Hotel Mediterraneo a Sorrento, a casa di nonna Etta

Hotel Mediterraneo, l'antica casa dei Lauro premiata con la chiave Michelin

C’è una filosofia dietro all’Hotel Mediterraneo, cinque stelle lusso a Sorrento: far sentire gli ospiti come in una“grande casa”, senza formalismi.

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Tramonto sul golfo dall’Hotel Mediterraneo a Sorrento

Il gioco è facile, verrebbe da dire: è la casa della sorella dell’armatore Achille Lauro, che proprio in questa ottica la trasformò in hotel, portato poi a cinque stelle dai discendenti che tutt’oggi lo gestiscono prestando grande attenzione all’ecosostenibilità (l’hotel, da tempo ormai, è plastic free).

La quinta stella arrivò nel 2021, dopo la ristrutturazione, a cura dello studio di architettura THDP di Londra, della lobby, delle 61 camere, tra cui quattro Junior Suite e due camere family, dei ristoranti e della Spa.

Qualche giorno fa è arrivata anche la Chiave Michelin, importante riconoscimento come “soggiorno speciale” all’interno dell’omonima guida: come le Stelle Michelin per i ristoranti, le Chiavi Michelin individuano l’eccellenza nell’esperienza alberghiera: per l’architettura e il design degli interni, individualità, personalità e autenticità, qualità e solidità del servizio, del comfort e della manutenzione, rilevanza della struttura nell’ambito della località in cui si trova ed coerenza tra il prezzo e l’esperienza offerta.

La storia del Mediterraneo

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Hotel Mediterraneo a Sorrento

Nato nel 1912 come residenza privata e trasformato in hotel più di sessanta anni fa da Antonietta Lauro, “nonna Etta”, la bisnonna degli attuali gestori, alla fine della Seconda guerra mondiale ospitò i profughi del nord “sfollati” dal governo provvisorio e mandati anche in Penisola Sorrentina.

Alla fine della guerra, i sei figli decisero di completare la trasformazione della casa in hotel e gli diedero il nome di “Terminus” perché si trovava alla fine della strada. Con il tempo, alcuni dei sei fratelli uscirono dalla società ed al loro posto entrarono partner esterni alla famiglia.

Negli anni 2000 sono stati creati, in ordine di tempo, il ristorante Vesuvio e, nel 2015, il Vista Skybar, frequentato dal jet set internazionale ed amatissimo dagli stranieri che arrivano da tutto il mondo per sposarsi a Sorrento. Spiega a Latitudes Pietro Monti, direttore Sales & Marketing: “Quando ho iniziato a lavorare in hotel avevamo tre stelle e la gestione era a carattere prevalentemente familiare, ma già volta all’ospitalità che fa parte del dna della nostra famiglia e di questo territorio che fa turismo da 400 anni. Abbiamo investito anno dopo anno nella struttura, nella formazione, nostra e dei nostri collaboratori che rappresentano il nostro asset più prezioso, avendo come obiettivo principale la soddisfazione del cliente. Con la quinta stella nel 2021 abbiamo raggiunto un primo traguardo importante e la chiave Michelin arrivata quest’anno è un altro tappa in questo viaggio. La nostra volontà è quella di continuare a lavorare per accogliere al meglio i nostri ospiti e rendere il Mediterraneo un punto di riferimento nell’ospitalità di lusso italiana che, come sappiamo, non ha eguali nel mondo”.

Standard lusso ma anima sorrentina

Il Mediterraneo coniuga oggi gli standard internazionali dell’hotellerie di lusso con la valorizzazione del territorio, evidente nei tavoli e nei comodini in lava vesuviana, nei deck in legno che richiamano le palafitte che, sul mare, ampliano i piccoli lidi sorrentini e nelle decorazioni: lampade che richiamano le lampare dei pescatori, armadiature in ottone, materiale della tradizione napoletana.

L’hotel ha una discesa al mare diretta, sulla spiaggia della Marinella, con un’area esclusiva, barca per noleggio privato (con skipper) per visitare le isole e tutta la costiera, cene a bordo per occasioni speciali e servizi vip: limo, guide, interpreti, escursioni in cantine vinicole d’eccellenza.

Ristoranti panoramici sul golfo e a bordo piscina

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La piscina dell’Hotel Mediterraneo ©Anna Maria De Luca

Altissima la qualità dei ristoranti, regno dello chef Giuseppe Saccone, approdato dal 2009 al Mediterraneo. Nell’hotel si apre la scelta tra diversi concepts di ristorazione: per cene raffinate e complesse, il Vesuvio Panoramic Restaurant, con i quadri dell’artista napoletano Gennaro Regina, con vetrate e vista sulla costa e sul vulcano.

