Oslo, Mediterraneo nordico

Quello che brilla di fronte alla città è il Mare del Nord ma è così azzurro e l’aria è così splendente e il sole così luminoso che pare di essere in pieno Mediterraneo. Invece il braccio di mare che bagna Oslo è un fiordo e le spiagge sono prati che sfiorano l’onda.

Norvegia, uguale Grande Nord, con renne, lapponi, freddo intenso e sole ghiacciato. Sbagliato: Norvegia, uguale caldo, luce intensa, mare azzurro e balneabile, vita godibile assai. In estate, almeno. Un’estate a Oslo è una esperienza appassionante che coinvolge i sensi e satura tutti i bisogni. Già perché qui tra giugno e agosto si susseguono giorni lunghissimi di luce intramontabile, di notti bianche, fresche e vivacissime, di bagni e regate nel profondo fiordo cittadino e vagabondaggi nella cultura. Non manca niente. Per cominciare conviene prendere coscienza della città che è grande, ma non infinita, raccolta e ben visitabile. Buttatevi senza indugi al porto. Al centro del piazzale che domina il mare si trova il Rådus, il municipio, imponente e opprimente edificio in mattoni con grandiosi bassorilievi di taglio neorinascimentale. Una presenza certa, sempre visibile da mare e da terra. A destra del Rådus si trova Aker Brygge, passeggiata a mare che costeggia il fiordo diventata un po’ il salotto cittadino. Che delizia, la sera nell’infinito tramonto, sedersi nel più glamour dei locali, il Lekter’n  Lounge, champagne – bar con cucina, alloggiato su chiatte galleggianti. Aker Brygge è un esercizio di stile. Qui dove erano magazzini portuali e docks si susseguono architetture futuristiche in vetro e legno, con il tetto che rimanda alle chiglie vichinghe. A sinistra del municipio tutta un’altra musica. Qui domina la Storia. La sponda rocciosa del fiordo, il lato opposto di Aker Brigge, è ostaggio della Fortezza di Akershus, cittadella medievale con castello annesso, stupendamente conservata e contornata da prati e alberi dove godere appieno del bel tempo estivo. Sosta consigliatissima al Cafè Skansen, bellissimo locale in un edificio storico. Sublime vista sulla fortezza, tavolini sparsi sul prato, cibo eccellente, in particolare gli assaggi di prodotti locali,  gamberi, salmone e formaggi delle fattorie vicine. A lato del castello si allarga l’angolo più gradevole di una città piacevolissima: Kvadraturen, quadrilatero di strade rinascimentali all’ombra della fortezza. La piazzetta che si incontra per prima, espone un grande guanto in bronzo con l’indice a indicare il terreno: è il guanto di re Cristiano IV, che decise che qui sarebbe risorta la città dopo il furibondo incendio del 1624. Il quartiere raccoglie svariati edifici antichi, gallerie d’arte, la sede dell’Associazione degli artisti di Oslo e l’albergo di design più lussuoso e trendy della Scandinavia: il Grims Grenka, in Kongensgate 5. Inoltrandosi verso il centro cittadino,  si incrocia la Karl Johans Gate, il vero cuore di Oslo. Si tratta di una lunga arteria semipedonale con al centro grandi isole di verde, chioschi, fontane e ristoranti. Sempre vivacissima è un altro dei volti dell’estate in città. Si può godere del fresco ad un tavolino o mettersi a mollo nelle fontane. Tranquillizzatevi, nessuno si scompone. Fa parte della mentalità norvegese: tutto ciò che è pubblico è di tutti, e ogni cittadino ne può godere liberamente. Due sono i luoghi clou: il Grand Hotel dove si conserva il tavolino di Ibsen, invero un po’ sacrificato dalle esigenze attuali, e il Teatro Nazionale, palcoscenico del Festival Ibseniano. In fondo la Karl Johans sale dolcemente verso un grande edificio neoclassico immerso in un parco: è il Palazzo Reale piantonato dalle guardie in garitta.  Ma veniamo alle gioie balneari. Al porto ci si imbarca per le crociere nel magnifico fiordo a bordo di antichi postali in legno. In genere si naviga al tramonto e all’ora di cena vengono servite secchiate di gamberi appena pescati con pane nero e maionese: una lussuria. Usciti dalla baia ci si inoltra nella lunga lingua d’acqua dalle coste verdeggianti fitte di piccole cabanes dove si vive l’estate a stretto contatto con la natura. I norvegesi salutano allegri i turisti in visita e intanto si tuffano dai piccoli pontili e arrostiscono la cena en plein air. Meno costoso e assai divertente è farsi un giro con il traghetto pubblico n° 91 che parte dal porto verso la penisola di Bygd?y. Il tragitto è breve ma permette di buttare uno sguardo invidioso su splendide magioni neoclassiche con parco che arriva fino al mare. Si attracca a Bygd?ynes, microscopico villaggio marinaro dove portarsi asciugamano e crema solare per una giornata di sole scandinavo. Ma oltre la spiaggia ci sono i 5 musei più divertenti di Oslo dedicati alle imprese marinare, dai vichinghi, al Kon-Tiki, ai viaggi polari  di Amundsen, giusto per ricordarsi che siamo a un passo dal Grande Nord, nonostante il sole mediterraneo.

Testo: Lucia Giglio    Foto: Eugenio Bersani

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