Dal 12 al 15 agosto nella località balneare in provincia di Fermo, si può abbinare un periodo di riposo per scoprire i suoi angoli più caratteristici e degustare alcune delle tante specialità marinare tra cui le cozze, fiore all’occhiello della cucina pedasina. La Sagra giunta alla 57^edizione da quest’anno è tappa del Grand Tour delle Marche
Pedaso è una piacevole località balneare lungo la costa delle Marche, in provincia di Fermo. Il toponimo sembra derivare da “In Pede Asi”, cioè ai piedi dell’Aso, il fiume che scorre per buona parte nella Val d’Aso, posta al confine tra le province di Ascoli e Fermo, e poi si getta nell’Adriatico proprio a Pedaso.

In origine la cittadina era arroccata sul monte Serrone, la collina che sovrasta l’attuale complesso urbano. Le abitazioni si sviluppavano a raggiera attorno ad una antica torre normanna di avvistamento, poi trasformata nell’attuale Faro bianco, punto di riferimento dei naviganti da secoli e ancora oggi emblema dell’identità di questo piccolo borgo costiero.
A partire dal XVI secolo il paese iniziò a svilupparsi nella parte pianeggiante, lungo la costa, fino a dare vita ad un piacevole borgo marinaro che ancora oggi conserva l’iniziale assetto urbanistico a cominciare dal caratteristico porticciolo realizzato nei pressi della foce del fiume Aro.

Turismo balneare è il suo fiore all’occhiello
Come è facile intuire i due elementi alla base del suo sviluppo sono il mare e la rigogliosa natura circostante. Il mare e la spiaggia di sabbia e ghiaia hanno anche dato impulso alla sua anima turistica, che è diventata il fiore all’occhiello.
Il litorale presenta scogli naturali dai nomi più diversi dati loro per l’aspetto o per il legame con antiche storie. L’acqua trasparente, ricca di flora e fauna marina, è perfetta per le immersioni e la pesca subacquea ed anche per la ricerca archeologica.

Interessante è il “Lungomare dei cantautori del XX secolo” lungo un paio di chilometri a cui si accede da sottopassi intitolati ad artisti italiani del secolo scorso: Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Domenico Modugno, Giorgio Gaber, Lucio Battisti, Fabrizio De Andrè e Pierangelo Bertoli per citarne alcuni.
Ad animare i ritmi della spiaggia sono gli chalet che, oltre l’accoglienza, organizzano diverse attività per rendere piacevole e divertente il soggiorno di adulti e bambini.
Vicino al mare i giardini pubblici con il profumo dei fiori, il verde dei prati e la fragranza delle essenze sono il luogo ideale per riposare e rilassare corpo ed anima.

Cosa vedere a Pedaso
In centro, in piazza Roma, merita una visita la parrocchiale, di impianto neogotico, dedicata a Santa Maria e San Pietro Apostolo, patroni di Pedaso. Sulla facciata spicca un artistico rosone mentre l’interno a croce latina, è a tre navate con ampi archi ogivali. Di particolare pregio una tela raffigurante la “Sacra Famiglia” ed un prezioso organo recentemente riportato agli antichi splendori.

Proseguendo si scorge la “Chiesolina”, costruita tra il 1795 e il 1797, con annessa casa parrocchiale, dedicata alla Madonna Addolorata, unica pieve del Paese fino ai primi del 900. Dal 2007, dopo un lungo restauro, soprattutto pittorico, da parte della Sovrintendenza, è stata restituita alla cittadinanza.
Di particolare interesse è l’ex Palazzo Comunale che mantiene intatta la torre bicentenaria con l’orologio pronto a scandire le ore e l’elegante edifico adiacente caratterizzato da una bifora con balcone e da un’altana con tre archi.

Strada Panoramica: per una full immersion nella natura
Spostandosi verso la Pedaso “vecchia” si incrocia la “Strada Panoramica” che sale verso Campofilone e raggiunge il Monte Serrone. Luogo perfetto per passeggiate panoramiche nella natura e nel silenzio del verde, grazie ad una fascia di bosco molto estesa e ben conservata e tantissimi sentieri immersi in un ambiente incontaminato ricchissimo di specie vegetali endemiche e rare.
Lungo il percorso si scorge una ampia fenditura, chiamata “La Cupa”, testimonianza dei movimenti franosi avvenuti nel corso dei secoli. Proseguendo si incrocia il punto di vedetta della Marina Militare, ora rivenuto postazione radar fissa. Poi sul pianoro del Monte Serrone si arriva all’Osservatorio Astronomico “Conte Bruti Marini Marino” che dispone di strumenti di osservazione di buona potenza.
Curioso anche il semaforo, costruito per il segnalamento del passaggio delle navi nemiche: oggi, della sua bassa e antica costruzione, quasi a picco sulla collina sopra il faro, non rimane che qualche muro diroccato.

