Ossola, l’estate delle tradizioni

Due appuntamenti: il primo con le streghe in Valle Antigorio dal 24 al 26 luglio, il secondo con gli spazzacamini a Santa Maria Maggiore dal 4 al 7 settembre. Un viaggio alla scoperta di un territorio dove il passato vive ancora tra piazze e vicoli.

Croveo di Baceno, il ballo delle Streghe della Valle Antigorio intorno al fuoco
“Streghe della Valle Antigorio”: il momento finale dell’evento con il ballo propiziatorio intorno al fuoco ©Susy Mezzanotte/Proloco Baceno

Ci sono luoghi in cui il passato non è chiuso nei musei, ma continua a vivere nelle piazze, nei vicoli di pietra e nei racconti tramandati di generazione in generazione. L’Alta Ossola è uno di questi. Tra la fine di luglio e l’inizio di settembre, due manifestazioni tra le più originali dell’arco alpino invitano a scoprire un territorio dove storia, leggende e antichi mestieri diventano esperienze da vivere.

A Croveo tornano le storie e le leggende delle streghe

Il primo viaggio conduce a Croveo, minuscolo borgo della Valle Antigorio incastonato ai piedi del Parco Naturale dell’Alpe Devero. Dal 24 al 26 luglio torna Le Streghe della Valle Antigorio, appuntamento che da dodici anni trasforma il paese in un palcoscenico diffuso dedicato alla memoria delle antiche credenze popolari.

Passeggiare per Croveo durante la manifestazione significa immergersi in un’atmosfera sospesa. Le strette vie lastricate, le case in pietra e i balconi fioriti vengono decorati dagli stessi abitanti, creando un percorso scenografico che accompagna il visitatore tra allestimenti, installazioni e scorci di grande fascino.

Non si tratta di una festa in costume, ma di un vero itinerario culturale che affronta il tema della stregoneria con rigore storico, riportando alla luce una pagina complessa della vita alpina tra Cinquecento e Seicento.

Conferenze, incontri con studiosi, laboratori, spettacoli, musica dal vivo e attività dedicate ai bambini si alternano ai momenti più conviviali, tra mercatini artigianali, prodotti tipici, cantine aperte e degustazioni delle specialità della cucina ossolana.

È anche l’occasione ideale per scoprire il patrimonio storico del borgo, visitando l’antica segheria, il torchio settecentesco, il mulino sul Rio Ghendola e la Casa del Cappellano, testimonianze preziose della civiltà rurale di queste montagne.

In Valle Vigezzo sfilano gli spazzacamini da tutto il mondo

Croveo di Baceno, il ballo delle Streghe della Valle Antigorio intorno al fuoco
©Susy Mezzanotte/Proloco Baceno

Poco più di un mese dopo il testimone passa alla Valle Vigezzo, dove dal 4 al 7 settembre torna uno degli appuntamenti più conosciuti delle Alpi: il Raduno Internazionale dello Spazzacamino.

Per quattro giorni Santa Maria Maggiore accoglie oltre un migliaio di spazzacamini provenienti da decine di Paesi, tutti accomunati da un mestiere che proprio in queste vallate affonda le sue radici.

Qui, infatti, nacque una delle più importanti tradizioni migratorie alpine: per secoli uomini e ragazzi partirono verso l’Europa con il loro riccio e la loro raspa, diventando ambasciatori di una professione dura ma capace di costruire il futuro di intere famiglie.

L’appuntamento più emozionante è la grande sfilata di domenica 6 settembre, quando le vie del centro storico si riempiono dei caratteristici cilindri neri, delle divise tradizionali e dei volti segnati simbolicamente dalla fuliggine.

Migliaia di persone assistono ogni anno a questa colorata parata internazionale, seguita dalla suggestiva rievocazione della pulitura dei camini sui tetti di Piazza Risorgimento. Il programma comprende inoltre sfilate, concerti, incontri e momenti celebrativi che coinvolgono l’intera valle.

Una visita a Santa Maria Maggiore offre anche l’opportunità di conoscere il Museo dello Spazzacamino, ospitato nel Parco di Villa Antonia. È un piccolo gioiello museale che racconta, attraverso oggetti originali, fotografie, testimonianze e un coinvolgente percorso multisensoriale, la storia di un mestiere che ha segnato profondamente la cultura della Valle Vigezzo e dell’intero arco alpino.

Un viaggio autentico tra le tradizioni dell’Alta Ossola

Croveo di Baceno Streghe Antigorio
©Susy Mezzanotte/Proloco Baceno

Quello tra Croveo e Santa Maria Maggiore è un itinerario che permette di scoprire due anime complementari dell’Ossola. Da una parte le leggende, le credenze popolari e il rapporto ancestrale con la montagna; dall’altra la memoria dell’emigrazione, del lavoro e della capacità di trasformare un mestiere difficile in un simbolo di identità condivisa.

Sono manifestazioni profondamente radicate nelle comunità locali, capaci di coinvolgere gli abitanti molto prima dei visitatori. Ed è forse proprio questo il loro segreto: non mettere in scena il passato, ma raccontarlo con autenticità, trasformandolo in un’esperienza di viaggio che va ben oltre il semplice evento.

Per chi desidera conoscere un volto meno noto del Piemonte, lontano dai circuiti più frequentati, l’estate dell’Alta Ossola offre così un’occasione preziosa: entrare in punta di piedi nella storia di montagne che continuano a custodire, con orgoglio, le proprie tradizioni.

Testo di Graziella Leporati|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com