Dopo l’apertura del Parco Archeologico del Celio, le Case romane del Celio ospitano la mostra APPARIZIONI di Claudio Palmieri: 21 sculture dialogano con gli ambienti affrescati, tra storia romana e cristiana, in un sito ricco di arte e memoria.

Al Parco Archeologico del Celio un’altra iniziativa arriva ad arricchire l’offerta culturale dell’area. Insieme agli scavi di San Clemente, le Case romane del Celio rappresentano uno dei luoghi più affascinanti della Roma sotterranea per la presenza di decorazioni originali e per le vicende che nei secoli hanno inciso profondi cambiamenti alla struttura.
La straordinarietà dello stato di conservazione degli ambienti affrescati e l’alto valore artistico e di interesse religioso fanno delle Case romane del Celio una tappa fondamentale nella conoscenza della Roma antica poiché racchiudono oltre quattro secoli di storia e testimoniano il passaggio e la convivenza tra paganesimo e cristianesimo.
Le opere di Claudio Palmieri

Qui ora archeologia ed arte contemporanea s’incontrano nel sito identificato secondo la tradizione con il luogo in cui i santi abitarono e furono sepolti, dopo avervi subito il martirio sotto il regno dell’imperatore Giuliano l’Apostata (361-363 d.C.) Un dialogo intenso ed originale grazie alla mostra APPARIZIONI, ventuno sculture di Claudio Palmieri ideata e organizzata da CoopCulture e curata da Romina Guidelli.
Visitabile fino al 22 marzo espone una selezione di n.21 opere scultoree che abbracciano diversi periodi artistici del maestro (dal 1987 a oggi) e presentano il suo concetto di materia viva e pulsante attraverso l’esibizione di sculture scelte come identità eterogenee e polimateriche.
Noto al circuito dell’arte internazionale, Palmieri ha ottenuto importanti riconoscimenti sia in Italia che all’estero e tra le numerosissime esposizioni e partecipazioni a Fiere e Premi internazionali, dalla personale a New York all’Annina Nosey Gallery nel 1986 alla mostra Le Pieghe del Tempo” per Parco Archeologico di Naxos in Taormina nel 2023. La lunga carriera dello scultore viene raccontata nel documentario Claudio Palmieri, Demone a due teste, del regista Massimo Franchi presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2024.
Le opere sono collocate con un’illuminazione teatrale tra gli oltre venti ambienti ipogei distribuiti su vari livelli, in parte affrescati con pitture databili tra il III secolo d.C. e l’età medievale.

Scoperti nel 1887 da Padre Germano di S. Stanislao, rettore della Basilica, all’inizio del II secolo d.c. costituivano una dimora patrizia a due piani dotata di terme e sale di soggiorno poi trasformata in insula ovvero un caseggiato diviso in appartamenti in affitto, con botteghe al piano terra e piccoli appartamenti ai piani superiori, destinati al ceto popolare.
Mentre la tradizione cristiana nella seconda metà del IV secolo colloca qui l’abitazione dei santi Giovanni e Paolo proprio sotto la Basilica che porta il loro nome.
Informazioni utili
Via Clivio di Scauro, Roma
Orari: dal lunedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 16:00. La biglietteria chiude un’ora prima.
Informazioni e prenotazioni: 06.39967755 | www.caseromanedelcelio.it
Testo e foto di Emanuela De Santis|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com


























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