Dallas e Fort Worth, cuore texano

Il Texas, terra di ampie distese, cieli vasti e storie epiche di cowboy e pionieri, ospita due gemme urbane che incarnano il perfetto connubio tra tradizione e modernità: Dallas e Fort Worth. Città gemelle da visitare a 60 anni esatti da quel novembre del 1963 quando la storia d’America cambiò per sempre.

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L’ingresso alla zona degli Stockyards di Forth Worth, Texas ©Lucio Rossi

Testo e foto di Lucio Rossi

Big D e Cowtown, (due popolari nicknames di Dallas e FW) sono due città, unite dalla cultura texana, che offrono un’esperienza speciale: un viaggio attraverso la storia, la musica, la cucina e l’atmosfera vibrante del sud degli Stati Uniti.

Una destinazione unica per una sosta di almeno quattro giorni in quella che è la quarta area urbana degli Stati Uniti dopo Los Angeles, Chicago e New York (e punta a diventare la terza entro i prossimi dieci anni).

Dallas: ritmo e storia

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Klyde Warren Park, Dallas, Texas ©Lucio Rossi

Dallas è una città in costante crescita ed evoluzione, dove nuovi edifici e infrastrutture spuntano a un ritmo straordinario. Basta dare un’occhiata alle decine di gru al lavoro a Downtown Dallas che stanno stravolgendo di continuo le geometrie urbane.

Un altro esempio è il Klide Warren Park, realizzato qualche anno fa: dove prima correva un’autostrada ora c’è un parco di oltre 2 ettari per Thai Chi, yoga, lezioni di danza e di fitness all’aperto, raggiungibile a piedi, in tram o in bicicletta da più quartieri. Un’operazione da milioni di dollari che ha restituito alla città un’area verde molto vasta.   

Tra lo skyline dei grattacieli vibra ancora l’anima della tradizione che ha il suo tempio nella State Fair of Texas, la fiera che incarna tutti gli aspetti della cultura del Lone Star State e ne conserva le radici.

Per un intero secolo sede della Fiera di Stato, Fair Park è dal 1986 un National Historic Landmark per la sua architettura originale art déco e per il suo significato storico. Milioni di visitatori vengono ogni anno da ogni parte degli Stati Uniti e del mondo per vivere la Fiera dello Stato del Texas e visitare la sua amata icona, Big Tex.

Quartieri vibranti

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Murales a Deep Ellum, Dallas, Texas ©Lucio Rossi

Dallas, con i suoi quartieri vivaci, palpita di energia. Deep Ellum è il cuore musicale della città, con locali notturni che risuonano di jazz, blues e rock.

Nato a fine ‘800, Deep Ellum diventò famoso con gli storici palcoscenici dove si esibivano Blind Lemon Jefferson, Huddie “Leadbelly” Ledbetter e Bessie Smith. Ancora oggi ospita alcuni dei nomi più famosi della musica che transitano in città.

Una passeggiata per le strade di Bishop Arts District, nel quartiere di Oak Cliff, a sud di Dallas, uno dei più grandi distretti artistici di tutti gli States: pullula di boutique, gallerie d’arte, teatri e caffè alla moda, musei pluripremiati, creando un’atmosfera bohémien su 20 isolati: è il centro cittadino della creatività che ispira artisti affermati e quelli in rampa di lancio.

Il centro di Dallas è in continua crescita: ristoranti raffinati e negozi di lusso, una splendida scena artistica, spazi verdi urbani. Tra le innovazioni, il Media Wall at AT&T Discovery District: più di ottocento metri quadrati di display futuristici e colorati ad alta definizione per interpretare la comunicazione nel mondo naturale, decorato con 30 mila led.

A sole due miglia a nord-ovest dal centro, si apre il Distretto del Design, con i suoi negozi di antiquariato e le gallerie d’arte di lusso accanto agli show room di design d’interni per clienti diciamo così esigenti. Trinity Groves è invece una destinazione per ristoranti, negozi, artisti e intrattenimento, alla base del ponte Margaret Hunt Hill a West Dallas.

Incastonato tra Uptown e Victory Park, il vivace Harwood District è un quartiere di 19 isolati, percorribile a piedi, attraente per la ristorazione e l’intrattenimento: si sviluppò a partire dall’edificio Rolex, nel 1984, ed ora è ricco di uffici di lusso e grattacieli, giardini tascabili all’aperto e ristoranti alla moda.

Musei di eccellenza

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The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza, Dallas, Texas ©Lucio Rossi

Contrariamente a quanto si possa pensare Dallas è una città ricca di cultura, storia e, di conseguenza, musei. Uno dei più iconici è senza dubbio il Sixth Floor Museum, dedicato all’assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy, avvenuto nel novembre del 1963.