Aperto, su prenotazione, anche agli ospiti che non soggiornano in hotel è un luogo raffinato dove poter esplorare i prodotti tipici della Penisola Sorrentina, molti a marchio IGP e DOP, come il Provolone del Monaco, l’olio extravergine di oliva di Vico Equense, gli agrumi e le noci.

All’aperto si trova invece l’Aqua Pool Lounge, a bordo piscina, con un menù più semplice ma sempre centrato sui prodotti locali (treccia e pomodori di Sorrento, gnocchi alla sorrentina, pesci locali alla griglia) e su alcuni must della cucina internazionale, con forno a legna per la pizza e, in estate, spettacoli vari.

Ultimo nato, nel 2023, è l’Oltremare Lounge Bar: ispirato ai colori del tramonto, ha finestroni panoramici e si trova nella lobby, ideale per rilassarsi con un aperitivo e specialità di mare, o semplicemente per bere, dopo cena, un signature cocktail curato dal barman Arturo Iaccarino: tutte le sere, fino a mezzanotte, DJ set con musica rigorosamente lounge ed apertura anche per per gli ospiti che non risiedono in hotel.

Il Vista Sky

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Vista Bar, Hotel Mediterraneo

E’ il roof-top bar, punto di riferimento per la clientela più sofisticata e cosmopolita, con tramonti pazzeschi e serate musicali di altissima qualità, con vista a 360 gradi sul golfo di Sorrento. Ambìto per matrimoni, cerimonie, feste e shooting fotografici, ha una proposta gastronomica molto raffinata (crudi di mare, caviale, Pata Negra, blackcod, wagyu beef etc etc) abbinata ai cocktails dell’head bartender Arturo Iaccarino ed ai migliori vini e champagne.

La musica è sempre protagonista: qui hanno suonato Steve Edwards, Barbara Tucker, Robert Owens, José Padilla e Claudio Coccoluto e per la prossima estate sono già in calendario Roberto Barone, Radio Yacht, i dj e producers Alaja e Gallo, Dario Guida e tanti altri.

La Cozy Spa

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Hotel Mediterraneo. la Cozy Spa

Si trova tra le antiche fondamenta in tufo dell hotel ed è una vera oasi di relax, illuminata, di giorno,dalla luce naturale di giorno e, di sera, da una suggestiva volta stellata. Il progetto, curato dall’architetto Luigi Alfaro nel 2017, ha voluto riportare a nudo le volte a botte e le pietre di tufo da cui prende il nome la spa.

Duecentocinquanta metri con dentro doccia emozionale, sauna, bagno turco, vasca idromassaggio, doccia scozzese, area relax con tisaneria, le sale per i massaggi e la stanza del sale.

II trattamento di punta è ‘Le Pietre Ritual’ con le pietre sia basaltiche che vulcaniche (poiché conservano più a lungo il calore rispetto a quelle del mare che, invece, conservano il freddo) ma interessante da provare è anche “Mediterraneo”, con le essenze agli agrumi, per rigenerare viso e corpo con le proprietà antiossidanti delle arance e dei limoni di Sorrento.

Escursioni tra i limoni e gli scavi archeologici

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Ercolano ©Anna Maria De Luca

A parte il mare, Sorrento offre grandi emozioni nella natura. Per un giro tra i profumi della costiera, dall’hotel potete arrivare facilmente nei giardini di Cataldo, azienda agricola della famiglia Esposito che dal 1800 coltiva con passione e dedizione il proprio fondo agricolo.

Il fondatore dell’azienda, il carismatico Cataldo, fu un vero e proprio innovatore: introdusse la tecnica degli innesti dei limoni sugli aranci, incentivando la produzione di agrumi e raggiungendo risultati eccezionali che il figlio Salvatore continua a portare avanti conservando il giardino seguendo la tradizione agricola Sorrentina.

Altra tappa da non perdere, raggiungibile dall’hotel, sono gli scavi archeologici di Ercolano. Più piccolo rispetto a quelli di Pompei ma certo non meno importanti, gli scavi sono un patrimonio assolutamente unico (lo scorso anno si sono registrati più di 560 mila visitatori), perfettamente conservato sotto le ondate di fango vulcanico che hanno seppellito la città sotto venti metri di coltre piroplastica.

Testo di Anna Maria De Luca |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com