Douz, la porta del deserto, si apre ad accogliere la 45 edizione del Festival Internazionale del Sahara, evento ormai centenario che lo colloca tra i più antichi festival radicati nella storia. Per quattro giorni, dal 22 al 25 dicembre, la rigogliosa oasi sarà il palcoscenico di sabbia delle danze caratteristiche berbere e di beduini che volteggiano nelle acrobatiche “fantasias”, le scenografiche manifestazioni equestri tipiche della zona. Accorrono da ogni parte i protagonisti di questa spettacolare manifestazione: Libia, Algeria, Mauritania, Marocco, Egitto, Siria, Kuwait, Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, Sudan, solo per citare alcuni dei tanti paesi del mondo da cui provengono gli artisti che comporranno questo variegato pout pourri culturale. E poi ancora artisti di strada, mostre fotografiche, spettacoli musicali, la fiera dell’artigianato locale: chi vuole assaporare il modo di vivere e il folklore peculiare allo spirito tunisino, qui verrà appagato.
Il tutto a confermare l’unicità di un territorio che ha fatto della tradizione una bandiera. Affascinante come poche, Douz risente della mescolanza di popoli che in questo posto, all’ombra dei palmeti, hanno sostato e cercato riparo prima di intraprendere le traversate del Grande Deserto: da sempre, viaggiatori e nomadi hanno trovato l’accoglienza e l’ospitalità tipica della Tunisia del Sud tra le seicento mila palme che fanno da cornice a questa meravigliosa oasi, dolce “paradiso di Allah”, e che la abbracciano stretta quasi a proteggerla tra le bianchissime dune sabbiose.
Per informazioni:
Ente Nazionale Tunsino per il Turismo
Testo di Francesca Calò











































