Duomo Hotel, Rimini | Templi Moderni



Camere come navicelle spaziali, corridoi fluo e sliding windows: il Duomo Hotel di Rimini è una cattedrale del design a pochi passi dall’antico Tempio Malatestiano. E dagli oblò si gode della vista privilegiata sulla dolce vita felliniana.


Ribaltiamo qualche cliché: questo albergo non è una casa. Abbattiamone un altro: fuori casa si sta bene, a volte anche meglio. Sbaraglia il concetto blasonato di ospitalità at home, il Duomo Hotel, progetto futuristico nel centro storico riminese di  Ron Arad, il celebre architetto israeliano che gli appassionati ricorderanno come il creatore della notissima libreria Bookworm di Kartell. Varcata l’enorme porta flipper rossa all’ingresso, l’impressione è quella di essere catapultati in una art gallery dove ogni interno, prima di essere fruito, è lì soprattutto per essere ammirato. E per essere acquistato. I componenti di hall e camere sono infatti in vendita, tutti a portata di desiderio. Un’imponente scultura metallica riempie la scena minimalista della hall: un enorme anello d’acciaio che avvolge la reception, attorniata sui lati da sofà della collezione Victoria and Albert e poltrone Big Easy di Moroso, disegnati tutti da Ron Arad.

Conviene fare un passo indietro, per ammirare la bella facciata all’esterno, su cui si articolano larghe fasce di bronzo che sormontano la struttura, aperta nel 2006, perfettamente incastonata tra gli edifici storici che la circondano. Ma vale la pena entrare e salire su. I tre piani si snodano come veri e propri percorsi emozionali,  ognuno con un tema cromatico: viola, rosso e verde.  I colori optical sono ripresi negli arredi delle lobby. Al centro, due enormi mani, come sedute, sembrano abbracciare gli ospiti evocando comfort, calore e avvolgimento. Si apprezza la presenza dell’honesty bar, servizio diffuso all’estero, ma, ahimè, ancora poco in Italia.

Nelle 43 camere, il tocco visionario di Ron Arad si arricchisce dell’esperienza di  Molteni, azienda di design tra le più note di casa nostra. Tre le tipologie: urban, loop e suite; ma quello che veramente sorprende è che, anche nella camere basic, il design è ovunque e trionfante: lo spazio si sviluppa attorno alla wet room, firmata Alessi,  vero nucleo della stanza, che si affaccia con un oblò in vetro sulla testata del letto. Le forme sono tonde e i materiali d’avanguardia, come il Corian per le pareti e il pvc per il pavimento. Griffatissimi e ricercati anche i componenti, come le celebri lampade Toccami di Viabizzuno ai lati del letto. E se design fa spesso rima con tecnologia, qui l’assonanza è perfetta.

Merita una nota il Nomi club: adiacente all’hotel, a cui è collegato, non funge solo da sala colazioni, ma è stato concepito come un bar aperto all’esterno. Le colonne d’acciaio riflettono i continui giochi di specchi e lo spazio è organizzato come fosse un’isola a fiordi, attorno a  cui si sviluppano le sedute. L’idea di Ron Arad di farne un punto di ritrovo  per la città sembra perfettamente riuscita: nel weekend, infatti, la movida è tutta qui, nel cuore amarcord riminese.


Info: Duomo Hotel e Nomi club & bar, Via Giordano Bruno 28, Rimini t.0541 24215. Camere a partire da 89 euro


Testo Francesca Calò Foto Eugenio Bersani © RIPRODUZIONE RISERVATA  LATITUDESLIFE.COM

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