Non è solo la città di Giulietta e Romeo e dell’Arena romana: adagiata lungo il fiume Adige e ai piedi dei monti Lessini, Verona è terra di grandi tradizioni, architettura ed enogastronomia. Cosa vedere in un weekend.
Testo Sonja Vietto Ramus Foto di Vittorio Sciosia

Perché visitare Verona? Di motivi ce ne sono tanti. Anzitutto perché è una città frizzante, romantica e raffinata. Tutta da scoprire, come recita uno slogan. La proposta di eventi musicali e teatrali, le attività all’aria aperta, i sapori della tradizione e i suoi tanti luoghi di incredibile bellezza fanno di questa località del Veneto una meta perfetta da scoprire (anche) in un week end.
Luoghi d’arte e scorci da sogno incantano ad ogni passo: impossibile non innamorarsi della città che ha fatto “tomber amoureux” anche Montecchi e Capuleti.
Dove l’amore è di casa

Se si visita Verona per la prima volta, la Casa di Giulietta è imperdibile. In via Cappello, vicino alla centrale piazza delle Erbe, questo edificio medievale è il monumento più visitato della città. La bella facciata in stile gotico è impreziosita da finestre trilobate e dal celebre balcone dei due innamorati.
Il cortile ospita la statua in bronzo dell’eroina di Shakespeare: tradizione popolare vuole che toccare il seno destro di Giulietta assicuri agli innamorati la fortuna che, invece, non ebbero i due giovani. A Verona esiste anche un luogo dove lasciare lettere d’amore: è il Juliet Club dove si trova un archivio fatto di migliaia di messaggi, provenienti da tutto il mondo, scritti proprio alla più famosa eroina della letteratura shakespeariana.
L’anfiteatro romano

Simbolo della città, l’Arena costruita dai Romani alla metà del I° secolo d.C., è l’architettura ludica antica meglio conservata al mondo. Un tempo ospitava combattimenti fra gladiatori, battaglie navali e cacce ad animali esotici, poi fu adibito a luogo per l’amministrazione della giustizia, a feste e corse.
Oggi accoglie importanti eventi culturali fra cui la rassegna lirica veronese, famosa in tutto il mondo. Costruita in origine fuori dalle mura, l’Arena è invece ora considerata il centro cittadino. Con le sue antiche pietre è stata ricostruita parte della città andata distrutta dal terremoto del 1117.
Le chiese di Verona

Degli oltre 40 edifici religiosi dell’area urbana, tanti considerate le dimensioni della città scaligera, quattro costituiscono il percorso delle “Chiese Storiche”. La passeggiata può cominciare dal Duomo, in prossimità del Ponte di Pietra.
Di questo complesso architettonico fanno parte anche il Battistero di San Giovanni in Fonte e la Chiesa di Sant’Elena; all’interno del duomo, le cappelle laterali raccontano l’arte durante i secoli di dominazione veneziana. Da piazza delle Erbe in pochi minuti si arriva alla Basilica di Sant’Anastasia, la più grande chiesa veronese.
Nota per la sua facciata incompiuta in mattoni e con imponenti colonne di marmo rosso, è un tripudio di affreschi e piccoli capolavori di scultura fra cui spiccano i gobbi che sorreggono le acquasantiere (all’ingresso). Raffinato esempio di stile gotico del nord Italia, la Chiesa di San Fermo ha uno spettacolare soffitto ligneo a forma di carena di nave rovesciata.
Se questi tre luoghi di culto e arte si trovano all’interno dell’ansa dell’Adige, la Basilica di San Zeno Maggiore è invece a pochi minuti dal centro, nel quartiere che prende il suo nome. Di incredibile bellezza sono il rosone di Briolato, sulla facciata, e, all’interno, il trittico di Mantegna, più noto come Pala di San Zeno.
Ingegneria veronese: i ponti

Se l’Adige è il fiume che attraversa la città, i ponti di Verona sono il mezzo migliore per…passare da una sponda all’altra del corso d’acqua, secondo d’Italia (dopo il Po) per lunghezza, con i suoi 410 km. I ponti di Castelvecchio (o Scaligero) e il Pietra sono i più noti anche se in realtà ve ne sono molti altri: quello della Vittoria, il Nuovo, il Navi, il Catena, del Risorgimento, di San Francesco, il Garibaldi, solo per citarne alcuni.
Grazie a queste preziose infrastrutture, a piedi o in bicicletta, è possibile visitare il centro storico cittadino, ammirandone le molte attrazioni. Da non perdere assolutamente il Ponte Pietra, l’unico di epoca romana rimasto intatto in città, lungo 90 metri, e con 5 arcate che collegano le due sponde e quello di Castelvecchio, costruito per volere di Cangrande II della Scala.
Fatto esplodere dalle truppe tedesche alla fine della Seconda Guerra Mondiale, è stato poi ricostruito in mattoni rossi. Se si ha un po’ di tempo a disposizione, si può andare a vedere il Ponte Garibaldi costruito, in origine, per favorire il commercio con la vicina città di Trento, e il Ponte di San Francesco, l’unico nel centro di Verona ad avere il nome di un santo.
Alla scoperta dei palazzi cittadini

