La piccola vallata ha un posto di prima fila al cospetto del Latemar, il massiccio dolomitico Patrimonio UNESCO, che incanta per la pittoresca bellezza e regala avventure in qualunque stagione dell’anno. Per andare alla sua scoperta si può scegliere come base l’Hotel Sonnalp di Obereggen, quattro stelle superior che eccelle per qualità, servizio e buona cucina.

Obereggen è un borgo della Val d’Ega a 1550 metri di altezza, in comune di Nova Ponente. Ha la fortuna di avere ricevuto in dono un posto di prima fila al cospetto del Latemar, il massiccio dolomitico Patrimonio Mondiale Unesco, che incanta per la pittoresca bellezza e regala avventure sempre nuove, in qualunque stagione dell’anno.
Val D’Ega: una rete di sentieri per tutti i gusti e possibilità fisiche
In estate diventa un paradiso per gli amanti delle passeggiate e delle escursioni, più o meno impegnative, ai piedi di cime maestose e lungo sentieri che si sviluppano tra prati alpini dal profilo ondulato, torrenti gorgoglianti e boschi dal colore verde intenso che regalano scorci da sogno.
Molto interessante e di indubbia facilità, è l’escursione nel “Labirinto del Latemar”, un percorso caratteristico che si snoda tra i massi di un’antica frana di vaste proporzioni, staccatasi dal Latemar oltre due secoli fa.

La partenza è dal bosco di Carezza, famoso perché qui cresce un tipo di abete rosso chiamato “di risonanza”, un legno di rara qualità per le sue caratteristiche acustiche utilizzato nella costruzione di violini e violoncelli ed altri strumenti musicali in quanto dà loro la giusta “tonalità sonora”.
Lago di Carezza e le sue acque color smeraldo
Il Latemar si specchia nel Lago di Carezza, uno specchio d’acqua alpino che emoziona per il cangiante gioco di colori delle sue acque, dove predomina il verde smeraldo.
Gli abitanti della zona lo chiamano “Lago Arcobaleno” forse in ragione di una leggenda che riguarda una splendida ninfa che viveva nel lago di Carezza ed un mago stregone che innamoratosi della ninfa le donò un arcobaleno con tante gemme preziose. Una storia che aggiunge a questo gioiello della natura un’aura di magia.
Santuario di Pietralba: il Duomo delle Dolomiti

A Nova Ponente merita una tappa l’imponente Santuario della Madonna di Pietralba, uno dei principali luoghi di culto dell’Alto Adige. Uno straordinario edificio barocco del XVI secolo, situato alle pendici del Monte San Pietro con affaccio sulla Val d’Ega: per tale motivo è stato ribattezzato il Duomo delle Dolomiti.
Per accedere alla Basilica si attraversa un corridoio con gli oltre quattromila ex voto, tra tavole, disegni, fotografie, ricami e dipinti di ringraziamento alla Verine Maria per la grazia ed i miracoli ricevuti.
Hotel Sonnalp: un paradiso montano ad Obereggen

Obereggen ed i dintorni meritano di essere visitati con calma per apprezzarne la grande bellezza. Come base di partenza ideale per andare alla scoperta di questo meraviglioso spicchio di territorio si può scegliere l’Hotel Sonnalp un ottimo “quattrostelle superior”.
Si trova ad Obereggen una delle località più soleggiate dell’Alto Adige con quasi 300 giorni di sole l’anno ed è un paradiso montano, dove lusso discreto, bellezza della natura e piaceri gastronomici si incontrano, o per meglio dire si intrecciano, per dare vita ad un mix irresistibile che garantisce all’ospite un soggiorno senza pari ed una vacanza rigenerante a 360°con il palcoscenico di scenari da favola.
Alla scoperta dell’Hotel Sonnalp in compagnia di Sabine e David Weissensteiner
Sonnalp e la famiglia Weissensteiner

La struttura calda, sobria ed accogliente, è stata gestita fin dall’apertura (19 dicembre 1997) da Georg e Giovanna (Hanni) Weissensteiner, marito e moglie, che poi agli albori del terzo millennio hanno passato il testimone ai figli Sabine e David che hanno seguito le orme dei genitori.
Oggi il Sonnalp è un’oasi di benessere e raffinatezza. Ogni cosa è curata con attenzione, a cominciare dalle camere arredate in stile alpino contemporaneo.

