Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale, in mostra a Novara

Venezia celebra 1600 anni dalla sua fondazione. Una ricorrenza che stimola iniziative per evocare l’inarrivabile magia di una città unica al mondo. Dal 30 ottobre 2021 al 13 marzo 2022 un lembo di Serenissima si sposta al castello di Novara, con una bella rassegna di grandi pittori dell’Ottocento.

Cortile interno del Castello Sforzesco di Novara

Da Hayez alla Biennale di Venezia

Si intitola “Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale” l’originale esposizione dedicata ai più noti artisti italiani, molti dei quali insegnanti all’Accademia, attivi a Venezia nel periodo tra il 1830 e i primi del Novecento.

Le opere raccontano la città lagunare e l’ambiente artistico che da essa traeva ispirazione, a partire dai capolavori di Francesco Hayez fino alla prima Biennale.

Settanta opere divise in otto sale nella suggestiva cornice del Castello Visconteo Sforzesco di Novara, molte delle quali mai viste perché provenienti da prestigiose collezioni private.

La mietitura del riso nel Veronese, 1876 circa Giacomo Favretto. Courtesy Enrico Galleria d’Arte, Milano. Dalle risaie venete a quelle novaresi

Un allestimento in 8 sale

La prima sala è dedicata alla pittura di storia, considerato il “genere” più nobile. Vi si trovano quattro importanti lavori di Francesco Hayez (1791-1882), tra cui lo splendido Venere che scherza con due colombe, Ritratto di Gentildonna, Valenzia Grandenigo davanti agli inquisitori e l’imponente Prete Orlando da Parma

Il talento del celeberrimo autore del Bacio emerge qui con assoluta nitidezza. Accanto, quadri di Ludovico Lipparini (1800-1856) e Michelangelo Grigoletti (1801-1870), artisti di rilievo ma anche maestri fondamentali per la formazione di autori di spessore della generazione successiva.

Novara – allestimento mostra Il Mito di Venezia – da Hayez alla Biennale – Prima sala I maestri dell’Accademia nel segno di Hayez METS percorsi d’arte – foto Paolo Migliavacca

La seconda sala illustra un momento fondamentale del passaggio dal genere della veduta a quello del paesaggio. Abbiamo qui tra gli altri Ippolito Caffi (1809-1866), e Domenico Bresolin (1813-1899), tra i primissimi a interessarsi anche di fotografia e a condurre i giovani allievi a dipingere all’esterno. In tutte le opere emerge l’ammirazione per un soggetto incomparabile come Venezia.

Un ampio sguardo sulla città lagunare si ha nella terza sala, interamente dedicata a Guglielmo Ciardi (1842-1917), paesaggista di spicco. Le tele ritraggono dintorni o scorci della città, come il bellissimo olio Mercato a Badoere.

Novara – allestimento mostra Il Mito di Venezia – da Hayez alla Biennale – Sala 5 Pittura del vero lavoro e di vita quotidiana – METS percorsi d’arte – foto Paolo Migliavacca

Il lavoro e la vita quotidiana in Laguna

Nelle sale dalla quarta alla sesta i temi sono la vita quotidiana, gli affetti e la famiglia, così come il mondo del lavoro, per finire con gli idilli amorosi. Entriamo così nelle mirabili interpretazioni di artisti come Giacomo Favretto, Pietro Fragiacomo, Ettore Tito, Alessando Milesi, Luigi Nono.

A quest’ultimo è dedicata interamente la settima sala, per cogliere l’intensità espressiva ostentata dalle quattro opere dedicate a un tema molto caro a Nono, il Refugium peccatorum, nelle versioni che vanno dal 1881 al 1886.

Infine nell’ottava sala si viaggia nel periodo conclusivo dello spazio temporale toccato dalla mostra. Alcuni degli autori già incontrati si misurano ora con la cultura figurativa dei molti artisti stranieri presenti alle prime Biennali d’Arte, ricavandone stimoli e suggestioni per creazioni innovative di grande interesse.

Il mito di Venezia a Novara

La mostra «Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale» è stata allestita dall’associazione Mets – Percorsi d’arte, dalla Fondazione Castello e dal Comune di Novara.

Ed è stata curata dalla storica dell’arte Elisabetta Chiodini affiancata dal comitato scientifico composto da Elena Di Raddo, Anna Mazzanti, Fernando Mazzocca, Paul Nicholls, Paolo Serafini e Alessandra Tiddia.

Novara – allestimento mostra Il Mito di Venezia – da Hayez alla Biennale -Sala 7 Nono Refugium Peccatorum_ METS percorsi d’arte – foto Paolo Migliavacca

L’esposizione ha ricevuto l’approvazione del Comitato di Indirizzo Venezia 1600 e fa parte delle manifestazioni legate alla grande mostra a Palazzo Ducale.

Fino al 13 marzo 2022, proseguendo il percorso ideale sull’arte dell’Ottocendo iniziato con la prestigiosa mostra sul Divisionismo, gli spazi del Castello restituiranno ai visitatori non solo una panoramica di grandi artisti che hanno segnato un’epoca. Di certo, almeno in parte, atmosfere ed emozioni percepite davanti all’incanto di Venezia.

Altre mostre e la Cupola dell’Antonelli

Una serie di promozioni e convenzioni molto interessanti oltre all’ingresso alla mostra offrono facilitazioni davvero convenienti per la visita alla rinnovata Galleria Giannoni, presso il palazzo del Broletto, e per la salita alla Cupola antonelliana di San Gaudenzio, nei periodi in cui è organizzata.

Il complesso Monumentale del Broletto nel centro di Novara dove si può vedere, dopo la mostra, la rinnovata Galleria Giannoni.

Informazioni utili: sull’asse Milano-Torino, Novara è facilmente raggiungibile in auto o in treno.

Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale (30 ottobre 2021 – 13 marzo 2022)

Novara, Castello Visconteo Sforzesco, Piazza Martiri 3

Per informazioni: Fondazione il Castello di Novara

Testo di Gianfranco Podestà, foto di Teresa Scacchi e Paolo Migliavacca|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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