Ognuno racconta un’epoca e uno stile architettonico. Sono tanti i palazzi storici che abbelliscono la città scaligera. L’edificio della Gran Guardia, nel cuore di Verona, in piazza Bra, è oggi utilizzato per ospitare mostre e congressi: location di grande impatto estetico con il suo portico inferiore a 13 arcate; la Loggia del Consiglio (o di Fra Giocondo), con colonne di marmo e materiali provenienti da tutto il mondo, è oggi la sede del Consiglio provinciale.
In stile neoclassico, Palazzo Barbieri, con le sue colonne e i dettagli, è la sede del Comune di Verona. E poi ancora Palazzo Negri, trasformato in un boutique hotel, la Casa del Mutilato, inaugurata nel 1934, e Palazzo Bevilacqua, uno dei più raffinati della città. Passeggiando per il centro se ne possono ammirare a decine, scoprendo anche angoli nascosti di Verona.
Le piazze, luoghi di incontro

C’è quella che deve il suo nome al condottiero Giuseppe Garibaldi (piazza Garibaldi), quella che fa da foyer all’Arena (piazza Bra), e quella che, al centro, ospita il monumento in marmo di Carrara dedicato a Dante (piazza dei Signori o Dante).
E poi quello definita uno dei salotti a cielo aperto più amati al mondo: piazza delle Erbe, le cui mura sono costituite dagli antichi palazzi di epoche diverse che hanno fatto la storia di Verona. Sapete perché si chiama così? Perché sin dal XIV° secolo, proprio in quel luogo, sorgeva un mercato di frutta e verdura. La statua che s’innalza nel fulcro della piazza è la Madonna Verona, scelta per incarnare lo splendore cittadino.
Mangiar per…osterie
Polpette, sopressa con polenta, bigoi con ragù di asino (ma sui menù lo troverete indicato come “musso”): sono solo alcune delle tante specialità gastronomiche tipiche di Verona. Difficile scegliere con quale iniziare per assaporare il tanto decantato patrimonio culinario della tradizione veneta. Un consiglio? Affidatevi all’oste.
Sì, perché fra i luoghi più tipici in cui gustare le prelibatezze veronesi ci sono le osterie: popolari e caratteristici, in questi locali (che un tempo offrivano anche alloggio) si può bere un buon bicchiere di vino abbinato ad una ricca offerta di stuzzichini con salumi e formaggi e al menù più tipico, poco elaborato ma sempre molto curato. Il tutto, in un ambiente rustico e familiare. Se volete mangiare come se foste a casa, nulla di meglio che scegliere un’osteria.
Andar per dintorni
Se a Verona vi attende tanta bellezza, altrettanto vi aspetta nel territorio della provincia. Dalla Valpolicella, terra di vini pregiati, alla Lessinia, con la sua natura incontaminata, sino al Lago di Garda dove il clima permette a ulivi e vigneti di produrre tante eccellenze. Qualche altro suggerimento? La cittadina di Soave, tanto cara a D’Annunzio, e la pianura dei Dogi, fra ville e tradizioni contadine.
Informazioni utili

Come arrivare
Trovandosi all’incrocio di due importanti direttrici autostradali -la A4 Serenissima e la A22 del Brennero-, raggiungere la città scaligera è semplicissimo, sia in auto che in pullman (sono numerose le compagnie private che fanno tappa a Verona).
Altrettanto facile è arrivare in treno, viaggiando sui regionali o con l’alta velocità; è possibile inoltre utilizzare autobus extraurbani (se si proviene da altri paesi della provincia) oppure arrivare in aereo (l’aeroporto cittadino è il Valerio Catullo).
Quando andare
Fra i periodi migliori per visitare la città ci sono aprile-maggio e settembre-ottobre per via delle temperature climatiche piacevoli e l’assenza del grande turismo di massa; voli aerei e alberghi sono inoltre più convenienti rispetto alla stagione estiva o durante le festività.
Dove dormire
Per un’esperienza romantica, il relais “Balcone di Giulietta” (via Cappello, 23) è una location imperdibile. Questa dimora, nel cuore del centro storico cittadino, è ospitata nel cortile dove si affaccia il balcone più famoso al mondo. Suite e camere sono arredate in maniera elegante, con mobili di design e arredi artigianali. La vista sui tetti di Verona e piazza delle Erbe è impareggiabile.
Dove mangiare
Tovaglie a quadrettoni sui tavoli e un’infinità di foto d’epoca alle pareti: la “Trattoria al Pompiere” (vicolo Regina d’Ungheria, 5) è uno degli indirizzi da non perdere se si cerca una pausa gastronomica autentica. In questo locale (si trova di fronte alla casa di Giulietta) si possono gustare molte delizie fra cui piatti rustici, salumi e formaggi; da non perdere la frittata di uova di gallina “grisa” con ricotta di malga, gnocchi di patate con sugo di “pastissada de caval” e meringata con zabaione al Marsala e marron glacé.
Link utili
www.visitverona.it è il sito ufficiale (in italiano e in inglese) in cui trovare informazioni su luoghi e monumenti da visitare, eventi, attività outdoor e offerte eno-gastronomiche oltre a preziosi consigli su come pianificare un piacevole soggiorno nella città.
Per vivere, risparmiando, l’offerta culturale a 360° si consiglia l’acquisto della VeronaCard, che permette di accedere poi gratuitamente o con riduzioni alle attrazioni cittadine più importanti e viaggiare sugli autobus ATV di linea urbana. La card è disponibile in versione da 24 e da 48 ore (27 euro e 32 euro).
Testo Sonja Vietto Ramus Foto di Vittorio Sciosia
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