Qui si viene per una sorta di pellegrinaggio, alla ricerca di una prospettiva commovente su uno dei momenti più cruciali della storia americana. Il gran numero di visitatori all’interno del museo racconta quanto JFK interessi ancora oggi.

Grandi pannelli descrivono e inquadrano il momento storico con film dell’epoca, dischi e foto che immediatamente riportano all’atmosfera del 1963. Immagini della sua presidenza, le foto iconiche della dinastia Kennedy che in quegli anni attirava l’attenzione mondiale; la dottrina della Nuova Frontiera evocata in tanti discorsi, i suoi comizi più ispirati e l’intero racconto fotografico degli attimi intorno alle 12.30 di quel 23 novembre filmati da Zapruder.

Una ricostruzione davvero emozionante, da ripercorrere con una guida che affronta quelle che sono le verità riconosciute dal governo e allo stesso tempo sottolinea tutte le incongruenze di quella stessa verità, lasciando quindi aperte tutte le ipotesi. Fulminante la chiusura del racconto da parte della guida: “Vorrei dirvi com’è andata davvero ma non lo sapremo mai… posso solo dirvi chi ha ucciso JR di Dallas: è stata la sorella!

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George W. Bush Presidential Library,Dallas, Texas ©Lucio Rossi

Per un’immersione nella storia presidenziale, il George W. Bush Presidential Library è un imperdibile scrigno di documenti e ricordi. La costruzione stessa è monumentale, austera e solenne come si deve a una biblioteca presidenziale. Ogni presidente ne ha una. E con orgoglio, gli americani tengono a precisare il largo impiego di materiali riciclati, più del 20%, tutti provenienti da non più di 500 chilometri da Dallas.

Nelle sale di quello che è a tutti gli effetti un museo, le pareti parlano con  le frasi più celebri del presidente, ogni angolo racconta i doni ricevuti e la sua dottrina presidenziale, basata sull’ estendere il più possibile gli aiuti ai paesi poveri del mondo, convinto che gli americani stessi ne avrebbero beneficiato in termini di sicurezza.

E poi, il racconto di quell’11 settembre, un evento di dimensioni inaspettate, la cui legacy quindi è un argomento ancora tutto da scrivere.  

Un tuffo nel passato all’Old City Park di Dallas

Connettersi con il passato, ispirare il futuro e celebrare la ricca diversità di Dallas, attraverso una collezione di edifici storici e arredi risalenti al 1840: l’Old City Park è stato il primo e più antico parco di Dallas, non distante dal centro.

Qui sono stati trasferiti diversi edifici “storici”, una banca, un albergo, un ufficio postale, alcune baracche una casa padronale e un general store. Ci si ritrova nel passato, a metà ‘800, passeggiando per strade acciottolate tra edifici storici e vicoli affascinanti.

Il parco ha la mission di educare celebrando la storia, sostenere gli artisti locali della Cedars Artist Union attraverso spazi a prezzi accessibili, attività ricreative e relax nel parco, progetti di sviluppo ed è teatro di eventi durante tutto l’anno.

Fort Worth: nel cuore del Vecchio West

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Cattle drive, Fort Worth Stockyards National Historic District, Texas ©Lucio Rossi

Fort Worth, a breve distanza da Dallas, ci catapulta indietro nel tempo con la sua iconica area degli Stockyards. Qui, ogni giorno, i visitatori possono assistere a un autentico cattle drive con i maestosi longhorns, un vero spettacolo del selvaggio West.

La Città dei Cowboys è la dodicesima città più grande degli Stati Uniti ed è la prima destinazione in Texas, con 9,4 milioni di visitatori ogni anno.

Stockyards: il faro del West

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Fort Worth, Texas, United States of America ©Lucio Rossi

Gli Stockyards di Fort Worth sono un comprensorio tra il trash e il reale del mondo cowboy. Il pezzo forte è la sfilata del longhorns che avviene due volte al giorno: veri cowhands (i mandriani) del Texas guidano una mandria lungo East Exchange Avenue tutti i giorni alle 11:30 e alle 16.

Attorno a questo evento ruota l’iconografia classica del mondo western americano con tutti i suoi eccessi a volte grotteschi: cappelli da cowboy, stivali indossati con disinvoltura, copri pantaloni in pelle, macchinoni che sgasano tra la folla, musica a tutto volume che esce dai locali, enormi boccali di birra e gigantesche porzioni di cibo. Tutto per trascorrere il pomeriggio fino all’ora del Rodeo, evento clou della serata.

