La matematica non è un’opinione. E le cifre che si snocciolano per la destinazione Francia parlano chiaro: 8000 musei, 52 siti Unesco, 46.363 tra monumenti, parchi e giardini, 6000 festival all’anno. E poi 19.000 km di piste ciclabili, 17 vigneti di fama mondiale e 58 parchi naturali. Ma non finisce tutto qui. Anzi, questo è solo un assaggio. Seguiteci per scoprire il resto.

In Francia la bicicletta è una religione, non si scherza sulla questione. Le piste attrezzate dedicate a cicloamatori, turisti, appassionati ed atleti, si estendono per la bellezza di 19.000 km. E vi sono 8500 luoghi sul territorio nazionale che hanno il marchio ‘Accueil Vélo’, alberghi, locande, parchi, ristoranti, uffici del turismo, dove le bici sono benvenute, accolte e dove trovano servizi dedicati, dalla riparazione al noleggio.
Del resto la Francia ha tra i suoi obiettivi dichiarati la sostenibilità ambientale. E il cicloturismo è la punta di diamante per un turismo ecosostenibile a impatto zero. Il settore è in grande espansione; entro il 2030 la Francia sarà la prima destinazione mondiale per i cicloturisti.
Scoprire i paesaggi e i territori di Francia sulle due ruote è facile e divertente. France Vélo Tourisme assicura sicurezza e assistenza sui 21 grandi itinerari ben segnalati, nelle piste urbane ben progettate nonché nelle avventurose traversate per le mountain bike.
E i fan del Tour de France dotati di buone gambe possono arrampicarsi sui mitici passi della corsa ciclistica più leggendaria che ci sia.
Il 2030 è la meta da raggiungere; per quella data la rete delle vie ciclabili, che oggi tocca i 20.755 km, arriverà a 25.587 km. Non solo, la rete si allargherà con gli itinerari di EuroVélo, che mette in connessione i 17 percorsi ciclistici d’Europa, 10 dei quali sul suolo francese.
Maggiori informazioni sul sito France Vélo Tourisme
Corsica, un paradiso in sella

La chiamano “l’Isola della Bellezza”: è la Corsica, un piccolo universo variegato che concentra mare da sogno, spiagge di talco, colline e cime elevate, borghi intatti, marinari e montani.
Una modalità davvero interessante di scoprire l’isola è il GT 20, il percorso di cicloturismo che attraversa il territorio come una linea che va da nord a sud, da Bastia a Bonifacio, 600 km e 10.000 metri di dislivello, praticamente un viaggio unico e intenso nelle vene del’isola.
Con passo veloce o lento, non esiste un modo più autentico di afferrare lo spirito di questa terra. Ci si ferma nei borghi di montagna, lassù dove domina il mitico monte Cinto, dove le mucche al pascolo sembrano negare la presenza del mare che invece è laggiù.
Si dorme e si pranza a contatto con le genti del posto, con i produttori locali. Sono 12 tappe in tutto; non spaventatevi se siete alle prime armi: ogni tappa si può percorrere anche su bici elettrica. Anche se i più sportivi sono in grado di coprire tutti i 600 km in una settimana.
Maggiori informazioni sul sito di Visit-Corsica
Hauts-de France, pedalando sulle coste del Nord

Che sogno la Francia del Nord! Non c’è luogo grande o piccolo che sia, dove non si vorrebbe sostare.
Anche in questo caso la soluzione è la bici: da Dunkerque a Roscoff, corre uno dei 10 percorsi ciclabili europei, l’EuroVélo 4. Si attraversano due delle più belle regioni francesi, Normandia e Bretagna che grazie alla bici si possono scoprire fino ai luoghi più sconosciuti ma incantevoli.
Sono 1500 km di costa che offrono scorci ineguagliabili, borghi marinari che sembrano quelli dei romanzi di Simenon: Wimereux, Saint-Valéry-sur-Somme o le Touquet-Paris-Plage, ma anche le spiagge mitiche del D-Day. Un approccio diverso al paesaggio.
Non ha paragoni arrivare in sella di fronte alla Costa di Granito Rosa, nel cuore della Côtes d’Armor in Bretagna e fermarsi ad ogni scorcio di questo litorale fiabesco.
O avvistare all’orizzonte il profilo magico del Mont-Saint-Michel mentre la marea sta avanzando. Pedalando veloci o fermandosi ad ogni angolo, ma sempre sull’onda della sostenibilità perfetta.
Maggiori informazioni sul sito lavelomaritime.com
Provenza-Alpi-Costa Azzurra, La Durance sui pedali

Ancora un itinerario cicloturistico, questa volta attraverso la bella regione della Durance. Sono 170 km che collegano Briançon a Sisteron. Un percorso punteggiato da bellezze naturali e Siti Unesco, come la doppia cinta muraria di Vauban del XVII° secolo che circonda Briançon e la valle della Guisane con i resti delle antiche miniere.
Scendendo da Briançon in direzione di Gap, si attraversa il grandioso parco nazionale degli Écrins, grande area protetta da cui apprezzare il massiccio delle Alpi del Delfinario: qui la pedalata costa fatica ma il panorama ripaga di tutto.

Luoghi piccoli e incantevoli, come il microscopico borgo di la Bâtie-Vielle, o la bella Gap, cittadina assai celebre per le sue facciate multicolori. Il patrimonio naturale e culturale delle Hautes-Alpes ha anche deliziosi specchi d’acqua che sono toccati da questo itinerario ad alto tasso di natura.
Il lago di Serre-Ponçon è un miraggio azzurrissimo incuneato tra le alte montagne della zona. E non mancano i manieri misteriosi: il castello di Tallard, sempre nella Valle della Durance, aggiunge un pizzico di mistero al tour. Magnifico, in parte diroccato, si erge su di uno sperone roccioso e, alla sera, illuminato ad arte, offre uno spettacolo superbo.
Maggiori informazioni sul sito Provenza Alpi Costa Azzurra
Informazioni aggiuntive e idee di viaggio sono disponibili sul sito Explore France, nelle pagine dedicate al cicloturismo
Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































