I migliori enotecari d’Italia 2022 sono Luca Sarais e Filippo Carraretto

Il primo è dell’Enoteca con Mescita Cantine Isola ed il secondo, che si aggiudica anche il titolo come Under 30, è della Bottiglieria La Mia Cantina. Premiato anche Daniele Leopardi come Miglior Enotecario d’Italia all’Estero

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Il Miglior Enotecario d’Italia d’Italia 2022 adesso ha un nome, anzi due. Meglio tre. Si tratta di Luca Sarais e Filippo Carraretto. Il primo è stato “incoronato” per la categoria Enoteche con Mescita ed il secondo per quella delle Bottiglierie.

Il terzo è  Daniele Leopardi, dell’Enoteca Tentazioni di Parigi, che è stato riconosciuto come Miglior Enotecario d’Italia all’Estero.

Il concorso è nato da un’idea di Aepi

Il concorso è nato da un’idea di Aepi, l’Associazione enotecari professionisti italiani, per accendere i riflettori sulla figura professionale dell’enotecario, categoria ambasciatrice del mondo del vino e dei prodotti alcolici in generale. Le battute finali con proclamazione dei vincitori si sono svolte nella splendida cornice del Borgo Pallavicini Mori nella campagna romana.

I due enotecari premiati: Luca Sarais e Filippo Carraretto

Sarais e Carraretto, i due enotecari che sono saliti sul gradino più alto del podio di questa prima edizione, hanno superato brillantemente le varie sfide pensate per testare le capacità dei partecipanti. Alla fine sono stati incoronati dalla giuria guidata dal giornalista, scrittore ed esperto Stefano Caffarri.  

Il concorso è partito in febbraio 2022

Il percorso iniziato nei primi mesi del 2022, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, intendeva essere, secondo le parole di Francesco Bonfio, Presidente di Aepi, “un’occasione di confronto e dialogo all’interno della categoria. Un momento ad hoc per dare forma ed espressione alle reali e molteplici capacità che gli enotecari professionisti possono mettere in campo”.

“Un momento – ha proseguito Bonfio – per celebrare l’esperienza quotidianamente introdotta da ogni singolo professionista nella scelta del prodotto; nella capacità di proposta, nell’attitudine a comunicare con competenza e disponibilità di dialogo, dimostrando serietà e grande attenzione alle esigenze del consumatore”.

Riflettori accessi sull’enotecario italiano

“Siamo orgogliosi – ha detto il presidente Bonfio – di aver premiato le competenze, le conoscenze e le capacità di questi professionisti. Questo non è stato solamente un concorso, ma anche un momento di incontro per l’intera categoria, un momento di formazione e miglioramento”.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Bonfio – era riuscire a puntare i riflettori su questa professione, centrale nel mondo del vino e dei distillati per la sua particolare vicinanza al consumatore”.

“Una vicinanza – sono sempre parole di Bonfio – che abbiamo voluto celebrare attraverso le varie prove a cui gli enotecari professionisti sono stati sottoposti in questi mesi. Luca e Filippo, sono bandiera di questo mestiere per le loro competenze e per il loro saper confrontarsi con il cliente, per la loro capacità di interfacciarsi con i produttori dando precedenza alla cura del dettaglio e all’ascolto”.

Daniele Leopardi dell’Enoteca Tentazioni di Parigi miglior enotecario d’Italia all’estero

Leopardi: miglior enotecario d’Italia all’estero

Inoltre sotto l’egida del Consorzio della Valpolicella è stato premiato come Miglior Enotecario d’Italia all’estero Daniele Leopardi, dell’Enoteca Tentazioni di Parigi: “Ci complimentiamo tutti con Leopardi che opera a Parigi, dove sei in cima al mondo con gli onori e gli oneri che ne derivano. – ha proseguito Bonfio – Parigi è da sempre uno zoccolo duro per il consumo dei vini francesi; sapere di avere un professionista capace di rappresentare così bene l’Italia e i suoi vini all’estero ci fa sicuramente onore”.

Carraretto: miglior enotecario under 30

Filippo Carraretto dell’enoteca La Mia Cantina di Padova è stato premiato anche come Miglior Enotecario Under 30, con il Consorzio Chianti Classico promotore del premio: “Un vero astro nascente – ha spiegato il presidente Bonfio – tanto giovane quanto talentuoso e con un luminoso futuro davanti. Non possiamo che ringraziare il Consorzio del Chianti Classico per averci permesso di premiare Filippo per le capacità che ha saputo dimostrare durante tutto il percorso”.

I finalisti del Concorso Miglior Enotecario d’Italia 2022

Miglior Enotecario d’Italia 2022: anche momenti di alta formazione

Non solo prove e competizioni hanno contrassegnato il Concorso Miglior Enotecario d’Italia ma anche momenti di alta formazione possibili grazie alla partnership con il Comité Champagne e il Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Uno degli obiettivi del concorso, infatti, è stata la creazione di occasioni di unione e contaminazione tra le svariate competenze proprie degli enotecari in concorso.

“Incontrarsi e permettere a dei professionisti del settore di confrontarsi su temi come l’attività di consulenza – ha concluso Stefano Caffarri – il contatto con il consumatore, le conoscenze tecniche riguardanti le etichette, le basi culturali per valorizzare il prodotto, lo spessore umano fondamentale per questa figura sono stati la vera chiave vincente per questo concorso. Esserne parte come presidente di giuria insieme ai miei colleghi: Chiara Giovoni, comunicatrice, Leila Salimbeni, giornalista, Cristian Deflorian di Pasta Felicetti e il sommelier professionista Giuseppe Vaccarini è stato un grande onore”.


Collaborazione con i Consorzi vinicoli

Fondamentale anche la collaborazione con i Consorzi che hanno deciso di aderire e diventare sponsor della competizione: Consorzio Tutela Vini dei Colli Orientali del Friuli Ramandolo; Consorzio Vini DOC delle Venezie; Consorzio Vini Alto Adige; Consorzio Vino Chianti Classico; Consorzio di Tutela Vini Cirò e Melissa; Consorzio Vino Toscana; Consorzio di Tutela Vini del Trentino; Consorzio Tutela Vini Colli Euganei; Consorzio Tutela Vini Valpolicella ed Enoteca Regionale del Barolo.

Testo di Tiziano Argazzi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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