Sagra delle cozze: tra gusto e tradizione
A Pedaso, in fatto di cucina, eccelle quella marinara, a base di pesce. Il piatto tipico per eccellenza è rappresentato dalle cozze alla pedasina. Qui la tradizione del pregiato mitile cozze è un patrimonio da custodire gelosamente e condividere con ospiti e turisti.
Ma come sono le cozze alla “pedasina”? Un consiglio: non provate a chiederlo ai “locals” perché tutti diranno che la specialità è unica e si può assaggiare solo a Pedaso.

Come è facile immaginare è un esplicito invito ad essere ospiti della Sagra nazionale delle cozze di Pedaso. Una quattro giorni, quest’anno in programma dal 12 al 15 agosto, dedicata al gusto ed alla cultura del territorio.
Una kermesse che, anno dopo anno, è cresciuta fino a realizzare numeri incredibili: circa 30 mila presenze, utilizzati 130 sono i quintali di cozze e 20 quintali sono gli spaghetti cotti e conditi con 30 quintali di sugo.
La Sagra nel 2024 spegne 57 candeline
Il festival culinario, giunto alla sua 57^ edizione (la prima sagra si svolse l’8 e 9 agosto 1964), è messo in scena dalla locale Pro Loco con il supporto del Comune e l’apporto di circa 200 volontari. Oggi è diventato un appuntamento imprescindibile ed una straordinaria occasione per immergersi nell’atmosfera vivace e festosa della tradizione locale.

Da lunedì 12 a giovedì 15 agosto, a partire dalle 19, aprono gli stand gastronomici nell’area ex Platano Verde di via Gramsci. In degustazione la famosa ricetta alla “pedasina”, con le cozze protagoniste assolute dell’evento insieme a tante altre specialità della tradizione marinara locale. Durante le giornate di festa, le vie centrali si popolano di bancarelle, esposizioni ed intrattenimento, creando scenari di gioiosa convivialità.
Uno dei momenti culminanti è rappresentato dagli appassionanti spettacoli dal vivo, a cura dei partner, che con effetti ottici e ritmi incalzanti, animano le serate. Gli artisti si esibiscono il 12, 13 e 15 sul palco allestito nel suggestivo “Viale” della Repubblica, regalando al pubblico performance emozionanti. Invece lunedì 14 agosto lo spettacolo è in Via C. A. Dalla Chiesa.

Uno dei segreti delle cozze alla pedasina
Uno dei “segreti” delle cozze alla pedasina è un ingrediente esclusivo che non può mai mancare nell’esecuzione della ricetta. Si sta parlando della cipolla rossa piatta di Pedaso, altra eccellenza di questi luoghi ed oggi Presidio Slow Food. La storia di questa tipicità si fonde con la vocazione marinara della cittadina, in quanto storicamente cresceva e maturava in riva al mare, nelle cosiddette “prese”, con un microclima del tutto particolare. Oggi un gruppo di giovani ha rilanciato la coltivazione di questo prodotto che, altrimenti, avrebbe inevitabilmente rischiato l’estinzione.

Sagra di Qualità Unpli
La manifestazione, nel tempo ha saputo rinnovarsi ed adeguarsi costantemente sempre mantenendo una qualità molto elevata, al punto da ricevere lo scorso anno la menzione di “sagra di qualità” da parte di Unpli nazionale, un attestato che punta a esaltare e qualificare le attività eccellenti per i loro contenuti: dalla genuinità estrema dei prodotti all’attenzione all’ecosostenibilità, fino al coinvolgimento attivo delle attività economiche locali.

Gli organizzatori
La Sagra nazionale delle cozze di Pedaso è organizzata dalla locale Pro Loco con il supporto del Comune. Da quest’anno la manifestazione entra nel Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed Anci Marche.
Infoutili
Tutte le info sulla manifestazione e sul territorio sul sito web di Tipicità oppure al numero di cell. 333-4167529.
Testo di Tiziano Argazzi Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com










































