Montenegro segreto

Lago di Skutari (4)

Natura rigogliosa, laghi cristallini in cui specchiarsi, fiumi che scorrono veloci, montagne imponenti. Questo piccolo stato collocato sulla costa orientale dell’Adriatico permette di viaggiare alla scoperta di paesaggi inediti e sbalorditivi. Podgorica non sarà una metropoli come Londra o Parigi ma sprigiona cultura da ogni angolo.

Ci sono terre, nel mondo, che pochi conoscono, zone affascinanti anche perché chi le frequenta sa di essere un privilegiato.In alcuni casi si trovano alle soglie dell’avventura e già questo basta a fermare la maggioranza dei viaggiatori.

Ce ne sono altre, tuttavia, che chiunque potrebbe scoprire, se solo sapesse cosa nascondono; sono territori per viaggiatori veri, per gente dal “palato fine”, intenditori che non seguono più le lusinghe dei “viaggi da sogno” o dell’“all inclusive”.

In Europa ne restano pochi di questi luoghi e c’è una specie di reticenza a parlarne, forse per il timore di comprometterli. Noi non crediamo che esista questo rischio, perché non sono adatti al turismo di massa, che porta ricchezza a pochi ma danni a molti; lì vivono persone che da un turismo  intelligente potrebbero trarre uno sviluppo sostenibile e valorizzare i loro “segreti”.

Una di queste terre si chiama Montenegro, in particolare la porzione di territorio che si trova dietro la fascia costiera che, in quanto balneabile, ha conosciuto uno sviluppo turistico non sempre ben gestito.

Cattaro e le sue spettacolari “bocche”, Budva con i suoi casinò e hotel di lusso, Tivat con il suo faraonico porto turistico è, in pratica, tutto ciò che si conosce di questo piccolo paese subito oltre l’Adriatico. Ma chi ha sentito parlare di Bijelo Polje, Rozaje, Zabljak, Pluzine, solo per citare alcune cittadine dell’interno? E il Lago di Scutari, che non è solo in Albania, ma traccia una parte del confine fra i due paesi?

Anche la capitale del Montenegro è poco visitata. Certamente Podgorica non può competere con Londra o con Parigi; è una città moderna, ricostruita integralmente dopo che, nella II Guerra Mondiale, fu rasa al suolo, ma è un errore trascurarla del tutto. Il Tempio del Cristo Risorto è una delle più grandi cattedrali ortodosse d’Europa, inaugurata nel 2014, mentre la Chiesa di San Giorgio è del XII secolo. La dominazione ottomana risalta sia con la Torre dell’Orologio (Sahat Kula), che con la Moschea di Osmanagic. Il sobrio Castello del Re Nicola ci porta ai primi del ‘900.

Podgorica è l’attuale capitale, ma solo dal 2006, quando il paese abbandonò il legame con la Serbia.

Dal XV secolo la capitale era Cetinje, ai piedi del Monte Lovcen. Rispetto alle località costiere è già molto più tranquilla, ma il turismo, soprattutto balcanico, qui è ben visibile.

Il Monastero Ortodosso, del 1704, richiama pellegrini da molti paesi confinanti e dalla Russia; la piccola Chiesa di Cipur, conserva le spoglie dell’unico re del Montenegro, Nicola, di sua moglie e di Ivan Crnojevic, il fondatore del paese.

La visita al Palazzo Reale è da non perdere, sebbene dall’esterno l’edificio non appaia particolarmente sontuoso, così come vanno visti il Palazzo Bilijarda e il Museo dell’Arte.

IL LAGO DI SCUTARI (Skadar)

Lo Skadar è Parco Nazionale dal 1983 e qui si riproduce il raro pellicano riccio. E’ un’occasone unica per ammirarlo, affittando una delle barche che conducono i visitatori nei luoghi dove vive e si riproduce. Si può fare a Vranjina e Virpazar, due suggestivi villaggi dove gustare le specialità gastronomiche della zona. Con una mezza giornata sul lago, si ha l’occasione di ammirare, oltre a un paesaggio veramente spettacolare, anche aironi bianchi e grigi, cormorani, svassi e gallinelle d’acqua.

Percorrendo l’unica strada che costeggia il lago, si possono scoprire i piccoli centri sorti sulle rive, testimoni ancora vivi di un tempo ormai passato.

Prima di lasciare il lago, è bene visitare almeno uno dei monasteri che sorgono su piccole isole o sulle modeste alture nei pressi delle rive.

 IL NORD EST

Inoltrarsi nell’entroterra montenegrino, verso le montagne, è tanto un itinerario nello spazio quanto un viaggio nel tempo.

La campagna è il regno dei pagliai, delle mucche al pascolo, delle case coloniche che i più anziani di noi ricordano sì e no di avere visto da bambini; qui il mese di settembre è dedicato alla raccolta della legna per le stufe, che ancora oggi scaldano l’80% delle abitazioni.