Rodeo e atmosfera western

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Fort Worth Stock Show and Rodeo, Texas ©Lucio Rossi

La città si veste di stivali, cappelli da cowboy e polvere quando verso sera il rodeo prende vita. Il Fort Worth Stock Show & Rodeo è un’esperienza indimenticabile di corse di tori, competizioni di rodeo e musica country.

Bisogna avere una cultura western molto approfondita per comprendere appieno le varie discipline che si succedono nel programma, ma anche se siete completamente a digiuno si tratta di uno spettacolo entusiasmante, vissuto in un’arena colma di pubblico che incita i cavalieri a ritmi forsennati.

L’atmosfera è completata dalla cucina western e dai negozi che vendono gli Stetson, i famosi cappelli da cowboy, e i Lucchese, nome italiano (il fondatore veniva da Palermo) per quelli che sono forse gli stivali texani più rinomati al mondo, confezionati in tutti tipi di pellami. Consigliati a chi non ha problemi di budget.

Musei western

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John Wayne Museum: An American Experience, Fort Worth, Texas ©Lucio Rossi

Fort Worth celebra il suo retaggio western con una serie di musei unici. Il National Cowgirl Museum and Hall of Fame onora le donne che hanno contribuito alla storia del West, mentre il John Wayne Museum è una tappa imperdibile per gli amanti del cinema western.

Espone foto celebri di quel John Wayne che il presidente Carter definì “uomo fuori dall’ordinario”: la sua forza, il suo coraggio e la sua indipendenza hanno incarnato il mito americano meglio di chiunque altro, simbolo di quelle qualità che hanno reso grande l’America.

Chiunque abbia più di 45 anni e visiti il suo museo non potrà che ritrovarsi nelle decine di immagini di scena, nelle locandine dei suoi oltre 250 film, nella serie di cappelli che ha indossato.

Il discorso di Kennedy

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The JFK Tribute site, Fort Worth, Texas ©Lucio Rossi

Fort Worth ha anche un legame storico con l’assassinio di Kennedy. Qui, la mattina del 22 novembre 1963, il presidente tenne il suo ultimo discorso pubblico, durante la colazione della Camera di Commercio di Fort Worth, prima di dirigersi a Dallas, evento che aggiunge un tocco di storia ai dintorni ricchi di cultura western. Fu la sua ultima apparizione pubblica.

La sua eredità a Fort Worth sopravvive attraverso il JFK Tribute, che si trova nel luogo del suo discorso. Lo storico Hilton Fort Worth (ex Hotel Texas) dove il presidente Kennedy trascorse la sua ultima notte è ricco di foto della suite 850 dove alloggiarono il presidente e la first lady.

Un piccolo gruppo di collezionisti d’arte locali ha allestito nella suite una galleria d’arte con 16 pezzi originali di artisti del calibro di Picasso e Monet.

Sapore del Sud: cibo texano e bbq

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Sliced Brisket and sides, Terry’s Black Barbeque, Dallas, Texas ©Lucio Rossi

Nessun viaggio in Texas sarebbe completo senza una immersione nella sua ricca tradizione culinaria. Dallas è tutto un susseguirsi di aperture e inaugurazioni di locali e, insieme a Fort Worth, offre una vasta gamma di opzioni.

Il Dallas Farmers Market era, già dal ’41, il luogo in cui gli agricoltori portavano in città i loro prodotti;  oggi è diventato il mercato agricolo del futuro dove gustare i diversi sapori e culture del Texas. Il barbecue texano è una tappa obbligata.

Preparato lentamente e con passione, il barbecue del Texas è una festa per il palato che riflette la profonda connessione tra cibo e cultura. Terry’s Black Barbeque, di Dallas, è una vera istituzione nel quartiere di Deep Ellum dove si gusta il migliore sliced brisket della città. Stile BBQ del Texas centrale.

Architettura moderna e hotel di design

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Spirit of Communication statue, AT&T Discovery District, Dallas, Texas ©Lucio Rossi

Mentre Dallas e Fort Worth abbracciano la loro eredità, non mancano di dotarsi di un aspetto moderno. I nuovi palazzi nel centro delle città presentano un mix di architettura contemporanea, disegnando uno skyline unico.

Gli hotel di design, come il Joule a Dallas, o l’Adolphus Hotel, nella AT&T Discovery District da poco ristrutturato e sede della famosa compagnia telefonica, il Drover Hotel, nel cuore degli Stock Yards, e l’Ashton Hotel a Fort Worth, offrono comfort lussuosi immersi in un’atmosfera di eleganza texana.

