell’havy metal. New entry del jet set di Monaco è il Pacha (Maximiliansplazt 5, www.pacha-muenchen.de), direttamente affiliato all’ultra noto Pacha di Ibiza. I migliori Dj del momento si esibiscono nelle travolgenti serate degli “after work parties”. Il P1 (Prinzregentenstrasse 1, www.p1-club.de) continua a dominare la scena della vita notturna di Monaco. Regno dell’upper class e dei modaioli più elitari e snob, ci si va per farsi notare e per esibire successo e ricchezze con un pizzico di trasgressione.Mentre un pubblico decisamente molto più alternativo frequenta il Backstage (Wilhelm-Hale-Strasse 38, www.www.backstage.info), tempio della new modern rock music.A sud del centro storico si apre il quartiere gay e hipsterdi Glockenbachviertel, con bar e disco. La più “in” è il NY Club (Elisenstrasse 3, www.nyclub.de) che organizza eventi speciali, travolgenti al ritmo di funky house e tribal.

Dove dormire: lenzuola d’autore

Sotto il segno della storia, l’Hotel Torbräu(Tal 41,  www.torbraeu.de), aperto alla fine del Quattrocento, completamente ristrutturato dalla famiglia Mayr-Kirchlechner, proprietaria dal 1903, sorge all’ombra dell’Isartor, monumentale porta turrita della città impreziosita da affreschi policromi che ne raccontano l’avventurosa storia. Di qui passavano i mercanti che portavano il sale delle miniere della lontana Salisburgo e molti di loro si fermavano in quest’albergo, aperto nel 1490. Arredi che coniugano la tradizione del passato con le nuove tendenze del design. A due passi dal centro storico, immerso nel verde, il Rocco Forte Hotel The Charles (Sophienstrasse 28, www.roccofortehotels.com), 5 stelle, è famoso per la sua spa e la sua cucina.

Informazioni sul sito Simply Munich,

Come arrivare a Monaco di Baviera
Ente Nazionale Germanico per il Turismo, www.germany.travel

Testo di Pietro Tarallo |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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