La strada che conduce a Bijelo Polje è un susseguirsi di gole alternate a vasti prati; qua e là, qualche monastero ortodosso, come quello di Moraca, o ambienti naturali incantevoli, come il Biogradasko Jezero, un lago all’interno di un selvaggio parco nazionale.

Doverosa una sosta al Lago Biogradasko, nell’omonimo parco nazionale.

Proseguendo, si arriva a Berane, con il Monastero Djurdevi Stupovi, oggi perfettamente ristrutturato e poi a Rozaje, che si trova a soli 20 km dal confine kosovaro, ai piedi del Monte Hajla, attraversato da una rete di sentieri per escursionisti di ogni livello. Noleggiando un fuoristrada con autista si può salire fino ai katun d’alta quota, semplici capanne di legno con tetto spiovente utilizzate dai pastori durante gli alpeggi estivi. Niente elettricità, acqua corrente, gsm o TV; a volte non c’è nemmeno la strada per arrivare, solo un vago sentiero.
IL NORD OVEST

Alla parte opposta del paese si raggiunge il confine con la Serbia e la Bosnia.

Pljevlja è la città più a nord e vale la pena arrivarci per almeno due motivi: la Moschea Husein Pasa, visitabile all’interno, con il suo incredibile tappeto del 1573 e il Monastero di Svete Trojice, ad un km dal centro, con la bella chiesa e il prezioso museo.

Dopo sessanta chilometri verso sud-ovest, s’arriva a Zabljak, centro amministrativo del Parco Nazionale Durmitor. Il parco è una delle attrazioni principali del Montenegro e, avendo tempo, si può sostare qui per più giorni senza mai annoiarsi. Itinerari in mountain bike, passeggiate sui sentieri ben segnalati, escursioni guidate ai numerosi laghi di montagna, rafting adrenalinico e, per chi vuole solo riposarsi, il Crno Jezero, il Lago Nero, uno stupendo specchio d’acqua a forma di 8, raggiungibile … con il proprio automezzo.

Qualche chilometro più a ovest si arriva a Pluzine: non per la città, ma per il grande Lago Piva, un bacino artificiale che ha sommerso l’antico villaggio e si snoda fra strette valli, creando panorami stupendi, fruibili sia a livello dell’acqua, che dall’alto, secondo la quota che la strada percorre.

Non si deve assolutamente perdere una visita al Monastero di Piva, isolato e mistico come deve essere un luogo di preghiera e raccoglimento. Era dove adesso c’è il lago e fu smontato pietra su pietra e trasferito più su! La chiesa è completamente affrescata con dipinti del 1600.

Non lontano da Niksic, c’è il Monastero di Ostrog, uno dei più importanti siti religiosi dei Balcani, meta di pellegrinaggio da tutto il mondo per i numerosi miracoli attribuiti a San Basilio, le cui spoglie riposano nella Chiesa della Purificazione. La posizione del monastero è spettacolare: con le sue mura bianche, incastrate nella roccia rossastra, domina l’intera vallata.

E’ diviso in due parti: monastero basso e monastero alto, a quota 900 metri.

Nel XVI secolo, l’allora abate Basilio fece scavare nella roccia alcune cappelle, isolate dal mondo e, per quei tempi, così in alto che pareva volessero essere più vicine a Dio.

di Pier Vincenzo Zoli, foto di Mauro Camorani  Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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Info utili

Informazioni

Informazioni sul Montenegro si trovano sul sito ufficiale www.montenegro.travel, con versione in italiano.

Come Arrivare

Via Strada: dal confine con la Croazia nei pressi di Debelibrijeg.

In Nave: la Morfimare effettua corse giornaliere fra Bari e Bar. Info: www.morfimare.it

In Aereo: da Roma, con la Montenegro Airlines, per Podgorica. ( www.montenegroairlines.com)

Quando Andare

Se si esclude l’inverno, piuttosto rigido e con molta neve, per tutto il resto dell’anno il Montenegro è visitabile senza problemi. La tarda primavera, settembre e ottobre sono ideali per soste sulla costa, troppo affollata in estate; anche in piena stagione si può visitare l’interno.

Documenti

Tutti i viaggiatori, minori compresi, devono avere la carta d’identità.

Moneta

Il Montenegro adotta l’ Euro

Telefono

Per chiamare in Montenegro occorre digitare il prefisso 00382 ( o +382). Il servizio gsm è buono ovunque.

Religione

Il 72% della popolazione è Ortodossa, il 19% è Musulmana e il 3,5% è Cattolica. Il 5,5% è di altre confessioni.

Guide

E’ uscita nel 2014, per i tipi della Casa Editrice Polaris, la guida MONTENEGRO, LA PORTA DEI BALCANI, la più completa guida del paese oggi in commercio, opera degli stessi autori di questo servizio.

 

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