Happy. I segreti della felicità

Libro curioso quello proposto da EDT, editore italiano dello storico marchio Lonely Planet. Che cosa c’entra l’editore più conosciuto al mondo di guide di viaggio con un libro dalle pretese filosofiche, vi chiederete?  C’entra , perché Happy . I segreti della felicità da tutto il mondo è una summa di 55 ricette verso la felicità scritte a più mani da reporter che hanno girato il mondo e le hanno raccolte. Alcune curiose altre proverbiali e semplicissime, quasi banali, vogliono essere esempi  di strade percorse da diverse genti del mondo per raggiungere quello che è uno stato di grazia comune. Non un libro costruito sulla speculazione intellettuale, quindi, ma piuttosto un breviario leggero – una pagina e una illustrazione per “ricetta” – che raccontando le esperienze vissute sotto latitudini e longitudini molto lontane dalla nostra, mira ad accendere la scintilla della curiosità e il desiderio di ricalcarne i cammini.


E’ diviso in tre sezioni,  Corpo, Mente e Spirito , a suggerire che per raggiungere l’obbiettivo occorre intervenire sui tre livelli contemporaneamente, Platone docet. Ogni pagina porta un titolo dell’esperienza, seguito dai sottotitoli il segreto, la tradizione, il periodo e il luogo, che vogliono  contestualizzare ciò che si legge e ricordare che si tratta di esperienze reali e non di un libro dei sogni, belli ma sempre sogni.  Così a fianco dell’idea della Felicità Interna Lorda (FIL), che dagli anni ’70 il saggio e lungimirante re del Bhutan ha sostituito al PIL per misurare il benessere del  Paese, affermando la supremazia di un’altra ricchezza, si trova la raccomandazione di accettare e celebrare la fugacità della vita, come fanno i monaci tibetani attraverso quei capolavori di un attimo che sono i Mandala. O l’invito a una vita più calata nel presente con le tecniche del zazen (meditazione da seduti) giapponese. Riguardo al corpo si ricordano le virtù della pratica del tai chi ottimo generatore di endorfine, che a Shangai si esercita sulla riva del fiume Huangpu soprattutto all’alba, o le italianissime “vasche “ serali che si esercitano soprattutto nei paesi e in estate. E se per lo spirito si esalta il valore della condivisione (inati) come viene esercitato a Tokelau, sperduto arcipelago del Pacifico, dove il pescato del giorno viene suddiviso tra tutti, con particolare attenzione a chi ha più bisogno, o si spinge a godere la vita secondo il classico carpe diem celebrato a New Orleans il mardi gras, non occorre aspettare il Carnevale di Rio per accettare il più semplice dei suggerimenti : ogni tanto lasciate perdere il lavoro e andate a divertirvi.

Happy, I segreti della felicità da tutto il mondo. AA.VV, editore  EDT, dicembre 2011. Pagg 125, € 13,50


Testo di Federico Klausner

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