«Il Sonnalp – ricorda il suo fondatore Georg Weissensteiner, una vita dedicata all’hotellerie – non ha mai voluto essere un grande hotel focalizzato sul wellness.
I suoi punti di forza sono da sempre la cucina, il servizio cortese e gli ambienti di qualità. Elementi irrinunciabili per mettere gli ospiti sempre al centro dell’attenzione e farli sentire come a casa».

Eccellenza culinaria, dalla colazione alla cena
Uno dei punti di eccellenza del Sonnalp è sicuramente la cucina gourmet, ricercata e di qualità, capace di entusiasmare anche i gourmand più esigenti. Ai fornelli fin dall’apertura dell’hotel c’è lo chef Martin Köhl la cui cucina combina al meglio tradizione ed innovazione per garantire un viaggio tra i sapori autentici del territorio.

Un tour del gusto che inizia per gli ospiti fin dalla mattina con la ottima colazione a buffet a base di cibi dolci e salati, tra cui torte fatte in casa, salumi, formaggi, yogurt, miele, succhi e centrifugati freschi di frutta e verdura, marmellate e cereali: il modo più bello per iniziare un nuovo giorno di vacanza.
l viaggio tra i piaceri della tavola prosegue a pranzo e cena, due momenti golosi per un’esperienza gastronomica indimenticabile.
Il menu è ben equilibrato, con piatti che variano stagionalmente per esaltare ancora di più i prodotti freschi della regione: lo chef infatti utilizza solo ingredienti di alta qualità per la quasi totalità a chilometro 0, come formaggi artigianali, carni di allevamenti montani e verdure coltivate nelle valli circostanti e nel suo fornitissimo orto di erbe aromatiche, per un gusto naturale e genuino e una cucina creativa e senza fronzoli.

Martin Köhl può contare anche su un qualificato team di cucina composto dal suo vice Gianfranco Casillo, Abaid Janjua (cuoco colazioni), Matteo Rizzi (cuoco antipasti), Manuel Aster (chef tournant), Marco De Paola (pasticcere), Andreas Stedile (chef di partita) e Mohammed Janjua (plongeur).
Inoltre Köhl, prima di arrivare al Sonnalp, si è perfezionato in diverse strutture altoatesine di alto livello ed anche all’estero ad esempio a Monaco, in Alsazia e in Spagna. Ciò lo ha portato a sviluppare uno stile personale di cucina che è stato notato ed apprezzato anche da alcune delle guide gastronomiche più prestigiose tra cui Gault Millau che lo ha premiato con i “Tre Cappelli”.

I piatti: equilibrati e piacevoli
Sono molti i piatti che meritano di essere assaggiati. Tra gli antipasti si può provare il Salmone marinato con verdure alla griglia, mousse al pomodoro e crème fraîche oppure il Petto d’anatra arrostito, rosa canina alle spezie, mela ed insalata di cavolo rosso.
Tra i primi si possono assaggiare i Canederli di formaggio della Val d’Ega, cime di rapa, burro fuso, parmigiano ed erba cipollina oppure gli “Schlutzer”, cioè ravioli di farina bruciata con ripieno di fonduta di formaggio del maso Learner e crescione od anche un Risotto di riso Acquerello all’aglio orsino, filetto di branzino e pomodoro al forno.

Come secondo invece si consiglia il Controfiletto di cervo arrostito rosa con crosta di caffè e papavero, salsa all’aceto di ribes, spätzle di farina di “pere klotzn”, Presidio Slow Food, e crauti rossi oppure un Filetto di manzo arrostito, pepe kampot fermentato, salsa alla senape, crocchette di patate e timo e bis di barbabietola. Buona anche la bistecca di sella di vitello in salsa di fegato di vitello, purè di patate, mela e cipolla arrostita.
E per finire in dolcezza una Tartelletta di mascarpone altoatesino con lime, lamponi marinati in vino rosso e gelato al muscovado oppure un ottimo Sorbetto al bergamotto con spumante Arunda Sektkellerei, in arrivo dalla cantina più alta d’Europa.