Negli anni ’20 e ’30 la maggior parte degli edifici più importanti di Fort Worth furono progettati da Sanguinetti e Staats o Wyatt Hedrick.

Dagli anni ’90, molti degli edifici più nuovi del centro sono stati progettati da David M. Schwarz, inclusa la maggior parte di Sundance Square.

Un viaggio tra Dallas e Fort Worth è un’immersione nel cuore del Texas, un connubio di tradizione e modernità, storia e innovazione. Due città gemelle per un’esperienza completa: catturano l’anima del vecchio West e la portano nel presente con una vibrante vitalità urbana.

Informazioni utili:

Informazioni: mappe, guide, liste di alberghi e ristoranti oltre a un gran numero di informazioni sugli eventi, idee su cosa fare in città si possono trovare sui siti di Visit Dallas e Visit Fort Worth, per pianificare al meglio un viaggio nelle città gemelle del Texas. Per materiali e informazioni in italiano potete anche consultare il sito di Visit USA Association Italy

Come arrivare:

Il punto di partenza di tutti i viaggi in Texas è l’aeroporto di Dallas-Fort Worth,  uno dei più trafficati degli Stati Uniti e Hub della Compagnia American Airlines. Dall’Italia ci sono infatti voli giornalieri da Roma su Dallas proprio con American Airlines.

Chi intende partire da Milano può prendere un volo Air France (o Delta) con scalo a Parigi e proseguire per Dallas-Fort Worth. Molte altre compagnie europee volano su città americane come New York o Washington da dove proseguire per Dallas con un volo Delta o Southwest, in questo caso è possibile atterrare al secondo aeroporto cittadino, il Dallas Love Field, di dimensioni ridotte per un’esperienza più rilassante

Noleggio auto:

All’aeroporto di DFW non avrete che l’imbarazzo della scelta nel noleggiare un’auto e iniziare il vostro viaggio on the road: sono davvero tante le compagnie che potete usare, da Alamo a Dollar, da Hertz e Thrifty a Budget.

Quando andare – Clima:

Per visitare Dallas si possono scegliere la primavera o l’autunno (da marzo ad aprile e da inizio ottobre a metà novembre), sono questi infatti i periodi migliori per un viaggio in Texas. In questo modo si eviteranno il caldo estivo e il freddo invernale, cha anche a Dallas e Fort Worth può essere pungente.

Viaggio organizzato:

Uno dei migliori e più noti Tour Operator per viaggi negli Stati Uniti d’America è Naar; che organizza viaggi su misura in quest’area del Paese seguendo diversi filoni tematici.  

Documenti:

Passaporto valido e autorizzazione ESTA da richiedere via internet. L’autorizzazione costa 21 dollari e dura due anni, va ottenuta prima di partire e portata con se al momento del check-in in aeroporto. L’autorizzazione può essere richiesta fino a 72 ore dal viaggio (tempo massimo entro cui avrete la risposta definitiva) ma consigliamo di compilare l’ESTA prima possibile.

Non riceverete nulla via mail: dovrete entrare nel sito ufficiale per vedere a che punto sia la vostra domanda. In caso di successivo viaggio negli USA potrete recuperare la vostra domanda ed aggiornarla. Nella sezione FAQ del sito ufficiale troverete risposta a tutte le vostre domande. Per i viaggi che non rientrano nel Visa Vaiwer Program e nei casi di rifiuto dell’autorizzazione ESTA, sarà necessario richiedere un visto per entrare negli Stati Uniti.

Vaccini:

Per questo viaggio non c’è nessuna vaccinazione obbligatoria da fare ma, considerati i costi della sanità negli Stati Uniti, è sempre consigliabile stipulare un’assicurazione sanitaria prima di partire: una spesa alla portata di chiunque che garantisce totale sicurezza. Normalmente i Tour Operator e le agenzie di viaggio inseriscono nel pacchetto anche la copertura assicurativa, se invece state partendo per un viaggio fai da te dovrete pensarci da soli.

Lingua:

inglese

Elettricità:

110 V, richiede un adattatore per presa a lamelle parallele, un accessorio di viaggio indispensabile quando si visita un paese estero.

Telefono:

Per chiamare verso l’America comporre lo 001 seguito dal prefisso della città e il numero che si desidera chiamare. Per chiamare dall’America verso l’Italia comporre 0039 più il prefisso della città e il numero che si desidera chiamare. I cellulari devono essere di tipo Tri-band.

Fuso orario:

Meno sette ore rispetto all’Italia. Gli Stati Uniti coprono in totale ben 6 fusi orari (time zones)

Testo e foto di Lucio Rossi |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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