La prima grande retrospettiva italiana dedicata al caposcuola del Realismo americano con 160 capolavori, fra quadri e disegni. Dopo Milano, si sposta a Roma fino al 13 giugno 2010.
Edward Hopper (1882-1967) è il più popolare e noto artista americano del XX secolo: pittore della vita quotidiana, delle solitudini umane e dei paesaggi, è certamente il riconosciuto caposcuola del Realismo americano.
La mostra, senza precedenti in Italia, è promossa dal Comune di Milano – Cultura e dalla Fondazione Roma uniti per la prima volta in una partnership culturale, con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation Hermitage di Losanna. Le tappe è organizzata e coordinata da Palazzo Reale. L’ideazione, l’organizzazione e il coordinamento dell’intero progetto sulle tre sedi è di Arthemisia Group.

In mostra saranno esposte oltre 160 opere tra cui celebri capolavori come Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e diversi quadri mai esposti, come la bellissima Girlie Show (1941). Un percorso che attraversa tutta la produzione di Hopper e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.
Le opere provengono principalmente dal Whitney Museum ma anche dai più importanti musei americani tra cui il Brooklyn Museum of Art di New York, il Terra Foundation for American Art di Chicago e il Columbus Museum of Art.
Palazzo Reale – Milano fino al 31 gennaio 2010
www.comune.milano.it/palazzoreale
Fondazione Roma – Roma fino al 13 giugno



































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