Il ristorante è aperto anche agli ospiti esterni: a pranzo, nella sala panoramica con terrazza solarium, ed alla sera nella suggestiva stube, dove viene servito il menu gourmet per un’esperienza gustosa di alto livello.
La sala ristorante è il regno della “maître” Rita Lungkofler, in ciò coadiuvata da David Weissensteiner, uno dei titolari, esperto sommelier in grado di consigliare i giusti abbinamenti cibo-vino.

La cantina con 500 etichette e 5.000 bottiglie
«A mio parere, una buona cucina – ricorda David Weissensteiner – deve essere sempre accompagnata da una buona selezione di vini. Per tale ragione nella cantina del Sonnalp, di cui mi occupo personalmente, ci sono circa 500 etichette per un totale di circa 5.000 bottiglie.
Con un giusto mix tra vini altoatesini e di altre parti d’Italia, Piemonte e Toscana soprattutto, ed alcune chicche internazionali tra cui alcuni champagne delle maison più rinomate.
Inoltre – continua David – cerco sempre di scovare vini nuovi e diversi, anche di piccoli produttori, per stuzzicare il palato dei tanti ospiti che di anno in anno amano assaggiare sempre nuove etichette anche di cantine poco note ma di altissima qualità».



Conferme e novità per la prossima stagione estiva
L’Hotel Sonnalp ha appena riaperto per la stagione estiva dopo una breve pausa di una quarantina di giorni (aveva chiuso il Lunedì dell’Angelo), con tante novità e molte conferme. Tra queste ultime spiccano le escursioni e le visite alle cantine ed ai produttori locali.
Per quanto riguarda le escursioni, tutte le settimane Elisabeth, la “fata delle erbe” del Sonnalp, accompagna gli ospiti che lo desiderano alla scoperta della ricchezza botanica delle Dolomiti svelando loro anche alcune proprietà curative delle varie erbe montane che possono essere trasformate in tisane.
Tra le visite ai produttori locali molto interessante è quella al Maso apicoltura Oberkorerhof a Ega, in località Lagarn. In compagnia dei due titolari, Lukas e sua moglie Jitka, si visitano i vari punti dove sono collocati gli alveari in un percorso sensoriale alla scoperta del loro miele di bosco. Segue una degustazione guidata dei vari tipi di miele e dei gustosi liquori sempre a base di miele.

Mindful.Latemar: primo sentiero immersivo di Mindfulness nelle Alpi
Tra le novità spicca il Mindful.Latemar un percorso circolare immersivo in compagnia di Thomas Bernagozzi uno psicologo del benessere ed istruttore di mindfulness, una pratica meditativa che può essere utilizzata in vari contesti, inclusi quelli medici e psicoterapeutici, per migliorare il benessere e la gestione dello stress.
Il tragitto in questione si trova a Obereggen sul monte Golfrion a 1872 metri di altitudine in un luogo simbolico, quello maggiormente colpito dalla tempesta Vaia del 2018. Prevede 18 esercizi di mindfulness ricchi di significati ed emozioni, dove ciascuno può ritrovarsi e ricentrarsi promuovendo il proprio “ben-essere” psicofisiologico.

Infine non rimarranno delusi neppure gli appassionati di golf che hanno modo di praticare il loro sport preferito al Golf Club Petersberg (18 buche) ed al Golf Club Carezza Südtirol (9 buche), due impianti dove è possibile rilassarsi tirando palline bianche con il contorno di scenari mozzafiato.
Infoutili
Val d’Ega Turismo, Via Dolomiti 4 – Nova Levante (Bz) – Tel 0471 – 619500
Hotel Sonnalp, Via Obereggen 28 – Obereggen di Nova Ponente (Bz) – Tel 0471- 615842
Testo di Tiziano Argazzi| Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com










































